In zona Furio Camillo a Roma il ristorante libanese che porta in tavola la vera cucina di casa

byblos roma

Byblos a Roma, in zona Furio Camillo, è un ristorante libanese gestito da madre e figli che porta nei propri piatti la cucina di casa del proprio paese, per un’esperienza da vero e proprio pranzo in famiglia.

 

 

Tra le tradizioni culinarie mediorientali, la cucina libanese è di sicuro una delle più antiche e quella che ha contribuito maggiormente a creare i piatti più iconici che tutti conosciamo, come ad esempio hummus, falafel e baba ghanoush. Il gustolibanese è molto vicino al palato nostrano proprio perché fonda le sue radici sui sapori mediterranei: verdure, legumi e carne sono la base di moltissime ricette e questo le rende perfettamente adattabili anche a diete vegetariane e senza glutine. In Libano, il momento del pasto è molto importante e estremamente legato alla condivisione sia gastronomica che sociale, proprio per questo nascono le meze: i tradizionali assaggi da dividere a tavola dei vari piatti tipici, per consentire agli ospiti uno scambio divertente e informale di sapori e opinioni. Seguendo questo pensiero, nel 2023 a Roma nasce Byblos, il ristorante libanese in via Via Eurialo 1e gestito da Najah e dai suo i due figli Fedi e Nahed, che vuole far vivere la vera esperienza del pasto nella cultura libanese, facendo sentire a casa il cliente, sia per i piatti della tradizione familiare che per l’ospitalità.

Leggi anche: Dove mangiare in zona San Paolo a Roma

Il viaggio da Byblos in Libano fino al Byblos a Roma

byblos roma

Najah, originaria di Byblos, una cittadina libanese a nord di Beirut, è da sempre abituata a cucinare vista la sua famiglia numerosa (11 sorelle e un fratello) e, una volta arrivata in Italia 30 anni fa decide di sfruttare questo suo talento. Diventa chef dell’ambasciata libanese a Roma e vi rimane per alcuni anni, per poi decidere di fare il “grande passo” ed aprire una sua prima realtà ristorativa negli anni 2000, riscuotendo un buon successo. In seguito ne aprirà un’altra, ma l’arrivo della pandemia nel 2020 la costringe alla chiusura e a fermarsi per ben 2 anni, per poi iniziare la ricerca di un nuovo locale insieme ai figli Fedi e Nahed. Così a marzo 2023 nasce Byblos a Roma, in zona Furio Camillo: “Abbiamo cominciato a lavorare con pochi piatti ma fatti tutti davvero a mano” ci racconta Fedi che si occupa dell’accoglienza in sala. “La risposta è stata splendida e la gente ha apprezzato sia la novità che lo stile: pochi coperti ma preparazioni di grande qualità, che ti facciano sentire veramente a casa. Proprio per questo abbiamo scelto il nome Byblos, perché in Libano è la nostra casa e vogliamo che gli ospiti abbiano la stessa sensazione”.

byblos roma

La formula del ristorante infatti è molto particolare: una volta seduti a tavola non si può ordinare alla carta ma si inizia un percorso di degustazione che ci guida attraverso i sapori del Libano, con assaggi da condividere delle ricette realizzate da Najah e Nahed. L’esperienza risulta estremamente conviviale e rilassata e, sia per la sala di dimensioni contenute (circa 20 coperti) che per questa scelta nel servizio, trasmette l’idea di un pranzo in famiglia. “La ristorazione per noi nasce dalla passione di cucinare” ci spiega Nahed che affianca sua madre in cucina “ma anche dalla voglia di ospitarti a casa nostra rendendoti ospite delle nostre tradizioni che vengono tramandate nei nostri piatti, a volte con piccole rivisitazione ma che riportano sempre al Libano”. Anche Nahed ha da sempre amato la cucina, collaborando anche con nomi importanti tra cui Enoteca la Torre a Prati, lo Spinnaker di Porto Cervo e lo chef Ricardo Takamitsu.

Cosa si mangia da Byblos a Roma

byblos roma

La piccola sala ci accoglie in un ambiente molto intimo e al contempo informale, arricchito dalle tovaglie decorate in stile tradizionale. Il menu degustazione (28 euro; disponibile anche in versione vegana e vegetariana) conta 8 portate che si concentrano sulla cucina della tradizione familiare libanese e che pian piano riempiono il tavolo. “Abbiamo voluto occidentalizzare il momento del pasto libanese, dove quando ci si siede arriva ogni portata, cercando di dare più tempo e calma alle pietanze per offrire un’esperienza più rilassata”, spiega Fedi. Alla base della cucina di Byblos c’è una grande attenzione per la qualità delle materie prime: non viene usato nessun tipo di preparato, i prodotti della terra e le carni seguono fermamente la stagionalità e queste ultime provengono solo da allevamenti allo stato brado. La stessa attenzione viene riposta nella scelta delle spezie, che sono fresche e di alto livello, equilibrate sapientemente per dare aroma alle pietanze senza mai prevaricare. Il menu varia settimanalmente in base alla stagionalità della spesa e alle idee della cucina, con preparazioni realizzate giorno per giorno, contenendo al massimo gli sprechi alimentari.

byblos roma
L’hummus di Byblos a Roma

Il nostro percorso è iniziato con una zuppa di lenticche, cardamomo e anice stellato, per poi proseguire con i diversi assaggi da condividere con gli ospiti a tavola: non mancano mai dalla proposta hummus e baba ganoush servite con il tipico pane khubz, dei piatti di carne (nel nostro caso uno speziato shawarma di scottona e una rivisitazione al piatto dello shish tawouk a base di pollo) accompagnati con del riso alla cannella, un fritto tradizionale (come il Kebe, una polpetta di manzo e grano condito con le tipiche 7 spezie libanesi), e il fattoush, l’insalata di verdure e pane libanese.

Byblos Roma
Lo shawarma di scottona di Byblos a Roma

A chiudere il pasto, i dolci di Byblos e una piacevole tisana. Vi consigliamo di esplorare anche la proposta dei vini libanesi disponibili sulla carta, robusti e di carattere con una generale mineralità dovuta alla vicinanza con il mare.

Byblos. Via Eurialo 1e, Roma. Tel. 375 745 4760. Facebook. Instagram.

 

 

Seguici sui social: Facebook e Instagram