Expo 2015, la Milano del food griffato scalda i fornelli: le grandi manovre di Prada, Armani e Dolce&Gabbana

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La grande torta dell’Expo è pronta per essere spartita. La Milano del food griffato, vicina all’Europa, gambe aperte, che ride e si diverte, scalda i forni e moltiplica le aperture. Un articolo del Corriere della Sera di oggi racconta i cambiamenti in arrivo, con le griffe che si rinnovano e saldano alleanze con gli storici marchi milanesi. Prada si allea con Marchesi (la pasticceria di corso Magenta) e si prepara a lanciare una bottega di dolce e salato in Galleria. Armani che ha trovato lo chef per il suo ristorante, Filippo Gozzoli, mentre Trussardi sta cercando ancora un rimpiazzo per Luigi Taglienti. Dolce&Gabbana che accoglie Filiippo La Mantia che rimpiazzerà lo storico nome Gold. Davide Oldani che è pronto a sbarcare in citta. E il Mandarin che avrà un nuovo chef stellato, Antonio Guida, dal Pellicano di Porto Ercole. Una scorpacciata di marchi e stelle che rischia di essere indigesta ai comuni mortali. La tentazione è tanta: fuggire, prima che sia troppo tardi (o tornare nelle trattorie amate, infischiandosene altamente dell'Expo e della relativa torta). 

L'infografica del Corriere

 

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