Fulvio Bressan e la “Kyenge scimmia”: quando il vino ha il sapore acre del razzismo

Fulvio Bressan e la “Kyenge scimmia”: quando il vino ha il sapore acre del razzismo

fulvio bressan e il ministro kyenge e il razzismo

Quando si beve una bottiglia di vino, si dice, si beve anche la sua storia, la sua origine, le mani che hanno lavorato l’uva, che l’hanno seguito con amore in cantina, le idee di chi l’ha fatto nascere e vivere. Ecco, il vino di Fulvio Bressan fa schifo. E non è necessario assaggiarlo. Basta leggere la sua bacheca Facebook. Ieri scriveva quello che leggete sopra, con una foto del ministro Kyenge, definendola “sporca scimmia nera” e poi “negra mantenuta di merda”. Di fronte alle garbate critiche di chi commenta costernato, risponde definendole “le stupide idiozie di chi vuole fare il perbenista, dicendo poverini poverini e non facendo nulla per il nostro disastrato paese”. Infine, la chiosa: “Fieramente italiano, senza compromessi”. Ecco, noi fieramente esseri umani, senza compromessi. Con vini così, meglio bere acqua con l’idrolitina. 

“Il vino si identifica con il produttore”, scrive giustamente Slawka G. Scarso. Qualcuno incita ora al boicottaggio dei suoi vini. Non so, certo che la voglia di bere qualsiasi cosa di questo signore a noi è passata per sempre. E ci è venuta voglia di andare a vedere Zoran, il film di Matteo Oleotto, che sarà alla Settimana della Critica, a Venezia, a settembre. Il protagonista è Giuseppe Battiston, attore straordinario, ma soprattutto un grande appassionato di vini e un grande friulano. Ecco, vorremmo bere un vino prodotto da Battiston e dimenticare quello che sa di ignoranza e di razzismo di Bressan.

Aggiornamento: Bressan ha cancellato gli ultimi post sulla Kyenge. Bene, ma è un bel gesto fatto solo per soldi. Perché Bressan si è accorto che la cattiva pubblicità non fa bene alle vendite. Peccato che rimangano a decine i post razzisti e farneticanti. Contro i clandestini (foto di pistole pronti ad accoglierle etc), ma non solo. C’è la Vezzali che viene chiamata “la puttana marchigiana” perché si è candidata alle elezioni. C’è un post sui finanzieri e sui loro figli, a cui augura la morte. C’è la Boldrini “puttana“, Vendola “frocio“.

Non si sa se chiedere prima l’intervento della polizia postale o dello psicologo.

 

 

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16 Comments

  1. Paolo Guido
    agosto 23, 14:46 Reply

    No, non va giustificato con il disagio mentale, che esenta dalla responsabilità. Invece questo qui dovrebbe rispondere dei suoi insulti. Penalmente. 
    Qualsiasi mestiere faccia un razzista conclamato, cioè un fascista tout court, va isolato, segnato a dito, denunciato, con tutti i rischi conseguenti. Mai più sconti.

  2. Paolo Guido
    agosto 23, 15:02 Reply

    PS: occhio ai paradossi; nel film, Battiston è piuttosto simile a Bressan…  ;o)

    • Puntarella Rossa
      agosto 23, 15:21 Reply

      ma poi si redime, no? (cmq si parlava di battiston persona, non interprete)

  3. Stefano
    agosto 25, 16:06 Reply

    Sbagliare è umano. Ma ti scusi quando sei toccato nel portafoglio ????

  4. MAURIZIO45
    agosto 26, 12:21 Reply

    questo scemo deve essere sempre ubriaco per parlare in questo modo, ma di questi tempi purtroppo di oranghi come questa specie di vignaiolo ce ne sono un po' troppi, quidi combattiamoli …….COMINCIANDO A BOICOTTARE I SUOI VINI, CHE HO ASSAGGIATO, MA FANNO SCHIFO COME CHI LI PRODUCE

  5. […] the incident; Alder Yarrow’s reflections on Vinography; and, if you read Italian, please see the post by the Roman blog Puntarella Rossa, whose authors document a long string of racially charged epithets posted by Bressan on his […]

  6. George
    agosto 27, 08:09 Reply

    Chiamare signore questo animale è veramente troppo! E con lui ci metto pure chi cerca di trovare improbabili scuse per difenderlo. spero solo fallisca alla svelta e muoia di stenti dinenticato da tutti 

    • Puntarella Rossa
      agosto 27, 11:13 Reply

      naturalmente come stigmatizziamo le frasi deliranti di Bressan, non auguriamo la morte di nessuno, né di stenti né di felicità. moderatevi sennò siamo costretti a moderarvi

  7. giorgio
    agosto 27, 11:33 Reply

    In ogni caso, sembra che i produttori di vino italiani stanno (giustamente) passando un momento di disprezzo all'estero, dove le parole contano spesso quanto le azioni e non servono i "ripensamenti" infantili alla Berlusconi http://goo.gl/JnX2Ev

  8. Francesco
    settembre 02, 14:09 Reply

    Avete mai avuto a che fare con finanzieri, Inps, Equitalia e compagnia bella? Lo capisco. Sulle accuse basate sul colore della pelle sono d'accordo con voi, ma sull'operato della Kyenge… Ce ne vuole a definirlo buono, e le sue uscite sono imbarazzanti e spesso offensive per gli italiani. Non sono un gran bevitore di vino, ma, poi, giudicare un vino per le idee di chi lo produce è una stronzata. Le Mercedes sono fra le migliori auto del mondo. Se un dirigente Mercedes è un nostalgico del nazismo che faccio? Non compro più Mercedes?

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