Marti Tavola a Roma è il nuovo indirizzo in zona Vaticano con cucina francese intima e conviviale in una sala privata, tra cene su prenotazione e menu stagionali.
A pochi passi dal Vaticano, nascosto in fondo a un cortile tranquillo (e vicinissimo di casa a Nakai), ad aprile 2025 ha aperto le sue porte al pubblico Marti Tavola. Si tratta del progetto di Margaux e Jean Baptiste, una giovane coppia francese arrivata a Roma nel 2023 con il desiderio di portare in città il calore dei bistrot francesi di quartiere, lontano dalle formalità dei ristoranti e vicino, invece, alla dimensione più autentica della cucina di casa.

“Roma non era nei nostri piani: volevamo spostarci per un po’ dalla Francia e pensavamo a Lisbona, ma quando siamo venuti per correre la maratona ce ne siamo innamorati”, ci racconta Jean Baptiste. Margaux, forte dell’esperienza della tavola privata aperta a Montmartre tra il 2021 e il 2023, porta con sé un’idea precisa: riproporre una convivialità genuina e il mangiare insieme senza sovrastrutture. “A Parigi Margaux aveva creato un format molto simile, intimo e curato. Quando siamo arrivati a Roma ci siamo detti: perché non portarlo qui?”.
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Dentro un’ex carrozzeria nasce Marti Tavola a Roma

Una volta arrivati a Roma, dopo qualche lezione di italiano, i due trovano finalmente spazio in quella che un tempo era stata una carrozzeria. Jean Baptiste e Margaux decidono di trasformarlo in un luogo che porta con sé un’impronta autenticamente francese. La ristrutturazione richiede tempo e pazienza: quasi tutto l’arredo arriva dai mercatini vintage, che la coppia visita per mesi, caricando ogni pezzo su auto e furgoni. “Abbiamo passato mesi a girare per comprare tutto di secondo mano. Il tavolo grande l’ho preso a San Felice Circeo e abbiamo portato nostro figlio piccolo sul furgone sempre con noi ai mercatini”, racconta Jean Baptiste.

Il risultato è un salotto moderno in uno spazio intimo e luminoso, curato con eleganza e caratterizzato dalla carta da parati con i limoni, identica a quella della loro casa parigina: un dettaglio che parla subito dell’intenzione del progetto. Marti Tavola non vuole essere un ristorante, ma una sala privata dove la cucina francese si esprime in piatti sinceri, stagionali, pensati per essere condivisi.
Marti Tavola a Roma, un progetto dalla doppia anima
Alcune delle proposte del catering di Marti
Catering e cene private sono le due anime complementari di Marti, unite dallo stesso fil rouge: la cucina francese, semplice e confortevole. Lato catering (per lo più per aziende e privati) la coppia ha strutturato un servizio su misura, pensato per distinguersi da ciò che Jean Baptiste definisce “troppo prevedibile”. Infatti, continua “il nostro obiettivo è semplice: non vogliamo fare un catering noioso. Vogliamo che le persone abbiano veramente piacere di mangiare, anche durante un evento aziendale o una festa”. I menu sono personalizzati, decisi insieme a chi organizza, e mantengono la stessa impronta casalinga che caratterizza Marti.

La cucina è sempre affidata a Margaux, che costruisce menu stagionali con prodotti provenienti per lo più dal Mercato Trionfale e da piccoli fornitori italiani e francesi. La carne arriva da The Butcher, i formaggi francesi da Beppe e i suoi formaggi, frutta e verdura da aziende agricole dell’Aurelia. La seconda anima del progetto è la sala privata, una sorta di “casa su prenotazione”: Marti Tavola si configura infatti come un laboratorio culinario dedicato a cene ed eventi riservati. “Abbiamo voluto creare qualcosa che a Roma non c’era: non un ristorante francese classico, ma un luogo che sembri un bistrot, semplice, dove si sta bene”, spiega Jean Baptiste. Lo spazio accoglie gruppi da 10 a 25 persone sedute (e fino a 35 in piedi), invitando gli ospiti a accomodarsi attorno al grande tavolo recuperato nei mercatini, per vivere una serata che ricorda più una cena tra amici che un’esperienza da ristorante. “Ogni evento è diverso. Ci chiamano, parliamo del menu, e poi accade sempre qualcosa di speciale. È tutto molto informale, ma curato”.
Il menu delle cene private di Marti Tavola a Roma

Il menu di Marti Tavola si compone solitamente di cinque portate (42 euro a persona, con pane e coperto inclusi), costruite attorno ai classici dei bistrot francesi. In tavola arrivano spesso una terrina de campagne fatta in casa, le immancabili oeufs mayo (uova con maionese), un gratin dauphinois (gratin di patate, latte e panna), il pollo arrosto con salsa allo scalogno, un assortimento di formaggi francesi e per chiudere una mousse au chocolat. A seconda del periodo, compaiono anche una vellutata di zucca con nocciole tostate, delle rillettes di maiale con cetrioli in aceto.

Per chi ama i piatti iconici della tradizione, il Boeuf Bourguignon è disponibile con un piccolo supplemento di 3 euro, mentre su richiesta è possibile optare per un menu raclette (42 euro). Anche la carta dei vini segue questa filosofia: inizialmente divisa tra Italia e Francia, oggi è quasi interamente francese. “Abbiamo capito che chi viene da noi vuole un’esperienza francese completa. Non siamo esperti di vino, ma scegliamo vini naturali e biologici che ci piacciono”.
Marti Tavola. Via di Santa Maria Alle Fornaci 8, Roma. Tel +33640607203. Sito. Instagram
