Guida pratica al sake, puntata 5: il ruolo nella cultura giapponese nei secoli

storia del sake

Un viaggio nella storia del sake, tra rituali, tradizione e cultura pop giapponese, per l’ultimo episodio della nostra rubrica insieme a Gianluca Di Giulio di Kodama Enoteca.

 

 

 

Il sake non è solo una bevanda: è parte integrante della cultura giapponese, così come il vino lo è per noi. Dalla sua nascita fino alla cultura pop moderna, il sake accompagna riti, leggende e persino videogiochi, testimoniando quanto radicata sia la sua presenza nell’immaginario collettivo giapponese.

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La storia del sake dalle origini ai riti religiosi

storia del sake
via Unsplash

È probabile che inizialmente si producessero alcolici fermentando la frutta, ma con l’arrivo del riso in Giappone, nel periodo Yayoi (circa 300 a.C.–330 d.C.), si sviluppano le prime tecniche per ottenere un fermentato da questo cereale.
Il primo riferimento esplicito al sake compare nel Kojiki, il primo testo scritto in lingua giapponese, risalente al 700 d.C. In questo testo, uno speciale sake fermentato otto volte viene utilizzato dal dio Susanoo per stordire e uccidere il serpente a otto teste Orochi, leggenda che ha ispirato anche il videogioco Okami.

Da allora, il sake è onnipresente nella storia e nella cultura giapponese. È legato a rituali religiosi come il sake masticato, una pratica shintoista che testimonia il suo valore simbolico. Ma non è solo storia antica: anche nella cultura pop moderna troviamo riferimenti curiosi e divertenti.

La storia del sake nella cultura pop giapponese

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Una puntata di Doraemon – screenshot via YouTube

Nel famoso anime del 2017 di Makoto Shinkai, Your Name, compare un chiaro riferimento al sake masticato. E per chi è cresciuto con manga e anime, il sake era ovunque, anche quando in Italia nessuno ne parlava.
Pensiamo a Doraemon: il padre di Nobita tornava spesso ubriaco dopo una serata in izakaya, un dettaglio che passava inosservato ma raccontava molto della vita quotidiana giapponese. Nei primi giochi di Pokémon (1996), un personaggio si addormenta in mezzo alla cittadina perché ubriaco; nella versione italiana questa scena è stata reinterpretata come “non ha preso il caffè del mattino”, ma l’originale raccontava un episodio alcolico con il sake!

Questi esempi mostrano quanto il sake sia intrecciato nella storia, nella religione e nella cultura pop giapponese, diventando molto più di una bevanda: un vero e proprio simbolo del Paese, presente ovunque e capace di raccontare tradizioni, storie e curiosità con un sorso alla volta.

 

 

 

 

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