La trattoria a Marsi, un piccolo paradiso tra l’Argentario e Capalbio

La trattoria a Marsi, un piccolo paradiso tra l’Argentario e Capalbio. È il sogno di molti, quello di aprire una trattoria in campagna (o un chiringuito al mare) dopo una vita di duro lavoro cittadino. Di solito il sogno si infrange sulle enormi difficoltà che richiede il mestiere del ristoratore e sull’ingenuità di chi crede che, in fondo, non sia poi così complicato mettere in piedi un’osteria simpatica e farla campare bene.

Non è il caso di Paola e Lodovico, detto Lollo. Subito dopo il Covid hanno aperto a Marsiliana – un paese del comune di Manciano  una trattoria che nel tempo è cresciuta ed è diventato un punto di riferimento imprescindibile per chi viene dall’Argentario o da Capalbio (è a 20 minuti di strada). Il nome Trattoria a Marsi rende bene l’idea di quel che si voleva fare: un luogo accogliente, piacevole, casalingo, in un casale autentico (uno dei pochi della zona non ristrutturato o modernizzato), dove poter mangiare e, volendo, anche battistianamente A-marsi un po’.

Scopri i migliori ristoranti di Capalbio e dintorni

La Tenuta della Marsiliana

Paola e Lollo – lei pubblicitaria e lui architetto – sono arrivati una decina di anni fa nella Tenuta della Marsiliana. Dopo il Covid hanno pensato che l’ex frantoio della Tenuta, con lo splendido terrazzo, erano perfetti per quello che volevano fare, ovvero una trattoria per i loro amici, un posto dove sentirsi a casa, mangiare bene, non spendere troppo. La Tenuta della Marsiliana è dei principi Corsini.

Il menu della trattoria a Marsi

Racconta Paola: «All’inizio non è stato facile. Per un anno abbiamo avuto molte difficoltà con il personale, lo staff di sala e di cucina. E poi dovevamo imparare un lavoro nuovo. Ma poi siamo riusciti a creare un bell’ambiente e da due anni abbiamo con noi un bravo cuoco, Mirko Gregori, che è di Pescia fiorentina ma ha lavorato anche a Parigi e in Olanda».

Il menu l’ha scelto lui, anche se l’ha conciliato con il desiderio di Paola e Lollo che volevano piatti semplici in linea con l’idea di trattoria (e di casa): «Il nostro piatto forte è il roastbeef, richiestissimo e amatissimo. La pasta è fatta con le farine di grani antichi di Biotoscana, azienda di due giovani che hanno il loro mulino. Per le carni evitiamo gli allevamenti intensivi e cuciniamo espresso, giorno per giorno. Abbiamo grande attenzione al glutine e alle verdure. Si dice che in Toscana si mangi solo carne, e invece da noi ci sono tantissimi vegetariani».

Il che non impedisce di trovare (come fuori carta) un’ottima faraona con peperoni e purè (18 euro), che abbiamo spolpato fino in fondo. Tra gli altri piatti, ci sono i pici al pomodoro (15 euro) (piuttosto dimenticabili), il carpaccio marinato (12 euro), la panzanella (10), il baccalà estivo (19), il vitello tonnato (18), la melanzana al forno con crema di ceci (12 euro). Dolci a 6 euro.

Quando siamo andati, a metà agosto (rigorosamente in anonimato, come è nostro costume), ci hanno offerto un piatto di bucce di patate fritte e un bicchiere di vino bianco (lode a Davide, giovane e gentilissimo cameriere). Impossibile non pensare, per chi ha vissuto a Roma, all’Osteria Chiana: «E in effetti abbiamo preso l’idea proprio da loro – ci dice Paola – Marco e Federico sono nostri amici e loro le fanno in modo molto rigoroso: quando finiscono le bucce, smettono di proporle. Noi mischiamo bucce e polpa di patata, tagliata molto sottili». Splendide, comunque.

I prezzi

I prezzi da A Marsi sono piuttosto moderati: «È una nostra scelta e ci tiene soprattutto mio marito. Anche se il posto è bellissimo e d’estate mandiamo via molte persone a sera. Ma vogliamo mantenere l’impronta della trattoria». E così il coperto viene 2 euro, l’acqua pure e le bottiglie di vino partono da 16 euro.

A proposito di vini, la carta è migliorabile ma si fa apprezzare soprattutto per i ricarichi. Niente vini naturali, niente grandi etichette, ci sono però i vini della Tenuta Marsiliana, qualche locale come Col di Bacche e qualche esterno come il piemontese Pira e San Michael Eppan.

Quel che è sicuro è che mangiare in questo clima, tra i cipressi secolari e il calore di Paola e Lollo (si siedono spesso ai tavoli per chiacchierare), non ha prezzo: «Questa seconda vita ci ha travolto. Non è stato facile ma ora siamo felici di avere creato un posto che è diventato una casa per molti, in un luogo autentico, bellissimo».

La Trattoria a Marsi è aperta tutti i giorni (tranne il lunedì) dal 15 giugno al 15 settembre e nei weekend nelle altre stagioni.

Comune della Marsiliana, prenotazioni 376 115 4041