Dove mangiare al Circeo e sulla Riviera di Ulisse: 15 locali per pranzo, cena e aperitivi

Dove mangiare al Circeo e sulla Riviera di Ulisse: 15 locali per pranzo, cena e aperitivi

Dove mangiare al Circeo e sulla Riviera di Ulisse. Forse la costa più affascinante del Lazio, sicuramente la più ambita nel periodo estivo, ma ideale anche per una fuga in ogni momento dell’anno. Parliamo del litorale del Circeo, che si snoda tra le famose località di Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina, e della Riviera di Ulisse, un parco naturale che comprende i comuni di Gaeta, Formia, Minturno, Itri e Sperlonga. Qui sostò il leggendario navigatore greco Ulisse, ammaliato dal fascino della maga Circe, la figura dell’Odissea che ha dato il nome a questi territori. In una zona dall’atmosfera così leggendaria, ideale per una villeggiatura estiva o per una gita di un weekend, vogliamo suggerirvi qualche luogo dove poter trovare anche voi ristoro per uno spuntino, un pranzo o una cena. Ecco la nostra lista di ristoranti e trattorie.
PRANZO E CENA

Gli Archi (Sperlonga)

Se volete mangiare tra i vicoli di Sperlonga, in una delle piazzette tipiche dell’inerpicato centro storico, potete fermarvi al Ristorante Gli Archi. C’è un locale interno contraddistinto da archi appunto, ma nella bella stagione i tavoli vengono apparecchiati fuori, in uno spazio illuminato in modo suggestivo la sera. Pur con qualche proposta più internazionale, il pesce è il vero protagonista del menu. Tra i primi lo chef consiglia gli Scialatielli Gli Archi con basilico, calamaretti, asparagi e pomodorini. Secondo disponibilità si possono trovare anche gli spaghettoni latini con ricci di mare e olio biancolilla, mentre la zuppa di pesce è disponibile solo su prenotazione. In alternativa tra i secondi viene offerto il pescato del giorno e altro pesce nella forma più semplice: astice, mazzancolle, gamberoni, aragosta e cicala.

Ristorante Gli Archi. Via Ottaviano 17, Sperlonga (LT). Tel. 0771 548300. Sito. Pagina Facebook. Profilo Instagram

Ricciola Saracena (Sperlonga)

La Ricciola Saracena è un’osteria di mare all’interno di un antico edificio del borgo di Sperlonga, originariamente impiegato come cantina. Tutto l’arredamento gioca sui toni di bianco e blu, a richiamare i tipici colori sperlongani e le barche dei pescatori. Dai tavoli esterni sul vicoletto è possibile ammirare la Grotta di Tiberio. Silvia e Marco hanno rilevato l’attività nel 2017 e si sono divisi la gestione del locale: Silvia in cucina e il marito in sala. Marco cura anche la carta dei vini che comprende solo etichette di produttori naturali. La cucina di Ricciola Saracena è esclusivamente a base di pesce proveniente dai vicini mercati ittici di Gaeta e di Terracina, a cui si aggiungono prodotti agricoli e caseari del territorio come la ricotta di bufala, il sedano bianco di Sperlonga, l’olio della cultivar itrana (una varietà tipica della zona di Latina). Nel menu è possibile trovare una selezione di stagionati di mare e bottarghe fatte in casa: parliamo di “salumi di pesce” come speck di tonno, bresaola di ricciola, prosciutto di spada (20 euro). Tra le paste homemade ci sono i ravioli di ricotta di bufala e colatura di alici di Anzio (16 euro) e i plin di ricciola con estratto di cavolo e miso (un condimento orientale derivato dai semi di soia). Come secondi, da segnalare il tonno in tre tagli (20 euro) e i saltimbocca di spada.

Ricciola Saracena. Via porta piccola della chiesa 4, Sperlonga (LT). Tel. 347 8439 503. Sito. Pagina Facebook. Profilo Instagram.

Locanda degli Artisti (San Felice Circeo)

locanda degli artisti san felice circeo

Foto pagina Facebook Locanda degli Artisti

Con una veranda sul porto di San Felice Circeo, La Locanda degli Artisti è un ristorante di pesce molto conosciuto in tutto il litorale pontino. I coperti sono circa un centinaio, distribuiti tra il locale interno, in mezzo ad una serie di altre insegne, e il giardino all’aperto. La cucina di mare vanta il suo fiore all’occhiello per i crudi e la selezione di ostriche degli artisti, tra cui le Fleur des Eaux e le Marennes Oléron. Altro piatto forte è il risotto agli scampi, cui si affianca, tra gli altri, lo spaghettone all’astice. La proposta ittica dei secondi si declina nella frittura di calamari e gamberi, la grigliata di pesce, i bocconcini di spada con cipolla caramellata o nei gamberi in pasta kataifi. Non c’è un giorno di riposo settimanale, ma si raccomanda la prenotazione specialmente nella stagione estiva e nel weekend.

La Locanda Degli Artisti. Via Ammiraglio Bergamini 48, San Felice Circeo (LT). Tel. 340 6121388. Pagina Facebook

Osteria Cocci di Mare (San Felice Circeo)

L’Osteria Cocci di Mare è un ristorante di pesce a San Felice Circeo gestito da una giovane brigata di sala e cucina. Il locale è diviso in due parti, una si affaccia su strada, l’altra è una terrazza attrezzata con ombrelloni che è stata inaugurata per la stagione estiva 2021. La cena può cominciare con l’antipasto dei cocci, una degustazione di 10 portate di mare scelte dallo chef (25 euro); un’alternativa è l’insalata di polpo con radicchio e noci (13 euro). Tra i primi si può scegliere tra gli scialatielli alle vongole o i paccheri al granchio e datterino giallo (16 euro). Nel menu troviamo anche le trofie con sugo di polpo e burrata e il tradizionale risotto alla pescatora. Per chi volesse rinunciare alla pasta, il secondo piatto consigliato è il tonno rosso con sesamo. Il ristorante è aperto solo per cena, tutti i giorni dalle 19.

Osteria Cocci di Mare. Viale Tommaso Tittoni 85A, San Felice Circeo (LT). Tel. 392 5012937. Sito. Pagina Facebook.

Barracrudo (San Felice Circeo)

Fresco di apertura nell’estate 2021, Barracrudo è un ristorante di pesce con vista sulla spiaggia di Torre Fico e sul promontorio del Circeo. Qui il mare non è solo un panorama, ma entra a tutti gli effetti nel menu donando un tocco gourmet e contemporaneo ai piatti di pesce. La proposta si adatta a pranzi, cene ed aperitivi sul mare. Il battuto di gamberi rossi, guacamole e mango su crostone di pane è infatti in carta per il ristorante, ma può essere ordinato come stuzzichino per un precena insieme ai cocktail preparati dal reparto mixology. Tra gli altri antipasti troviamo la tartare di ombrina e di tonno, oltre a diverse proposte di entrée cotti. Per la pasta continuano gli accostamenti ricercati che si declinano per esempio nei ravioli di burrata con battuto di scampo al lime e salsa di datterino giallo. Segnaliamo tra i secondi le polpette di spigola e il tataki di tonno in crosta di sesamo e fumo di limone. A concludere, il dessert Maga Circe è un dolce a sorpresa dedicato al Monte Circeo.

Barracrudo. Piazza Enrico Fabrizi 1, San Felice Circeo (LT). Tel. 0773 249883. Pagina Facebook. Profilo Instagram

Essenza (Terracina)

Una stella Michelin per Essenza, locale moderno e raffinato a pochi passi dal mare a Terracina, adatto a chi desidera concedersi un’esperienza stellata al Circeo. L’estro creativo è in mano a Simone Nardoni, giovane chef laziale under 40 che si dedica a raccontare un menu principalmente di pesce, lasciando spazio anche alla carne, selezionata in giro per il mondo. La particolarità di questo menu è che non è articolato nelle canoniche divisioni di antipasti, primi e secondi piatti. Non c’è quindi un inizio e una fine. Non vi è un ordine predeterminato, bensì c’è il pesce, la carne, la pasta, da scegliere secondo la sequenza più consona per l’ospite. Qualche esempio dalla carta: terrina di anguilla, foie gras e prugne o panzanella e molluschi con burrata e sorbetto di peperoni. Tra la carne si spazia dal piccione all’anatra, dall’agnello al manzo, anche con il pregiato Kobe. La sezione Pasta include ravioli di piselli e brodo di anguilla, il riso giallo che in realtà è con nero di seppia e nigella (pianta tipo cumino) fino agli spaghetti con ostriche e caviale. Alternativa all’ordinazione alla carta è il menu degustazione: tre sono i percorsi, da 3, 5 e 8 portate rispettivamente a 55, 80 e 100 euro. L’abbinamento vini è curato da Mara Severin, responsabile dell’intera cantina popolata da circa 650 etichette europee.

Essenza. Via Cavour 38, Terracina (LT). Tel. 0773 369762. Sito. Pagina Facebook. Profilo Instagram

Il Giardino della Meson (Terracina)

il giardino della meson terracina

Foto pagina Facebook Il Giardino della Meson

Pier Paolo, Roberta e Paola gestiscono dal 2003 il Giardino della Meson, di proprietà della famiglia Palazzi. Il locale è immerso in un giardino tropicale, poco fuori dal centro di Terracina, ed è una location dedita all’organizzazione di eventi. La ristorazione alla carta si presenta agli ospiti con una proposta basata sulla tradizione marinara terracinese, talvolta rivisitata. Anche se il menu cambia a seconda della stagione, rimangono sempre alcune proposte simboliche del locale come la bruschetta con mozzarella di bufala locale ed alici marinate o il piatto di crudi e crostacei. Non mancano i primi della cucina romana come la cacio e pepe e la carbonara, mentre le altre paste di pesce variano in base al pescato. Il cavallo di battaglia è la linguina di Gragnano con aio, oio e gamberi. Per secondo, il pesce esposto a vista e cucinato sulla griglia è tra i must. Il giardino apre le porte dall’orario aperitivo, con piatti ad hoc come i mini hamburger, fino al dopocena.

Il Giardino della Meson. Via Pontina km 105.5, Terracina (LT). Tel. 338 1867731. Sito. Pagina Facebook. Profilo Instagram

Lato P (Terracina)

Lato P Terracina

Foto pagina Facebook Lato P

Vacanze a Terracina e voglia di pizza in riva la mare? Vi suggeriamo Lato P, la parte estiva di Luca Mastracci della nota pizzeria Pupillo, che apre il suo locale sulla spiaggia di Levante alle pendici del Monte Giove. Il progetto del pizzaiolo è ospitato all’interno del Villaggio Costa Azzurra, ma rimane accessibile anche da ospiti esterni. Com’è la pizza da Lato P? Tonda e romana, con gusti classici e condimenti selezionati. Un’attenzione particolare è alle proposte marinare: la pizza Terracina ha pomodoro Napoli, stracciata di bufala, alici di Terracina, basilico, mentre la Polpo prevede il ragù di polpo e il pecorino dolce (13 e 12 euro). Prima della pizza ci sono i fritti di Pupillo, dalla frittatina al supplì, più qualche special in base al pescato del giorno. Lato P è aperto anche a pranzo con il menu del ristorante di mare: bruschette di pesce, spaghetti alle vongole, sauté di cozze, frittura e altri piatti di pescato. La versione estiva di Pupillo resterà aperta tutto il mese di settembre e anche ad ottobre, solo durante il weekend.

Lato P. Via Appia 104, Terracina (LT). Tel. 327 7423793. Pagina Facebook

Sorsi e Morsi (Sabaudia)

Andare a mangiare da Sorsi e Morsi è un po’ come essere invitati a cena da amici amanti del buon cibo. Gli amici sono Claudio e Federica, lui in cucina, lei in sala e ai dolci. Gli ospiti sono le 12 persone all’interno e le poche altre persone nello spazio esterno, per un totale di circa 20 coperti. Se le dimensioni sono sempre state raccolte, la storia di Sorsi e Morsi ha conosciuto una bella evoluzione. Antipasti freddi, crudi, taglieri, due primi piatti della tradizione romana e dolci. Questa era la proposta del bistrot aperto dalla coppia nel 2015; 2 anni dopo si era già trasformato in un ristorante intimo e ricercato, tanto nella cucina che nell’atmosfera riservata. Il menu non è mai lo stesso, ma il fil rouge è raccontato da ricette elaborate e spesso figlie di contaminazioni orientali. Prendiamo ad esempio il tataki di tonno con salsa teriaki, sesamo nero, maionese wasabi (22 euro) il tutto rigorosamente fatto in casa. I piatti più richiesti sono lo spaghetto Verrigni con burro francese, alici, lime e panure di nduja, ma anche il risotto cacio e pepe, gambero rosso crudo e limone. La pastry chef Federica ama scardinare i dessert più classici e propone la crostata rivisitata e la cheesecake scomposta. Il più gettonato tra i 3 percorsi degustazione è quello da 5 portate con dolce incluso a 50 euro a persona. Sorsi e Morsi è aperto tutti i giorni solo a cena (dalle 20 alle 23) e accetta prenotazioni per tavoli da massimo 4 persone.

Sorsi e Morsi, Piazza Oberdan 19-21-23, Sabaudia (LT). Tel. 0773 515468 / 338 9173298. Sito. Pagina Facebook. Profilo Instagram

Buccia Trattoria (Sabaudia)

Buccia Trattoria Sabaudia

Foto pagina Facebook Buccia Trattoria

Il connubio tra la modernità di Sabaudia e la trattoria di una volta è possibile e si realizza da Buccia Trattoria, il progetto di Fabrizio Pagliaroni e Daniele Iodice. Due ragazzi under 40 che hanno deciso di riportare a tavola i sapori di un tempo, creando un posto stile osteria in un località votata tipicamente al pesce. Arredo rustico, in legno, mobili di recupero e credenza della nonna con olio, pasta e conserve: tutto sembra già parlare di una cucina antica, ma calata in un contesto contemporaneo. Fabrizio si occupa della cucina e offre in menu un’ampia selezione di affettati e formaggi con verdure e miele locale (25 e 20 euro) insieme alla porchetta farcita con curry, mandorle e rosmarino. Le proposte di terra unite ai presidi Slow Food proseguono con i primi, tra cui le fettuccine con salsiccia nera del Circeo, friggitelli e crema di datterino giallo (13 euro). In generale la bufala è molto presente, dallo stracotto al ragù e allo speck di bufala, affiancata dal coniglio in porchetta, dal petto d’anatra o dalla guancia di manzo (dai 16 ai 18 euro). I dolci sono fatti in casa e la carta dei vini abbraccia oltre 200 etichette. Si beve anche birra artigianale.

Buccia Trattoria. Via Litoranea Km 20,600, Sabaudia (LT). Tel. 366 4990849. Pagina Facebook. Profilo Instagram

Chinappi (Formia)

Un ristorante, una storia di tre generazioni, due città e una grande famiglia. Antonio e Vincenza fondano il ristorante nel 1957 nel centro di Formia, dove tuttora si trova. Il ristorante passa poi nelle mani di Franco ed Anna, che hanno condiviso e continuato la tradizione con il figlio Stefano. È grazie a lui che il marchio Chinappi arriva a Roma, oggi uno dei riferimenti del pesce del litorale laziale a Roma. Gamberi rossi di Ventotene, scampi di Ponza, cozze di Gaeta sono tra le scelte per gli antipasti, divisi in crudi e cotti, insieme alle mazzancolle alla formiana (24 euro) e la frittura mista (19 euro). Tratto particolare: la pasta viene servita dopo il secondo e prima del dessert, con rigorosa cottura al chiodo. Quale scegliere? Ad esempio gli spaghetti alle telline o i fusilli con totanetti (entrambi 18 euro). Nel menu c’è anche la pizza e sono disponibili impasti senza glutine, da ordinare 8 ore prima e con un sovrapprezzo di 2 euro per tipologia.

Ristorante Chinappi. Via Anfiteatro 8, Formia (LT). Tel. 0771 790002. Sito. Pagina Facebook.

Lacocina di Popolla (Gaeta)

Se siete a Gaeta, fate tappa al ristorante Lacocina di Popolla, aperto da più di vent’anni e punto di riferimento per i locali. Troverete il titolare, Massimo, che è anche lo chef , ma prima tutto un appassionato della cucina di mare. La sua proposta di pesce è genuina e punta sulla semplicità: il pesce si trova spesso in connubio con verdure o legumi. Qualche esempio? I totanetti con ceci e cipolla rossa o il polpo con friggitelli e patate (entrambi 16 euro) figurano tra gli antipasti. L’asso nella manica è però il baccalà con scarola e olive, sempre come entrée. La scarola torna in accompagnamento al calamaro nei secondi, mentre la ricciola con giardiniera della casa conferma l’attenzione data alle verdure in tutta la carta. Tra i primi, non mancano gli spaghetti alle vongole, le bavette ai ricci o i mezzi paccheri pescatrice melanzane e olive.

Lacocina di Popolla. Piazza Cardinal De Vio 5-6-7, Gaeta (LT). Tel. 0771 741818. Pagina Facebook
SPUNTINO

Il Gelatone (San Felice Circeo)

Il Gelatone San Felice Circeo

Foto pagina Facebook Il Gelatone

Un luogo di ritrovo storico del Circeo, Il Gelatone è attivo da oltre quarant’anni a San Felice. Il Gelatone è bar, pasticceria e gelateria con un proposta che accontenta tutti i gusti e tutte le ore della giornata. Si parte con la colazione per la quale c’è una ricca selezione di cornetti e brioche fresche ogni mattina. Per i più golosi, le proposte fritte vanno da ciambelle a bombe ripiene, e ci sono anche diverse alternative tra biscotti, torte e pasticceria secca. La crostata ricotta, canditi e cioccolato è molto richiesta ed è disponibile in vari formati: monoporzione, piccola e grande (3,50 – 25 e 35 euro). Il bar si trasforma in stuzzicheria per l’orario aperitivo con scelta salata tra rustici, pizzette, panini e piatti freddi o caldi da gastronomia. Il gelato, da cui prende il nome, è ovviamente disponibile a tutte le ore. E il gusto consigliato? Lo zabaione. A soddisfare i celiaci ci pensa sempre il Gelatone: biscotti e cornetti sono disponibili gluten-free, insieme ad opzioni vegane.

Il Gelatone.Viale Tommaso Tittoni 160, San Felice Circeo (LT). Tel. 0773 540601. Pagina Facebook.

Il Giardino del Pane (San Felice Circeo)

Il Giardino del Pane a San Felice Circeo è nato come forno dedito a tutto quello che aveva a che fare con il pane. Gli aperitivi accomodati in giardino con prodotti da forno sono stati una conseguenza naturale, ma da qualche anno accanto alla parte del forno sono nati un ristorante e una linea di pasticceria, la Circe Bio, curata da Lorenza Rizzi. Il ristorante propone un menu semplice, con poche scelte basate sul mare. È previsto un menu distinto per i servizi di asporto e delivery con piatti tipici della gastronomia: verdure grigliate, lasagne bianche e rosse, ma anche gamberoni alla griglia, fritti napoletani e dolci. La pasticceria è invece affidata al brand biologico della pastry chef Lorenza, finalista della prestigiosa competizione Panettone Day 2021 con giuria affidata a Iginio Massari. I dolci di Lorenza che troviamo al Giardino del Pane in questa stagione sono, ad esempio, le crostate alla frutta, il semifreddo al limone e comunque il panettone, una delizia che Lorenza suggerisce di imparare ad apprezzare anche in estate.

Il Giardino del Pane. Via Litoranea 24, San Felice Circeo (LT). Tel. 0773 596281. Sito. Pagina Facebook. Profilo Instagram

Pizzeria del Porto (Gaeta)

Pizzeria del Porto Gaeta

Foto pagina Facebook Pizzeria del Porto

Quello che non dovrebbe mancare durante una gita o una vacanza a Gaeta è assaggiare la tiella, prodotto da forno che deriva dal latino “tegella” e che in Italia conosce diverse varianti (pensiamo alla tigella modenese). La tiella di Gaeta è tipica della gastronomia locale ed è tradizionalmente un disco di pasta – una sorta di torta salata – farcita con il polpo. Alla Pizzeria del Porto, però, potrete trovare tantissimi gusti diversi. I ripieni devono essere umidi, ma non bagnati, e sono i più disparati: alici e baccalà, calamaretti, zucchine e cozze, broccoletti, spinaci e olive (sempre di Gaeta). Carlo Avallone, titolare della Pizzeria del Porto, ha fatto della preparazione della tiella il fiore all’occhiello del suo locale. Vicino al porto di Gaeta, la rosticceria di Carlo sforna tielle di pesce e verdure da consumare sul posto, appoggiati al bancone o sulle panchine vicino al mare. Tutti i prodotti, tielle e pizze, sono disponibili anche da asporto o su ordinazione per catering, eventi e rinfreschi.

Pizzeria del Porto. Via Bausan 40, Gaeta (LT). Tel. 0771 461761. Sito. Pagina Facebook.

[Foto di copertina profilo Instagram Barracrudo]

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