Il Ponticello Roma, pinsa con nutella, birra artigianale, battaglia navale e street art

Il Ponticello Roma, pinsa con nutella, birra artigianale, battaglia navale e street art

Il Ponticello Roma. Nella zona universitaria di Marconi, quattro cugini (Francesco e Alessandro Pace – in cucina; Marco Corbo e Andrea Menichelli – alle spine) decidono di tentare la fortuna e di aprire (nell’ottobre 2015) un locale interamente dedicato alla pinsa. 

La passione di Francesco e Alessandro nasce un po’ per caso, un po’ per fortuna quando, da giovanissimi, durante un lavoro estivo entrano per la prima volta in contatto con la vita in cucina. Da lì al partecipare alla “Italian Chef Academy” in collaborazione con pizza Zazà il passo è breve. Esperienze e vissuti diversi convergono in un unico punto: il Ponticello.

Ma quindi che si mangia? La pinsa nasce nella Roma antica; una ricetta di cui si erano andate perse le tracce. Diversamente dalla pizza, si prepara con un miscelato di farine (di frumento, di soia e di riso) e ha una diversa idratazione dell’impasto che la rendono particolarmente digeribile. La lievitazione dura circa 48 ore. Di fatto, a detta di Francesco, è proprio la farina, e non l’acqua come nella pizza, a fare la differenza.

Il Ponticello muta negli anni, si evolve per arrivare a quello che è ad oggi: una certezza nel quartiere. Lo stesso vale per il team in cucina che da anni ormai ha trovato la sua squadra vincente. Francesco ci racconta anche di come la scelta della materia prima segua l’ondata che predilige le piccole realtà artigianali e locali rispetto alle grandi distribuzioni. Ma veniamo a noi: la proposta nel menu è di più di 20 pinse fisse tra cui le tradizionali a base bianca o rossa che non superano i 7 euro o le speciali come la Patatona (mozzarella, patate, pomodori secchi, pesto, parmigiano e pinoli) a 9 euro o la Boss-aiola (mozzarella, funghi, salsiccia, uovo alla bismark, stracciata di burrata e prezzemolo) sempre a 9 euro. Se non ne avete abbastanza, ecco per voi un menu a parte per le Stagionali, nonché le pinse create appositamente con ingredienti di stagione; ad esempio la Clemente (12 euro) con porchetta del Pork’n’roll, mozzarella, confettura  di clementini e rosmarino.

Nonostante il cuore del locale sia dedito alle pinse, il menu è ampio, tanto ampio. Per stuzzicare, troviamo dagli intramontabili fritti come supplì (1.50 euro) o crocchette ma anche a diversi tipi di chips (amatriciana – 5 euro o americana con cheddar, bbq e guanciale – 5 euro). Come antipasti bruschette (2.50 euro) o roselle (2 euro).

Se vi rimane ancora spazio, anche se si dice che per i dolci esista uno stomaco a parte, ci sono sì, i classici dolci, ma vi consigliamo vivamente la pinsa con nutella (4 euro) o con diverse marmellate (5 euro).

Bene, a questo punto dovreste essere quantomeno sazi. Ma Il Ponticello è un punto di riferimento anche per gli amanti della birra artigianale. La scelta di inserirla è stata dettata da una passione prima di tutto personale. Infatti, piuttosto che prendere un impianto in comodato d’uso, Marco e Andrea hanno preferito montare il proprio bancone personale, riservandosi la scelta di scegliere le birre da inserivi. Dieci spine a rotazione tra cui probabilmente troverete sempre qualcosa dei nostri birrifici laziali come Hilltop, Rebel’s o Ritual lab. Tra l’altro proprio questi giorni è uscita la prima birra del Ponticello, un IPA, fatta in collaborazione con il birrificio romano Rebel’s. Nel locale si organizzano anche diversi serate con ospiti i birrifici  che portano le loro birre proprio per far conoscere meglio questo mondo. Per chi proprio non volesse nemmeno sentirne parlare di birra, c’è anche qualche vino e bevande analcoliche. Infine, per seguire la filosofia che predilige la scelta di ingredienti di qualità e artigianali, i ragazzi hanno inserito anche i liquori di Sarandrea, tutti a 4 euro.

Il locale è grande, parliamo di circa 90 coperti. A suscitare particolare interesse sono i disegni all’interno. Francesco racconta che a locale ultimato, ancora non avevano un’idea precisa su come decorarlo per cui hanno utilizzato le pareti nere come tele per diversi artisti di street art che hanno lasciato il loro contributo con pezzi unici e originali.

Ovviamente, siamo sinceri, se cercate un posto tranquillo, silenzioso ed elegante, il Ponticello non fa per voi. Si tratta di un punto di ritrovo per famiglie, amici, giovani e non; l’ambiente è caloroso, divertente, rilassato, ma le tovagliette rimangono di carta e il caos è tanto. Un punto in più per le matite sui tavoli da usare per giocare tutti insieme a “nomi, cose, città”, “sudoku” o “battaglia navale” che troverete direttamente sulle vostre tovagliette.

Il Ponticello, via Ostiense, 427, Roma. 0645473558. Aperto dal lunedì al giovedì dalle 12 alle 00, il venerdì dalle 12 alle 01.30, il sabato dalle 18 alle 01.30 e la domenica dalle 18 alle 00. Pagina Facebook 

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