Pastorie Roma, mangiare al Pigneto in una stalla abruzzese tra pecore e arristicini

Pastorie Roma, mangiare al Pigneto in una stalla abruzzese tra pecore e arristicini

Pastorie Roma. Sapessi com’è strano incontrare un pastore al Pigneto ed entrare in una stalla con pecore e musicisti barbuti. Eppure eccoci qui, da Pastorie, nuova trattoria aperta da pochissimo al Pigneto.

Qui si respira Abruzzo, sia nella cucina sia nell’ambiente. Anche un po’ troppo. Il locale è fatto da due sale comunicanti, non troppo grandi, ognuna delle due fornita da un tavolo quadrato sociale, da 12 coperti, e soprattutto da mura sbrecciate, modello stalla, con disegni fatti sulla juta che riproducono scene pastorali.

 Entrando a destra, vi accoglie un’enorme pecora belante. Simpatico, ma forse un po’ oleografico: diciamo che non si è lavorato per sottrazione.

Ma chi ha fondato Pastorie, Angelo Del Vecchio, sa il fatto suo. E’ riuscito a creare (grazie all’aiuto dello studio associato Oriano Di Zio e Di Clemente), una cornice, riproducendo un microcosmo pastorale che si sposa bene in un quartiere non certo chic come il Pigneto. Il sito, fatto splendidamente (a parte un lorem ipsum restato impigliato), ci dà dentro con lo storytelling, i frutti e i profumi della terra d’Abruzzo, i  briganti, i pastori, i lupi, i trabocchi, la Majella.

Ma che si mangia da Pastorie? Cibo abruzzese, naturalmente, preparato da Andrea Nepa, cuoco di ritorno da Londra. Diciamo subito che il top lo raggiungono gli arrosticini (1,4 euro ciascuno), serviti in un contenitore caratteristico (per ora sono di carne francese, tagliata da un macellaio abruzzese). Come si dice: un arrosticino tira l’altro, ma qui dieci arrosticini ne tirano altri dieci. Decisamente ottimi. Quelli di fegato, poi, se vi piace il genere, si sciolgono in bocca. Da Pastorie si usano prodotti locali come lo zafferano rosso dell’Aquila e i pomodori a pera.

Tra i piatti del menu, piuttosto smilzo (il che non è per forza un male), segnaliamo le pallotte cacio e ova (niente carne ma pane, 7 euro), buone ma con un odore eccessivo di fritto, la tartare di agnello appenninico (8 euro) e gli anellini alla pecorara (non straordinari, perché troppo addomesticati, 12,5 euro). Anche le porzioni non sono abbondanti, come ci si aspetterebbe da una trattoria verace riprodotta in una sorta di stalla. Servizio in confusione, ma siamo agli esordi, diamogli tempo. C’è da lavorare anche sulla carta dei vini, decisamente schizofrenica. Per quanto riguarda il montepulciano si resta su etichette basiche e non particolarmente allettanti (il proprietario è amico di Masciarelli, che non manca) e in un panorama di produttori non particolarmente ampio piazza qualche vino di grande qualità e costo, come il Trebbiano di Valentini, che stona con il resto. Noi però finiamo in bellezza con un buon liquore alla santoreggia (6 euro).

Via Pesaro 40, tel  393.9558235

Card

Info & Review
Name: Pastorie
Chef: Andrea Nepa
Address: via Pesaro 40 - (Pigneto) Roma
Price: 30-40 euro
Telephone: 3939558235
Web Site:
Opening Hour

Tuesday - Sunday: 18:00 - 01:00

Reccomended dish

Arrosticini

Bonus

Piacevole dehors, bel sito internet

Malus

Un po' troppa retorica nel proporre l'Abruzzo

Food
6.5/10
Atmosphere
6.5/10
Service
5.5/10

6

Average
6

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