Come non ingrassare a Pasqua, il 25 aprile e il primo maggio. Da oggi parte la maratona gastronomica nazionale: due giorni (Pasqua, Pasquetta) in cui potremmo ritrovarci con 2 chili in più senza nemmeno accorgercene. E se ci lasciamo prendere la mano fino al 25 aprile e al 1° maggio? Beh, lì si rischia di fare tombola: +5 o 6 chili in eccesso.

Giorgio Calabrese, nutrizionista e presidente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare racconta qualche trucco per sopravvivere alle abbuffate. Anche se in realtà, lo sappiamo cosa si deve fare: mangiare e bere poco, è la regola migliore, che non scomoda i nutrizionisti. Comunque sia, ecco cosa dice Calabrese.
Colazione di Pasqua: o dolce o salato, ma non fate i furbi
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A colazione lasciate da parte salame, torta rustica o uovo sodo.
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Se proprio non potete fare a meno, allora, massimo 80 grammi di pastiera oppure 80 grammi di colomba. O l’uno o l’altro.
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E l’uovo di cioccolato? Va bene, ma non più di 100 grammi in tutto il giorno.
Pranzo di Pasqua: come mangiare tanto… ma con stile (e misura)
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L’ideale sarebbe di partire con verdure grigliate, magari con un filo d’olio e un po’ di limone. Meglio salare poco (sì, il sale fa ingrassare).
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Poi, mezze porzioni di primi e secondi. Mezze, non doppie. E sempre con contorno di verdure.
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Un bicchiere di vino è concesso. Ma il dolce? Rimandato al pomeriggio.
La sera? Lasciate perdere gli avanzi
Vietato fare il bis delle lasagne & co. del pranzo: meglio puntare su un secondo leggero, verdure, frutta e, volendo, 40-50g di cioccolato (meglio se fondente, che ha meno zuccheri).
Pasquetta all’aperto o al ristorante? Stesse regole:
Verdure come se piovesse e piatti dimezzati.
Insomma, la regola è la stessa. Niente diete ferree, niente esagerate tabelline di proteine e carboidrati. Non serve rinunciare a tutto: basta non esagerare.
