I migliori ristoranti di Firenze secondo Enrica Della Martira: “Ecco i miei cinque locali da Masterchef”

I migliori ristoranti di Firenze secondo Enrica Della Martira: “Ecco i miei cinque locali da Masterchef”

Enrica Della Martira Masterchef 3

I migliori ristoranti di Firenze secondo Enrica Della Martira. Da oggi comincia a collaborare con Puntarella Rossa una delle protagoniste della scorsa stagione di Masterchef, la giovane e tostissima Enrica Della Martira, nemica giurata del vincitore Federico. Fiorentina doc, 32 anni, figlia del giocatore Mauro Della Martira, che i più anziani ricorderanno sulle figurine Panini, Enrica è una grande cuoca, tanto semplice e geometrica, quanto precisa e determinata. Dopo aver stilato le sue perfide pagelle di Masterchef per Puntarella (qui), ci racconta i suoi ristoranti preferiti di Firenze.

Ecco una piccola classifica in ordine sparso dei ristoranti che saziano il mio inesauribile appetito, e che offrono un’ottima alternativa alle classiche trattorie toscane che popolano la città. C’è un po’ di tutto, dalle polpette al sushi, passando per la creatività che reinterpreta i classici toscani, fino alla tradizionale cucina cinese.

Momoyama

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In una città come Firenze, dove la cucina giapponese si è diffusa solo recentemente, Momoyama rappresenta l’esempio che tanti hanno cercato di imitare. Il locale è un perfetto mix tra stile japan e tipica architettura dei locali dell’Oltrarno fiorentino. Il menu offre molte alternative, dai classici sushi e sashimi ai rolls con abbinamenti insoliti. Personalmente adoro i tempura roll e le ebi tempura soup. Lo speciale del giorno poi non va mai sottovalutato, anzi va ordinato assolutamente. Alcuni esempi: tartare di capesante e avocado con carciofi fritti, sushi di branzino su baccalà mantecato con uova di salmone o ancora nigiri di salmone con germogli di broccolo e sfere di ponzu. Inoltre, per chi decide di trascorrere una pausa pranzo un po’ diversa, il ristorante a mezzogiorno propone il "noodles bar", ovvero scegli i tuoi noodles (soba o udon) e abbinali con verdure, carne e pesce a tua scelta. Per gli indecisi consiglio vivamente di seguire le indicazioni dei ragazzi del Momo per gli abbinamenti perfetti. Io ho avuto l’immensa fortuna di assaggiarli a tarda notte, in pratica una colazione con noodles piccanti e birra! Indimenticabile.

Orario: aperto tutti i giorni, Noodles Bar 12.30/14.30, Japanese Kitchen + Inventive Food 19.30/2.00

Prezzi: Noodles Bar 15/20 euro, cena 30/40 euro

Momoyama, Borgo San Frediano 10/r. Tel 055/291840. Sito

Caffè Cibreo

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Il Caffè è una delle estensioni del noto Ristorante Cibreo, una delle sue particolarità è l’orario di apertura: ininterrottamente dalle 8 del mattino all’1 di notte. L’ambiente interno è magico, sembra quasi di immergersi nella Belle Epoque parigina. I piatti poi ti riportano con decisione alla grande tradizione toscana. Si comincia d’obbligo con gli “antipastini”, una serie di mini assaggi che inondano subito i piccoli tavoli. Tra questi i più noti sono il budino di pomodori di Donoratico (in estate) e il budino di yogurt e curcuma (in inverno), da mangiare rigorosamente con il cucchiaino, come se fosse un gelato. Seguono sempre l’insalatina di trippa, i sottoli preparati al ristorante e il patè di fegatini. Tra i piatti principali non si può non assaggiare almeno una volta le polpette con sugo di pomodoro, la polenta all’olio o il vitello tonnato (. Ogni stagione comunque porta con sé ingredienti diversi e variazioni nel menù. Come un giorno d’estate in cui ero entrata per un caffè e mi sono ritrovata in mano una ciotolina di fumante zuppetta di vongole. Le colazioni e gli aperitivi sono trattati con la stessa cura degli altri pasti, e così si può passare da una spremuta d’arancia con croissant caldi o piccoli panini farciti grondanti maionese fatta in casa, a uno spritz servito a regola d’arte con schiacciatine e quadretti di cecina.

Orario:  dalle 8.00 all'1.00, chiuso il lunedì 

Prezzi: 25 euro a pranzo, 40 euro a cena

Caffè Cibreo, Via del Verrocchio 5r. Tel 055/2345853. Sito

Il Santo Bevitore

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Il Santo Bevitore più che un ristorante è per me una seconda casa e la cucina è un mix perfetto tra quello che amo di più: tradizione e creativitàIl locale un tempo era una rimessa medicea per cavalli e la saletta annessa negli ultimi anni pare fosse parte di un’antica casa torre fiorentina, in pratica è come entrare in un’esplosione di storia nel cuore di Santo SpiritoIl menu propone un’ottima selezione di formaggi e norcini, pasta e specialità di carne e pesce. Imperdibili i riccioli all’nduja di Spilinga, piccanti veri e non adatti ai timidi culinari. Tra le specialità sono da provare il polpo croccante, la pancia e carré di maiale e primo fra tutti il controfiletto di manzo con scalogni e crema di foie gras. Lo chef ha infine una propensione particolare per i dolci più goduriosi della storia, e lo dice una che il dolce di solito non lo ordina mai. Recentemente ho avuto la fortuna di varcare la soglia della cucina per la preparazione di un pranzo di beneficienza, e ho compreso pienamente la passione e la dedizione che contraddistinguono i ragazzi del Santo. A pochi passi dal ristorante trovate infine “Il Santino”, wine bar aperto tutto il giorno, che propone assaggi di formaggi e salumi e una selezione di piatti perfetti per una cena leggera quando i bicchieri di vino iniziano a diventare tanti. Il piacere di quel luogo ti porta a passarci un’intera serata tra chiacchiere, ottimo vino e crostini con lonzino, acciughe e baccalà.

Orario: Il Santo Bevitore 12.30/14.30 e 19.30/23.30, chiuso la domenica a pranzo, Santino 12.00/23.00

Prezzi: Santo Bevitore 35/40 euro, Santino 5 euro un bicchiere di vino con stuzzichino

Il Santo Bevitore, Via Santo Spirito 66/r. Tel 055/211264. Sito

Ora d'Aria

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Il ristorante Ora d’Aria, che vanta dal 2011 una stella Michelin, prende il nome dalla precedente location, che si trovava vicino all’antico carcere Le Murate di Firenze, e anche se ha cambiato indirizzo, l’idea che entrare in quel tempio della cucina sia un’ora d’aria dagli impegni quotidiani calza a pennello. E’ composto da due piccole sale, una adiacente alla bellissima cantina ed una di fronte alla cucina. Quest’ultima è separata dai tavoli da una parete in vetro, che permette ai curiosi come me di rimanere incantati tutto il tempo a osservare i cuochi al lavoro. Lo chef Marco Stabile propone una cucina legata alla tradizione toscana ma essenziale, priva di quei mille intingoli o salse che a volte rendono il menù di un ristorante stellato illeggibile. La carta è affiancata da due menu degustazione (rispettivamente 70 e 75 €), che variano ogni stagione. Ma soprattutto a pranzo è presente un menu a parte molto divertente, che permette, a prezzi decisamente contenuti, di provare alcune proposte dello chef Stabile. Si può scegliere tra la porzione intera (14/16 €) e la tapas (9/10 €). I piatti sono tutti da provare, io adoro la tartare di manzo alla pilsner Urquell nocciole e caviale, le frittelle di alici in carpione, il pecorino cheese burger e lo stracottino di maiale. Dal menù alla carta non si può invece non assaggiare L’uovo le Uova e la gallina: uovo in camicia con paté di fegatini, gallina bollita e brodo di gallina.

Orario: 12.30/14.30 e 19.30/22.30, chiuso la domenica e il lunedì a pranzo

Prezzi: menu degustazione 70/75 euro, pranzo 30/35 euro

Ora d'Aria, Via dei Georgofili 11r. Tel 055/2001699. Sito

Dim Sum

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Il Dim Sum è un tipo di cucina della Cina meridionale, legata alla tradizione del tè, che viene accompagnato da piatti leggeri, molti dei quali al vapore. Questo è esattamente quello che troverete nel piccolo ristorante aperto due anni fa nel cuore di Firenze. Una novità assoluta in una città straripante di ottime trattorie toscane. Una settimana dopo che aveva aperto ero già diventata amica del proprietario, andavo anche due volte alla settimana a pranzo o a cena, poi è diventato un po’ più complicato perché si è sparsa la voce e da allora il ristorante è sempre pieno. Ma cosa si mangia veramente al Dim Sum? Un sacco di ravioli cinesi! Che vengono preparati al momento davanti agli occhi dei commensali, e poi serviti in pile di vaporiere di bamboo. Si spazia dai classici ravioli di carne al vapore, a proposte tipiche della cucina cinese, ma difficili da trovare in Italia, come gli Har Gau e gli Shao Mai, fino ad arrivare ai ravioli di chianina, orientali ma con l’accento fiorentino. Altra attrazione del ristorante sono i noodles, che come i ravioli, vengono preparati al momento davanti agli occhi di tutti da un abile pastaio che intrecciando e allungando crea i chilometrici spaghetti. Nel menù sono proposti saltati o in brodo, con carne, pesce o verdure. Infine vale la pena assaggiare anche qualche Stir Fry, come i gamberi al lime o il manzo thai. I dolci invece sono dei mignon golosi tipicamente italiani, ottima idea per differenziarsi dalla solita frutta fritta caramellata, che si attacca alle pareti dello stomaco come la gomma americana sotto le scarpe.

Orario: dal martedì alla domenica 12.00/15.00 e 18.30/23.00

Prezzi: 30/35 euro

Dim Sum, Via dei Neri 37/r. Tel 055/284331. Sito

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