Nuove aperture a Milano novembre 2021. Molte novità in arrivo a Milano. La fine del lockdown ha portato a una pausa fisiologica nel mercato della ristorazione ma, è altrettanto normale che ora arrivino a conclusione i progetti a lungo studiati in questi mesi, in attesa delle riaperture. E così segnaliamo questo mese l’imminente apertura di ristoranti ambiziosi, come l’Uovo di Seppia di Pino Cuttaia, progetti più piccoli ma molto interessanti come Ottocene, la riapertura di Saigon e molti altri progetti. Tra i quali le solite pizzerie, ormai diffuse capillarmente in tutta la città, ma anche cocktail bar e locali salutisti. Ecco nel dettaglio tutte le novità.
Nuove aperture a Milano novembre 2021
Ecco tutti i locali di cui parliamo di seguito:
Uovo di seppia
Ottocene
Saigon
Il Vizio
Fresh Cut
Frades Porto Cervo
Berberè Porta Romana
Grand Love
Gramm Cafè
Why Nut
Fola
Testone
Panattonin
Tusa
Miro Osteria del Cinema
Pescatorum
Uovo di Seppia

Pino Cuttaia, celebre chef del due volte stellato Madia di Licata aprirà a fine novembre il suo nuovo ristorante, primo locale fuori dalla Sicilia. Sarà dentro l’Ariosto social club, un nuovo spazio con appartamenti di lusso, spa e negozi. Tra i piatti, spatola e beccafico e tagliatelle lepre-mare con la genovese. Tra le anteprime, risotto alla zafferano con ragù di triglia e finocchietta. Aperto già a colazione. Cuttaia propone quella che chiama “cucina della mamma“: meno male, che la genitrice era stata trascurata negli ultimi anni, dove a dominare era sempre la cucina di un’imprecisata nonna.
Via Ariosto 22, Milano
Ottocene

Piccola enoteca con cucina colorata e giovane, creata da cinque amici. Loro si definiscono su Instagram “localetto portatile, felice casalinghitudine“. Ci sono 500 etichette e il locale è “cantina didattica“, nel senso che si faranno anche corsi. Tra i piatti, la calacarbonara, ovvero carbonara di calamari, la mozzarella in carrozza e la Genovese.
Via Sirtori 6, Milano, tel 3289282828
Saigon

Riprende vigore il progetto dell’imprenditore Luca Guelfi, un ristorante vietnamita contemporaneo con tropical bar, che aveva chiuso in pieno locale. Gestisce il locale, molto lussuoso, Emanuele Gasperini, che lavorava Dal Milanese.
Via Archimede 14.
Il vizio

Due formule in un solo spazio raffinato, nell’hotel Sina De La Ville. Un format etnico, che porta la firma di Marco Gargaglia, lo chef del Ristorante Il Vizio di Perugia – da poco insignito del riconoscimento ‘Tre Bacchette’ del Gambero Rosso; i piatti di sushi e crudo sono dello chef Taro Shimosaka. La linea di cucina italiana è affidata allo chef Andrea Ribaldone, che in veste di coach mette a disposizione tutta la sua conoscenza ed esperienza per guidare la brigata capitanata dallo chef Luigi Fortino.
Il Vizio – Sina De La Ville – Via Hoepli, 6
Fresh Cut

Ha aperto il primo store di Fresh Cut a Milano, in via Turati, 26. Fresh Cut è nata nel 2020 a Torino dall’idea di tre amici che hanno voluto ridefinire il concetto di cucina veloce ponendo alla base la qualità delle materie prime e gli ingredienti salutari. Tre gli store aperti tra Torino e Milano, un quarto entro il 2021 e un progetto di sviluppo accelerato in altre città italiane. Una vasta scelta di piatti, dalle sempreverdi Caesar Salad agli avocado toast ma anche bowls dolci componibili con yogurt, granola, frutta fresca, tutti preparati al momento e personalizzabili.
Fresh Cut, via Turati 26
Frades Porto Cervo

Ha riaperto il 19 ottobre la cucina di Frades Porto Cervo, ristorante con bottega e laboratorio di pasta fresca che propone la Sardegna gourmet nel cuore della città. Tra i classici proposti dai fratelli Paddeu, la fregula e i culurgiones, proposti in maniera sempre diversa nelle varie stagioni. Intorno, arazzi e cuscini realizzati a mano a Villamassargia e Samugheo, il granito giallo gallurese e gli arredi in ferro e juta. Un posto decisamente cool, se vi piace il genere.
Frades Porto Cervo, via Mazzini 20
Berberè a Porta Romana

Prosegue il dilagare delle catene di pizzeria, sia pure di qualità. Ormai Pizzium e Alice crescono come i funghi e Berberè le segue a ruota. Ha appena inaugurato la quinta sede milanese, in Porta Romana, in via Carlo Botta 4 (come avevamo anticipato nelle nuove aperture di luglio). Il brand è già presente con i quattro locali di Isola, Navigli, Centrale e Colonne di San Lorenzo, portando avanti il proprio progetto iniziato 11 anni fa a Bologna. Berberè conta 15 pizzerie tra l’Italia e Londra.
Berberè, via Carlo Botta 4
Grand Love, il ristorante con un tavolo

Ogni tanto si riaffaccia l’idea di microristoranti pensati per un numero ridottissimo di coperti. In questo caso Grand Love ha un solo tavolo, che può ospitare fino a dieci persone. Cucina a vista, carta da parati art déco, listelli di legno scuro, parquet, ottone e dettagli che riportano all’atmosfera degli anni del Grande Gatsby, dell’Orient Express. Il menu si concorda e il locale si vede qui.
Grand Love, via Ludovico il Moro 139
Gramm Cafè – Navigli

Partito nel 2018, era stato azzoppato dal Covid, ma ora riparte. Lungo il Naviglio Grande, Gramm café è un cocktail bar con ambienti scaldati da luci soffuse e arredi ricercati dal sapore vintage che strizzano l’occhio alle botteghe di una volta, ma anche una forte componente musicale che ha ispirato il suo nome. Inaugurata ad agosto, “La saletta ago e filo” è un tributo alle origini di questi ambienti che in passato ospitavano sarti e calzolai.
Gramm Cafè, Ripa di Porta Ticinese 49
Why Nut

E’ il primo cafè e nut roastery d’Italia, concept realizzato grazie all’esperienza di Madi Ventura nella produzione e commercializzazione di frutta secca e disidrata. Si trova in Corso di Porta Ticinese 100 ed è aperto dalla colazione all’aperitivo. Frutta secca, ma anche estratti, smoothies e smoothies bowl, wrap, smørrebrød, piatti come “Ceci e baccalà” e “Bulgur con caponata”. C’è anche un salad bar. L’ambiente è “urban” e contemporaneo, caratterizzato da un design minimale.
Why Nut, corso di Porta Ticinese 100
Fòla – Nolo

Vi abbiamo già dato conto di questo bel locale che ha aperto a settembre a Nolo nella nostra lista delle migliori colazioni di Milano. Davvero un bel posto, che illumina la giornata.
Fola, via Luigi Varanini 12
Testone

Sono già due le sedi di Testone, nome che non allude a una particolare ostinazione dei proprietari ma alla tradizionalissima torta al testo umbra.
Testone, viale Bligny 13 / via Vigevano 3
Panattonin

Mai mangiato un panino al panettone? Neanche noi, ma ci apprestiamo a provare questo panattonin, originale gastronomia in zona San Siro. Roberto spiega che ha provato ad aggiungere “miele e zucca alla ricetta originale, fino ad arrivare al risultato che volevo: un impasto soffice, morbido e gustoso che poteva essere abbinato sia a farcite salate che dolci. Da lì, l’idea di farne un panino gourmet, un vero e proprio street food milanese”. Tra i ripieni, che strizzano l’occhio alla moda di ritorno della cucina milanese, ossbuss, mondeghili, oreggia d’elefant, vitèl tonnè, codeghin, busecca (trippa).
Panattonin, via Morgantini 33
Tusa – Isola

Un nuovo cocktail bar condotto da Davide Castelli, già alla Lacerba. Il nome tusa in milanese significa ragazza e il concept è un ritorno alla semplicità. Alle spalle, Fabrizio Casolo e Gianmarco Senna, del gruppo che ha lanciato Ghe Sem.
Tusa, via Borsieri, 32
Miro – Osteria del Cinema

Siamo dentro l’Anteo e allora l’Osteria del Cinema, con un’idea non troppo originale, lancia un menu tutto ispirato a film celebri: troveremo Bianco, Rosso e Verdone (tartare), Ratatouille, Biancaneve e i sette mari, Old Boy (polpo arrostito e spuma di patate).
Miro Osteria del Cinema, via Milazzo 9
Pescatorum – Solari

Dal 9 novembre apre Pescatorum, banco del pesce e market di mare: pesce fresco, crudo, surgelato, pokè, piatti di gastronomia di mare pronti da gustare, conserve ittiche, frittura mediterranea. Ci saranno piatti pronti come la vellutata di ceci preparata con cozze, gamberi rosa e calamari. E il pesce sarà pulito, sfilettato e pronto da infornare o mettere sui fornelli.
Pescatorum via Solari 9
