Vini naturali e Puntarella su Repubblica

Ieri, paginone su Repubblica (qui) sul vino naturale, con richiamo in prima pagina e bella citazione di Puntarella Rossa, indicato come uno dei siti che si occupa di questi argomenti da tempo (in archivio trovate l'intervista in tre puntate a Jonathan Nossiter, che viene ampiamente citata). Brava Repubblica, meglio tardi che mai. I grandi quotidiani si accorgono finalmente di un fenomeno che spopola da anni sui siti e tra gli appassionati. Fabio Tonacci, l'autore dell'articolo, prova nel compito, non facile, di semplificare per il grande pubblico. Il risultato è in alcuni particolari impreciso ma efficace. Passata la fase introduttiva (sarebbe ora), sarà interessante capire se si potrà finalmente andare oltre la polemica ormai stucchevole sui vini naturali come prodotto di marketing. E se si riuscirà ad approfondire un po'. Naturalmente, il giornale su cui si scrive conta molto: non a caso, il pezzo di Repubblica è stato corredato dal solito sermone di Carlìn Petrini (amico storico di Ezio Mauro) e condito con un riferimento al furbo Oscar Farinetti (neo amico di Mauro), che si è inserito nella scia e che con un'operazione discutibile ha creato il vino libero (qui), ennesimo capitolo della sua saga per ottenere una posizione dominante nella vendita di prodotti enogastronomici di qualità, con effetti sgradevoli per i piccoli produttori, schiacciati dal mercato. Alla prossima puntata, Repubblica e che il vino libero, ma libero veramente (per citare Eugenio Finardi) sia con voi e con noi.

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