Spaghetti, alici, pecorino e menta

Anni fa, quand'ero poco più di una bambina, fui colta da un'improvvisa passione per l'archeologia. Per un'estate intera, sfruttando la libertà ritrovata che la villeggiatura può regalare, mi concentrai sulla mia ambizione da paleontologo e mi misi a studiare il promontorio che dalla piccola cittadina di Terrasini si distende quieto fino al mare. Roccia color sabbia, misto di pietre e tufo e azzurro del mare. Tra bagnanti quieti e ignari io scoprivo i misteri della terra e il risultato finale si compendiò in una serie di conchiglie fossili, perfette, grandi quanto la mia mano, intatte nella loro bellezza antica quanto le origini del mondo. La scoperta fu felice e con essa che le montagne possono quindi essere di origine sedimentaria marina. Pacifico. Meno pacifica fu la scoperta,fatta invece in età matura, che mare e monti possono aver medesima sorte anche in una pietanza, cozze e patate si sposano alla perfezione nella mistica unione suggellata da un veloce passaggio in forno, vongole e porcini amoreggiano in modo piccante e non per ultimo alici e pecorino, pesce azzurro, del più delicato e formaggio di pecora, sapido, forte, terroso, legate dalla freschezza della menta. Bene, abbandonai lo scetticismo e provai l'empirismo: mari e monti posso essere molto più che una scoperta per il palato, ma un viaggio nel tempo che possa spingere la riflessione molto più distante di così, oltre la relatività dell'esistenza, le beghe attuali, i problemi o le felicità contigenti. Se questo pensiero non dovesse bastarvi, allora provate questa ricetta e godetevela abbandonandovi almeno per qualche minuto alla sua magica filosofia.


Ingredienti:

500 g di spaghetti trafilati al bronzo; 300 g di alici fresche; 250 g di pecorino grattugiato; 20 g di menta fresca; Sale; Pepe; Olio evo.

Preparazione:

Pulite le alici, deliscatele e apritele a libro, tenetele da parte in frigorifero.
In un tegame capiente portate abbondante acqua salata ad ebollizione e cuocete la pasta.


Preparate una padella antiaderente abbastanza grande da poter contenere il condimento e la pasta.
Riscaldatela a secco e aggiungete un fondo di olio di oliva, saltate velocemente e da un solo lato le alici.
Appena rosolate salatele e riponetele in una ciotola.


Nella stessa padella aggiungete dell'aglio tritato e la menta, anch'essa tritata. Fate soffriggere dolcemente, aggiungete del pepe nero appena macinato e appena il soffritto inizierà a sfrigolare aggiungete un mestolo di acqua della pasta.


Scendete la pasta molto al dente, anche 4 minuti prima della cottura consigliata sulla confezione, e versatela nella padella con il soffritto.


Questa è la parte più delicata di tutta la preparazione, infatti andremo a fare, quello che in gergo si dice, la "risottatura" della pasta, cioè portare la pasta a cottura nella padella aggiungendo l'acqua calda ogni volta che si asciuga, esattamente come se fosse un risotto. 

Con questo procedimento eviteremo che gli amidi, contenuti nella pasta, vengano dispersi nell'acqua di cottura e otterremo un condimento cremoso senza l'aggiunta di ulteriori grassi.


Non appena la pasta avrà raggiunto la cottura desiderata è il momento di aggiungere le alici, saltate ancora qualche minuto e spegnete il fuoco.


Sempre nella padella ma ormai fuori dal fuoco aggiungete il pecorino grattugiato, mantecate e servite ben calda.

Buon Appetito!