Patatine da paura? Alla festa dell’Unità

Si chiama Agricoltura Nuova ed è forse lo stand migliore della Festa dell’Unità di Roma. Servono un vino primordiale, talmente genuino e affettuoso che sembra che t’abbracci (una bottiglia a 5 euro). E delle patatine commoventi, non industriali, tagliate a mano. Patate coltivate dall’azienda biologica Agricoltura Nuova, presente ogni anno alla festa di Caracalla. Ai tavoli servono “compagni” volontari del settimo Municipio di Roma e del Circolo Donna Olimpia. Per un attimo il Pd sembra il partito che era, verace, accogliente, popolare. Ma è un attimo, poi dagli altoparlanti annunciano un dibattito con Silvia Costa (Silvia Costa!) e alla discotechina all’ingresso è pronta un incongruo deejay set di macarena.

Patatine tagliate a mano, salatissime, come devono essere. Vanno via che è una bellezza.

Trascurabile il tagliere, con formaggi di qualità decisamente scarsa. Nel menu ci sono anche due primi della tradizione, più che onesti

I diari di Tommaso Landolfi, comprati nel tradizionale stand della libreria di usato Simon Tanner e una bella bottiglia di vino rosso, fresco. Posate di plastica, orrende, comme il faut.

Agricoltura Nuova è una cooperativa, azienda agricola integrata nata nel 1977 che ha sede in via Castel di Leva 371, tra la Laurentina e l'Ardeatina, ma ha un punto vendita anche sulla via Appia Antica, al 172. Il loro motto è dei Sioux: "Non abbiamo avuto la terra in eredità dai nostri padri, ma l'abbiamo presa in prestito dai nostri figli"

Bonus: i prezzi da sagra di paese.

Malus: niente ketchup e maionese, veti figli del passato (ma basta andare allo stand vicino e farseli dare).

I voti di Puntarella:

Cucina: 7

Ambiente: 6,5

Servizio: 7,5

Stand Agricoltura Nuova, alla Festa dell’Unità Roma, Terme di Caracalla