Rimessa Roscioli Roma e il decreto del coprifuoco, taglio di stipendi, apertura a pranzo e vendite online

Rimessa Roscioli e il decreto del coprifuoco, aperti a pranzo e taglio degli stipendi. Dopo il decreto draconiano che ha investito innanzitutto la Lombardia e 14 province, ma anche le altre regioni d’Italia, arrivano le prime reazioni dei ristoratori. Rimessa Roscioli, uno dei winebar e ristoranti migliori di Roma, fa sapere che prenderà alcune iniziative. A cominciare dall’apertura a pranzo e dal taglio degli stipendi.

Ecco cosa scrivono sui loro social:

Situazione complessa. La Rimessa Roscioli è qui. In mezzo tra gli apocalittici e gli scettici. Ogni giorno impariamo qualcosa, come tutti voi. Di sicuro impariamo che il futuro, la scienza, i nostri progetti, le nostre aspirazioni sono incerti. Non determinati. Verrebbe da dire, per fortuna! Cambiano i nostri modi d’essere, prima le nostre idee e le nostre percezioni e poi, molto poi, i nostri comportamenti.
Nel senso che tra i due poli non siamo troppo convinti dell’appello: venite tutti da noi a salvare la ristorazione romana e nemmeno di quello: chiudetevi tutti in casa.

A breve questi due mantra entreranno in contrasto. Da una parte il rischio di un collasso del sistema sanitario, dall’altra il rischio di un collasso del sistema economico (e quindi anche del sistema sanitario).

La nostra attività ha 28 dipendenti, abbiamo fatto una lunga riunione.

Abbiamo deciso di prendere tutte le decisioni collegialmente, di fare tutti, se serve, un sacrificio.

Molte le idee:
– partire con una Wine Community online (a breve maggiori info)
– promuovere il nostro e-shop e delivery
tagliare parte degli stipendi partendo dai più alti (ad es: i titolari) ed uniformarli tutti
spostare parte del nostro lavoro sul Web
ed infine…APRIRE ANCHE A PRANZO DURANTE LA SETTIMANA.

Sembra una contraddizione ma non lo è.
Il dubbio amletico era: blocchiamo tutto o ce ne freghiamo? La risposta nostra: ampliamo le ore di servizio così da limitare i contatti.

Altre idee, progetti, a breve. C’è solo una cosa positiva in una pandemia, è che riguarda tutti, senza distinzione. Quindi stimola, promuove e alimenta il senso di comunità. Diteci la vostra. Noi siam qua, sia reali che virtuali.

Coraggio!

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