Il Lambrusco di Francesco e “Il vino del Papa”: la realtà supera il romanzo noir sul Ruché

Il Lambrusco di Francesco e “Il vino del Papa”: la realtà supera il romanzo noir sul Ruché

il vino del papa ruchè

Il vino del Papa Oggi Papa Francesco ha incontrato alcuni produttori di vino, arrivati in San Pietro grazie all'iniziativa di Franco Maria Ricci, presidente della Fondazione italiana sommelier. Nessuna battuta da segnalare: niente pugni a chi insulta il Barolo, niente "non bevete come spugne". Udienza sobria, si fa per dire, ma divertente. Soprattutto se si legge il "Vino del Papa", "noir enologico" scritto da  Giacomo Fasola, Ilario Lombardo e Francesco Moscatelli e appena pubblicato dalla casa editrice Wingsbert House (14 euro). Già perché ieri la realtà si è sovrapposta alla fantasia. E quello che era uno spunto romanzesco – un produttore furbo che sfrutta a fini commerciali il nome di Francesco e si inventa "il vino del papa" – si è incredibilmente verificato. 


foto tratta da Repubblica Parma

Già, perché le Cantine Ceci di Torrile hanno fiutato l'affare e, in vista dell'incontro di ieri del Pontefice con 150 vignaioli e sommelier, si sono inventati proprio il "vino del Papa": una bottiglia di Lambrusco `Otello Nerodi´ dedicata a Papa Francesco avvolta in un tessuto vellutato bianco, con impressi il simbolo dello Stato Vaticano e il nome del Santo Padre in Swarowsky giallo, a ricordare i colori della bandiera vaticana. E così il gesuita Bergoglio, nipote di un vignaiolo dell’Astigiano, ha fatto un salto dalle pagine di un libro alla realtà. Nel romanzo, gli autori immaginano un produttore furbo che sfrutta il traino di Francesco e si inventa un vino che sarebbe stato bevuto dal padre del papa, prima dell'emigrazione in Argentina. Di qui, il "vino del Papa", che nel romanzo non è un Lambrusco ma un Ruché. 

La vera storia del Ruché, ottimo vitigno piemonteseha a che fare anche lei con la religione, ma questa volta in positivo: perché questo rosso dal profumo di viola era stato dimenticato ed è stato “resuscitato” 30 anni fa da don Giacomo Cauda, prete-contadino e parroco di Castagnole Monferrato, contro la volontà della gerarchia ecclesiastica.  

Il volume, oltre che nella sua versione tradizionale, uscirà nella versione Wine & Book: un unico cofanetto che contiene anche alcuni vini (l'editore di Wingsbert è produttore di Lambrusco e Chardonnay).

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