Hamburger, salsicce e wurstel possono provocare il cancro, dice l’Oms. Bene, anzi male. Secondo l’agenzia Oms Iarc, consumare carni lavorate, insaccati, salumi e carne rossa in generale (maiale, manzo, vitello, agnello, pecora, cavalli e capre), può provocare il cancro. Più consumi, più aumenta il rischio. Ennesimo allarme che sgomenta i carnivori e fa probabilmente sghignazzare i vegani.

Secondo quanto letto di recente però sarebbe nocivo un po’ tutto: la carne rossa, certo. Il burro. Il basilico. Gli alimenti transgenici. Il latte crudo. Le mele. I pomodori. Il rabarbaro. Le ciliegie. Le patate. La tapioca, gli anacardi, il sambuco. Spesso sono junk news, fonti inattendibili, scienziati fallibili. E dunque, la prima cosa da fare è distinguere, studiare, cercare di capire l’autorevolezza della fonte dell’allarme, tenendo sempre in mente il motto di Paracelso: “E’ la dose che fa il veleno”. E’ l’altra frase di Woody Allen: “Ho smesso di fumare, vivrò una settimana di meno e in quella settimana pioverà a dirotto”.
Bene, stavolta è l’Oms che parla e dunque, sull’attenti: ha ragione. E ne prendiamo atto con tutta la serietà necessaria, quando si tratta di malattie così gravi. L’allarme è giusto e sensato. Ma l’allarmismo no. Siete sicuri di voler evitare hamburger, wurstel e salsiccia come la peste? Sicuri di voler evitare le cose che fanno male? Le prime cose che fanno male (dai lievi disturbi psicofisici fino all’accelerazione del decesso) che mi vengono in mente: fumare, le automobili, i lavori domestici, l’ipertensione, lo jogging, il calcetto a una certa età, i rimpianti, la spaccata, le buche di Roma, reagire alle testate di Marquez, lo stile di vita sedentario, la partita Iva, la ludopatia, lo stress, i libri di Paolo Coelho, la mozzarella di bufala, il gas di scarico, gli antibiotici, gli zuccheri, l’olio di palma, l’olio di colza, i solfiti, i tacchi a spillo, lavarsi poco, lavarsi troppo, il pepe, dormire con i calzini, le bugie, l’eccesso di sincerità, la scarsa manutenzione, guardare il sole, respirare, le cose che non dici, la psicanalisi, le donne, gli uomini. La gente.
Mi fa malissimo, poi, mi avvelena la vita, pensare ossessivamente a tutto quello che mi fa male.
Anzi, ora smetto, che mi trema già la mano (troppo scrivere, è in arrivo la sindrome del tunnel carpale). Ho fame. In frigo c’è una salamella bellissima. Sorrido (smetto subito, che fa venire le rughe).
