A’nica Palermo, ristorante e pizza gourmet che non convince al primo assaggio

A’nica Palermo, ristorante e pizza gourmet che non convince al primo assaggio

A’nica Palermo, ristorante e pizza gourmet.Vorrebbe, vorrebbe tanto ma per il momento non può“,  questo è il nostro pensiero dopo aver trascorso una serata (con tante aspettative disattese) da A’nica, ristorante e pizza gourmet.  Ha inaugurato lunedì 12 dicembre il nuovo locale aperto in una delle strade più suggestive della Palermo antica, via Alloro, proprio accanto alla prestigiosa Chiesa dei Cocchieri.

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Il nome, delizioso “A’ nica”, in siciliano “La piccola”, rimanda ai luoghi intimi e raccolti di una volta e la collocazione strategica, che offre un affaccio sulla piazzetta antistante al Giardino dei Giusti, d’estate renderà il locale ancor più attraente.

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L’atmosfera de “A’nica” è calda, in tutti i sensi. Questo ristorante-pizzeria infatti è ben riscaldato, cosa più unica che rara nei locali palermitani in cui, in certi casi, il tepore è maggiore all’esterno piuttosto che all’interno. Il personale è giovane e il menu spazia dai piatti della tradizione alle pizze con rivisitazioni interessanti e sfiziose.

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I primi più semplici partono da 8 euro per arrivare ad un massimo di 14 euro per gli spaghetti alla chitarra bottarga e limone. I secondi di pesce e di carne hanno un prezzo ragionevole anche se ci troviamo pur sempre in uno dei quartieri meno “in” della città.

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Noi siamo partiti con un fritto misto (patatine, verdure pastellate e panelle). Le patatine erano surgelate (“Ma veramente fai?”, direbbe Cannavacciuolo in Cucine da incubo), le verdure pastellate erano senza le verdure e quindi di questo starter rimaneva solo l’involucro. Infine le panelle avevano dimensioni eccessivamente niche, piccole. Più che una panella infatti sembrava di mangiare un francobollo, roba da far rabbrividire il più impreparato degli streetfooddari di Palermo. La frittura era asciutta e croccante.

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Altre note dolenti. Abbiamo voluto assaggiare anche un crostone di Tumminia all’argentiera che vi anticipiamo subito è stata la più grossa delusione della serata. Per prima cosa: quando si ordina un crostONE,  si immagina una grossa fetta di pane e non una bruschetta. Il crostINO, INO-NO (chiamarlo così è più appropriato) è arrivato al primo tentativo senza l’acciuga e il pane era talmente duro da non riuscire ad essere tagliato da forchetta e coltello.

Fatta notare la difficoltà al personale, per evitare agli altri commensali la scena del lancio del tordo alla Fantozzi, il piatto è stato cambiato senza esitazioni. Al secondo tentativo sul crostone era comparsa l’acciuga d’Aspra di cui si leggeva nella descrizione del menu e un capello. Sì, un capello e per di più in un locale che si autodefinisce “gourmet”. Per carità, trovare un capello in un piatto non è sicuramente un rischio per la salute ma non fa piacere neanche al cugino Itt che sarà incappato spesso in tale inconveniente.

Abbiamo segnalato lo spiacevole incidente alla cameriera (mortificata) che ci ha riportato per la terza volta l’antipasto. Tutto sommato a parte la scelta totalmente sbagliata del pane di Tumminia (troppo duro per essere usato come crostone) poteva essere un gradevole inizio.

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Siamo andati avanti con le pizze scegliendo tra la più classica e la più elaborata proposta nel menu. La sfincionata con pomodoro, acciuga e caciocavallo  (7 euro) era poco sapida e l’eccessiva quantità di mollica ha avuto l’effetto di asciugare il pomodoro.

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La tartufata con mozzarella di bufala, funghi porcini, salsiccia, provola stagionata e olio tartufato (12 euro) presentava delle parti scarse di condimento e il formaggio non era ben sciolto. Entrambe le pizze erano piccoline ma una nota di merito va all’impasto: morbido e fragrante che fa il verso a quello napoletano con buoni risultati. A’nica non serve birre alla spina, si può scegliere solo tra l’artigianale in bottiglia dei Mastri birrai umbri. Noi abbiamo optato per una IPA, ottima.

Insomma, questo locale palermitano aperto solo da una settimana deve ancora ingranare. La volontà di fare meglio non manca e alcune buone caratteristiche di base (il personale, l’ambiente, la collocazione e l’impasto della pizza)  ci sono già.

A’nica Ristorante e Pizza Gourmet, via Alloro, 135, Palermo. Tel: 091 982 6011. Facebook

 

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  • marco

    ci sono stato , e devo dire che era tutto ottimo. dovresti ritornarci.