Porceddu all’Expo, il ministro dà il via libera e lo ammette insieme al coccodrillo dello Zimbabwe

Porceddu all'Expo. Sembra strano ma fino a oggi il porceddu (o porcetto) sardo era bandito dall'Expo di Milano.  Oggi è arrivato il contrordine, con il via libera del ministero della Salute, che ha firmato un protocollo d'intesa con la Regione Sardegna. Un risultato atteso, soprattutto dopo le polemiche sul coccodrillo dello Zimbabwe, regolarmente ammesso, insieme a insetti e larve

«Grazie all'intesa raggiunta – spiega il ministro Beatrice Lorenzin – uno dei prodotti più noti della tradizione gastronomica italiana non resterà escluso, ma potrà essere degustato ad Expo nella modalità termizzata». Il pericolo, naturalmente, ben presente alla Commissione europea, è la peste suina.

Soddisfatta anche la presidente della Federazione nazionale suinicola di Confagricoltura, Giovanna Parmigiani: "Spero che, dopo 37 anni di embargo, si possa aprire le porte dell'export anche alla carne fresca e dei salumi provenienti dagli allevamenti sardi certificati, sicuri, sani e di alta qualità, regolarmente consumati in Sardegna. «Il paradosso di negare anche la vetrina dell'Esposizione universale ad uno dei capolavori del made in Italy ora risolto – continua Parmigiani – avrebbe colpito un settore già in profonda crisi: in Sardegna 8 mila aziende suinicole vantano standard di biosicurezza elevatissimi e certificati. È inconcepibile come pochi allevamenti incontrollati e bradi possano aver messo a rischio il comparto suinicolo di un'intera regione».