Ristoranti della Lombardia chiusi a cena, il decreto per coronavirus decide il coprifuoco alle 18 (anche per 14 province)

Globe Milano ristorante

Ristoranti della Lombardia chiusi a cena, il decreto per coronavirus decide il coprifuoco alle 18 (anche per 14 province) dall’8 marzo fino al 3 aprile. Sempre più draconiane e drastiche le misure per combattere il coronavirus e questa volta, con il decreto più pesante della storia della Repubblica, si adottano divieti senza precedenti che prevedono l’apertura di ristoranti e bar solo dalle 6 alle 18. Il che significa chiudere i ristoranti per cena, il che significa paralizzarne l’attività e provocare gravi perdite, considerando che la fonte maggiore di guadagno sono le cene, che hanno scontrino medio ben più alto dei pranzi.

Un provvedimento necessario per bloccare l’espansione del contagio, ma molto doloroso per l’economia del food. Considerando anche che, nel resto d’Italia, entra in vigore l’obbligo di rispettare la distanza di un metro di sicurezza. Non proprio una misura facile da adottare e da far rispettare. Ma così è. E infatti c’è un’altra postilla: nel caso in cui “le condizioni strutturali o organizzative non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro” il locale dovrà essere chiuso.

In caso di mancato rispetto delle regole scatterà la misura della sospensione dell’attività.

Ecco i luoghi dove si potrà aprire dalle 6 del mattino alle 18

Lombardia

le province di
Parma,
Piacenza,
Rimini,
Reggio-Emilia,
Modena,
Pesaro e Urbino,
Venezia,
Padova,
Treviso,
Alessandria,
Verbano-Cusio-Ossola,
Novara,
Vercelli
Asti

 

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