Nuove aperture 2018 a Torino, da Edit a Condividere, da Snodo a Casa Amélie

Nuove aperture 2018 a Torino, da Edit a Condividere, da Snodo a Casa Amélie

Nuove aperture 2018 a Torino. Il 2018, in fatto di nuove aperture, si preannuncia un anno tutt’altro che noioso per Torino, che già sul finire dell’anno precedente aveva dato modo di respirare un’aria di novità. Si è fatto un gran parlare di Edit, uno dei progetti più innovativi della città. Ma ci sono altri ristoranti appena nati o sul punto di aprire da tenere d’occhio. Eccoli, selezionati per voi da Puntarella Rossa

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Nuove aperture 2018 a Torino

Condividere

È il nuovo progetto di Lavazza, che aprirà nella prima parte dell’anno proprio nel rinnovato quartier generale del gigante del caffè torinese: l’idea è di Ferran Adrià, l’ambiente dello scenografo premio Oscar Dante Ferretti, ispirato a toni colorati e all’architettura urbana, mentre la cucina sarà in mano al modenese Federico Zanasi, ex chef dell’Hotel Principe delle Nevi di Cervinia. La location sarà Aurora, più in particolare l’ex centrale Enel accanto a Palazzo Nuvola: il concept del progetto sembra essere dedicato appunto alla condivisione, con piatti serviti per essere spartiti tra tutti i commensali, secondo un concetto di “Food democracy”, come la chiama Zanasi. 500 metri quadri in cui reinterpretare con respiro internazionale ingredienti locali, con uno spazio interamente dedicato ai dolci e, ovviamente, al caffè.

Edit

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Il polo del food di Marco Brignone a Barriera di Milano aperto a fine novembre in una ex fabbrica di cavi elettrici continua a essere uno dei luoghi più innovativi della città. Il progetto che si espande su 2000 metri quadri raccoglie una bakery, un pub in mano al pizzaiolo Renato Bosco e allo chef vegano Pietro Leeman con annessa brewery, il cocktail bar dei soci Barz8 con i loro tailored cocktail e il ristorante dei Costardi Bros, i fratelli vercellesi esperti di risotto. Anche qui, il concept centrale è la condivisione: le porzioni sono pensate per essere condivise, in modo di assaggiare di tutto un po’.

Edit, via Francesco Cigna 96, Tel.: 011 1932 9700 Aperto tutti i giorni dalle 7 alle 2. Sito e Pagina Facebook

Refettorio Solidale

 

Anche Massimo Bottura, lo chef che si è guadagnato le tre stelle Michelin con la sua Osteria Francescana a Modena, ha scelto la periferia torinese: tuttavia, non sarà lo chef in persona a occuparsi del nuovo progetto, ma l’associazione no profit Food for Soul. Sembra infatti che sempre nel 2018 del nuovo anno aprirà nel capoluogo piemontese un nuovo Refettorio Solidale, parte della rete che comprende anche quelli di Milano, Rio de Jainero, Modena e Londra. Lo scopo sarà, come negli altri Refettori, il recupero degli scarti alimentari per farne piatti per gli indigenti. A collaborare con lo staff di Bottura ci sarà secondo le indiscrezioni anche Ugo Alciati, chef della Villa Reale nella Tenuta di Fontanafredda a Serralunga d’Alba.

Snodo

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Nel gruppo di locali che nascono dalla ristrutturazione di un’area industriale dismessa si inserisce anche Snodo, il nuovo ristorante gourmet delle Officine Grandi Riparazioni, capaci di dare nuova vita all’ex Incet grazie all’investimento della Fondazione Crt. I 35000 metri quadri delle Ogr sono in zona Porta Susa, a poca distanza dal grattacielo Intesa San Paolo di Renzo Piano: Snodo si trova sul transetto della struttura, a forma di H. Sono cinque gli ambienti tematici progettato da Gruppo Building, c’è la caffetteria, il bistrot Ristoro per i pranzi al volo, il ristorante gourmet Officine del Gusto caratterizzata da una cucina a vista e il Dopolavoro, per i cocktail e il dopocena. La cucina è in mano a Silvio Saracco, già chef dell’Arancera di Racconigi. Ancora una volta uno dei concetti più importanti del progetto è la condivisione, stavolta anche fisica: elemento centrale è infatti il “social table” da 60 posti che attraversa l’intero spazio.

Snodo, corso Castelfidardo 22, Tel. 011 024 3771 Aperto dal lunedì al mercoledì dalle 7 alle 1, dal giovedì al sabato dalle 7 alle 2 e la domenica dalle 8 a mezzanotte. Sito e Pagina Facebook

Casa Amélie

In pieno centro, al Quadrilatero, ha aperto invece Casa Amélie, il ristorante dello chef partenopeo Guido Perino, che da Napoli ha deciso di rimanere al nord, dopo averci lavorato a lungo, per continuare a lasciarsi ispirare dai piatti della tradizione piemontese. Materie prime locali e stagionali, vini soprattutto regionali e uno spazio estremamente ristretto (24 coperti su due piani) in cui dominano il legno e il metallo e che crea un’atmosfera intima, con un menù che spazia tra alternative tradizionali, ma anche vegetariane e vegane, da scegliere à la carte o in un percorso già stabilito dallo chef.

Casa Amélie, via Carlo Ignazio Giulio 4/b, Tel. 011 521 1579 Aperto il Lunedì dalle 19:30 alle 22:30, dal martedì al sabato dalle 12:30 alle 14:30 e dalle 19:30 alle 22:30 Sito e Pagina Facebook 

Nuove aperture 2018 a Torino

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