Patatine fritte a Napoli, è boom di catene di chips “olandesi”, bye bye frittura partenopea

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Patatine fritte a Napoli, è invasione. Da qualche mese in città spuntano a ogni angolo negozi di patate fritte. Non esiste zona franca: dal Vomero a Chiaia, da Toledo a Soccavo non c'è una lingua di terra dove non ci sia almeno un piccolo negozio. Si tratta di catene con nomi e loghi diversi, ma con le stesse caratteristiche: sono chioschi senza posti a sedere, con un bancone che affaccia sulla strada, offrono lo stesso prodotto e sono nati (quasi) tutti a inizio primavera. Molte rivendicano un pedigree nobile, "olandese", "francese" o "belga", ma qualche dubbio, a scorrere siti e intrecci proprietari, viene. Comunque sia, lo strano aumento di "patatinerie" è un clamoroso successo. Nessun moralismo, vada per la patata fritta. Ma quanta nostalgia per il fritto napoletano tradizionale, quello fatto di pizze frittefrittura di paranza, locali spartani, vicoli e ingredienti genuini. Del fritto napoletano parleremo ancora, intanto ecco una rassegna della nuove patatinerie.

1) Chipstar – L'originale dei Paesi Bassi

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Patatine fritte "made in Amsterdam", "tagliate fresche e cotte al momento in modo artigianale". Questa la rèclame del locale, il primo, in pieno inverno, a dare il via alla moda del fast food di sole patate. Quattro le dimensioni dei coppetti: King size (5 euro), Medium (3,50 euro), Small (2,50 euro) e Chips (2 euro). Lo store del Vomero è il pioniere di una catena di negozi che aprirà a breve quattro altre sedi a Napoli e quattro tra Aversa, Avellino, Caserta e Salerno. Locali in franchising, con sito a suffisso olandese, chipstar.nl, ma che di olandese sembra avere solo il nome (la Chipstarfood Srl è una società con sede a Napoli in via De Pretis). 

Chipstar, Via Alessandro Scarlatti 186, Napoli, Tel. 081 578 3345 Sito

2) Chipstreet – 21 salse diverse

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Ketchup, Curry, Maionese, Cocktail, Barbecue, Samurai, Andalusa, Americana e Algérienne: queste sono soltanto alcune delle ben 21 salse inventate dai ragazzi di Chipstreet. Qui oltre al cuoppo (il cartoccio di frittura) declinato nelle tre classiche dimensioni – quello da 250 gr a 2,50, quello da 4550 gr da 3,50 e quello da 900 grammi a 5 euro – si possono provare anche le polpettine fritte (3 euro), le chips con nutella e quelle con i wurstel. Da due settimane, dopo la prima sede di via Toledo, ha aperto anche quella vomerese, in via Cimarosa. Ok le patate sono buone, ma tenete a mente che è pur sempre un fast food.

Chipstreet, via Toledo 52 e via Cimarosa 54, Napoli, Tel. 081 551 5207, Sito

3) Patatocchio – Il made in Italy

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Le dorate in questione, a differenza di altri "chips- streetfood", sono al 100 per cento italiane e provengono dalle campagne di Avezzano (L'Aquila). Qui si servono anche alette di pollo, patate con nutella, con wurstel oppure con sottilette. Le "original french fries" sono in formato grande, medio, piccolo e chips (costano dai 4,50 ai 2 euro) e vengono fritte in olio di semi di arachidi senza glutine. Le sedi al momento sono due: una su via Toledo e l'altra su via San Sebastiano (la tanto amata via degli strumenti musicali). L'azienda si presenta come "green, genuina e ricca di sani valori". Di verde sicuramente c'è la vetrina.

Patatocchio, via Toledo 428 e via San Sebastiano 58, Napoli, Sito

4) Frank Potato – Specialità con salsiccia e cheddar

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Se volete prendervi un giorno di pausa dalla vostra dieta questo è il posto che fa per voi: il piatto della casa è il cuoppo Frank Potato (in tutte le dimensioni da L a S) con formaggio cheddar e a scelta wurstel o salsiccia. Se si preferisce la specialità i prezzi aumentano di un euro rispetto alla patatina standard: ad esempio la regular small costa 2,50 euro mentre la frank potato small costa 3,50 euro e così via. Questi bei tuberi lavati, tagliati in pezzettini e poi fritti possono essere gustati con ben 14 salse diverse. 

Frank Potato, via Toledo 281, Napoli, Sito

5) Pure Chips – Patate e Vip

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Vip qui significa very important potatoes. Patate importanti servite a gente importante: gli ospiti di Alfredo Colella, padrone di casa e imprenditore degli storici marchi d'abbigliamento partenopeo Cioccolata e Pure Jeans (di qui il nome dell'attività). Il suo locale di via Chiaia è frequentato da gente famosa e per accorgersene basta dare uno sguardo alla pagina Facebook: c'è Edinson Cavani, c'è Enzo Gragnaniello, c'è Tullio De Piscopo e tutte le celebrità che riesce a invitare e taggare (attingendo anche da vecchie foto). Le porzioni disponibili sono tre: little (2,50 euro), medium (3,50 euro) e large (5 euro). Lascia spaesati il commento di Colella su Facebook a un amico che gli chiede come aprire un nuovo Pure Chips. "Devi chiamare Chipstar", scrive. Il mistero della patatina si infittisce.

Pure Chips, Via Chiaia 183, Napoli, Tel. 081 410 4464, Sito

6) Just Fries – Prossima apertura

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Aprirà a breve, non si sa esattamente quando, ma anche via Benedetto Croce (o se si vuole Spaccanapoli) avrà la sua patatineria (Chissà se ce ne sarà veramente bisogno con l'invasione di patate che c'è in giro?!). Il leitmotiv è sempre lo stesso: patate fresche, tagliate al momento e fritte secondo un procedimento che le rende croccanti fuori e morbide dentro. L'unica differenza è la nazionalità: queste fries sono belghe

Just Fries, via Benedetto Croce 60, Napoli, Tel. 339 838 5882, Sito