Valentyne Roma, Hotel Valadier: ostriche e champagne nel club di lusso anni ‘30

valentyne roma hotel valadier

Valentyne Roma, Hotel Valadier Tel. 06 361 0880. Piume, velluto, marmi pregiati, giochi di specchi, parquet d’epoca ed è subito club anni ’30. A fine dicembre 2017 ha aperto i battenti il luxury ristorante e club dell’Hotel Valadier in via della Fontanella, vicino piazza del Popolo. Elegante ma underground, lussuoso ma accessibile: varcato il portone ci si sente come immersi in un luogo senza tempo dove mangiare crudi di pesce tra cui ostriche, caviale e poi ancora tempura di crostacei, ma anche tartare di manzo, sandwich e burger gourmet.

Il concept in una parete. Le pareti sono di ceramiche bianche venate e stuccate a mano in foglia d’oro, secondo la tecnica giapponese kintsugi, che significa “riparare con l’oro”. “E così come l’oro impreziosisce vecchi utensili rotti – racconta a Puntarella Rossa il proprietario, Daniele Lassalandra – noi abbiamo voluto ridare ai clienti il vecchio Valentino ma con una chiave moderna e più pregiata”. Infatti l’idea è nata dall’esigenza di ridare vita al vecchio ristorante dell’hotel che necessitava di un restyling. Daniele è praticamente nato in hotel perché proviene da una famiglia di albergatori che gestisce Groupe Valadier composto dall’omonimo hotel, dal ristorante sulla sua terrazza Hi-Res, il piano bar, il BRILLO Restaurant, l’hotel Diplomatic e altri ancora.

Food di respiro internazionale. Un’impronta mediterranea grazie ai crudi di pesce (60 euro) o alla tartare di tonno (25 euro); un’influenza francese con foie gras, formaggi e ostriche; un tocco underground newyorkese con club sandwich e burger: il menu non ha moltissimi piatti, ma ha comunque molta scelta di gusti e di fascia di prezzo.

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Panificazione e pasticceria sono fatti in casa. Lo chef è Ivan Moretti, proveniente da esperienze con Gualtiero Marchesi, il mondo dei dolci appartiene invece ad Alessandro Laudadio che ha lavorato per Trussardi Milano e Dorchester Roma. Gli ingredienti sono tutti bio e qualsiasi piatto è realizzabile anche in versione gluten free. La carta offre scelte anche per vegani e vegetariani. In più è stata inserita anche la variante half portion per i sandwich. E per finire troverete anche caviale in diverse grammature (da 90 euro), ostriche provenienti dalla Francia e pesce fresco per i crudi.

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E i dolci? Abbiamo assaggiato il tiramisù a strati caldo e freddo (16 euro) con una patina di cioccolato tutta da rompere, una crème brulée con nocciola e caramello saltato (16 euro) e una cheesecake ai frutti di bosco (16 euro).

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I cocktail. “Questo deve essere ricordato come il club dove si beve bene”, ci spiega il proprietario. Poi è nato il concetto di food pairing, cioè l’associazione del cibo al cocktail. Ci assicura il mixologyst Gianluca Amato De Serpis, che si è fatto le ossa con Massimo D’Addezio allo Stravinskij bar dell’Hotel De Russie, la carta non offre solo grandi classici rivisitati come il Bloody Mary (14 euro) rinominato Valentyne o il Mai Tai (14 euro) servito in un bellissimo bicchiere a forma di ananas dorata. Segnaliamo il Clandestino composto da whiskey, rum, camomilla e lavanda, ma vi sveliamo anche un cocktail che sta per essere lanciato: The french quarter. Non è altro che la rivisitazione di Le vieux carrè risalente agli anni ’30 e creato al Carousel Bar del Monteleone Hotel, che prende il nome dall’eclettico quartiere francese di New Orleans. Drink potente, ben strutturato a base Rye Whisky, Cognac e Angostura il cui composto viene fatto riposare 3 settimane in una botte di ciliegio e poi affumicato, e servito all’interno di una campana di vetro per poi sprigionare il fumo.

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Location dal sapore anni ‘30. Il recupero degli ambienti è stato realizzato da CostaGroup enfatizzando l’atmosfera che si respirava ai tempi dei club del proibizionismo americano. Oltre al parquet d’epoca in acero russo a impreziosire il locale ci sono anche antiche boiserie in legno, applique in oro zecchino e in vetro di Murano. Gli architetti hanno progettato una serie di giochi di specchi per dare profondità al locale che in sé non è molto grande. E poi è stata installata un’opera cinetica di Simone Lingua, un artista emergente toscano che ha portato la sua creatività anche al Louvre di Parigi. Ma il pezzo forte sta nel bancone di legno massiccio lavorato in 3D, nella bottiglieria con sfondo in onice e nella cucina a vista.

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Il locale è aperto dal martedì alla domenica dalle 19 fino alle 2.30 di mattina e ha circa 40 coperti. Per l’aperitivo non c’è orario e il cocktail che ordinerete sarà servito insieme a un mini cheeseburger, un taste di tempura, chips, stuzzichini e pop corn aromatizzati. La cucina chiude a mezzanotte e mezza durante la settimana e all’una il venerdì e il sabato, ma non temete: passata quell’ora potrete ancora mangiare scegliendo piatti da una versione ridotta del menu fino alle 2. Il dj set è dal giovedì al sabato dalle 22, ma comunque la musica che sentirete a ogni ora sarà la deep house. Tutti i giorni alle 23 le luci si abbassano insieme ai tavoli per entrare più nel mood da club. All’ingresso, personale selezionato effettua una door selection e un face control. “Ma non chiamatelo speakeasy – conclude Daniele – è un’esperienza già consumata e poi qui si mangia, nei secret place no”. Anche se fra sei mesi verrà realizzato una secret cigar room per entrare ancora più nel vivo delle serate alla “Grande Gatsby”.

Valentyne, via della Fontanella, 15 – Piazza del Popolo, Roma. Tel. 06 361 0880. Facebook, Sito, Instagram.

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