Wine bar ed enoteche a Bologna, una lista di indirizzi da non perdere tra calici, bottiglie, taglieri e piatti da condividere: ecco la nostra selezione.
L’aperitivo è ormai un rito quotidiano. Dalle enoteche storiche del centro ai nuovi indirizzi giovani e pop, ce n’è per tutti i gusti: vini naturali, birre artigianali, piattini da condividere e taglieri (ma solo di grandi eccellenze del territorio selezionate). In questo articolo abbiamo raccolto una nutrita selezione tra wine bar ed enoteche a Bologna.
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Wine bar ed enoteche a Bologna
Drogheria delle Api

Iniziamo con un locale quotidiano della Guida Osterie d’Italia di Slow Food, dove Cristina Moscuzza, bakery e pastry chef, e Angelo di Stani, uomo di sala con un passato in diverse interessanti realtà della ristorazione bolognese, propongono “generi alimentari di conforto” dalla colazione alla cena, da consumare sul posto o da portare a casa. Per ogni momento della giornata, e per la spesa, la proposta di questa drogheria di quartiere si basa su prodotti attentamente selezionati, piccole produzioni artigianali di qualità provenienti da tutta Italia. Per l’ora dell’aperitivo, alla carta dei vini, che non manca di referenze in termini di vini naturali, e a una buona selezione di birre artigianali, è possibile abbinare alcune proposte di terra o di mare. Si inizia con il pane, quello de La Vecchia Scuola di Montalto, con pomodoro e peperoncino o cipolle selvatiche e salame (3 euro), o un toast bello farcito per poi continuare con la Terra: la burrata di Altamura del Caseificio Stella di Cecca con le Alici di Menaica di Castellabbate (16 euro) o le Lumache allo scalogno, prodotte dal progetto Lumaca Bolognese, elicoltura bolognese di qualità Helix Aspersa, con prezzemolo, aglio, olio EVO e crostini (9 euro). Dalla piccola selezione di Mare il Baccalà mantecato di Friultrota, a San Daniele del Friuli, con friarielli, caffè e pane ai grani antichi (10 euro).
Drogheria delle Api. Via degli Orti 23E, Bologna. Tel. 051 0284915. Instagram, Facebook.
Mercato Albani

Ligera / Mercato Albani box 13 e 14 – I box 13 e 14 con il banco a vista sono quelli di Ligera, che propone una cucina popolare accompagnata da birre artigianali (da 4 a 6 euro), cocktail (da 4 euro) e vini locali dell’Emilia Romagna (da 3,5 a 6 euro al calice). Il menu si apre con le proposte da mangiare con le mani come il pane, rigorosamente artigianale – baguette con farina semi integrale e farro monococco o al vapore con curcuma – da abbinare a diverse farciture (5 euro) come la mortadella artigianale di asino con limone e ravanelli in agro o la mortadella di Zivieri con formaggio del caseificio Morandi e mayo al wasabi. Ma anche il Pork belly burger (7 euro) pan brioche con pancia di maiale in doppia cottura, acciughe, cipolla agrodolce e salsa alla senape, anche nella versione special (9 euro), con l’aggiunta di un ingrediente speciale a rotazione. Per l’appetito quello vero i piatti del menu seguono le stagioni e ci sono sempre i piatti del giorno in lavagna (da 6 euro).
Ligera. Mercato Albani, box 13 e 14, Bologna. Facebook. Instagram.
Sbando – cucinotto e cantina / Mercato Albani box 31 e 32 – Proprio di fronte ai ragazzi di Ligera c’è Sbando – cucinotto e cantina che propone vini naturali e biologici di piccoli produttori – regionali, nazionali e internazionali (da 4,00 a 5,50 euro al calice) – accompagnati da una selezione di cicchetti (2,50 euro) perfetti per l’aperitivo: burro e acciughe, caponata, focaccia romana capocollo e caciotta, sarde in saor e ciauscolo e pecorino.
Sbando – cucinotto e cantina. Mercato Albani, box 31 e 32, Bologna. Facebook.
Il Pollaio / Mercato Albani box 28 – Al box 28 non perdetevi Il Pollaio, “la vineria punk più piccola del mondo” che propone “vini d’artigiani, vini di contadini e vini fatti con le mani e la testa”. Il Pollaio durante tutto l’anno porta avanti la filosofia conviviale di Gustonudo Festival, la biennale conviviale nata da un progetto i cui protagonisti sono sicuramente i vini naturali, che individua nella convivialità e nella condivisione dei sapori il miglior strumento per la divulgazione dei saperi. Qui potete fare aperitivo tutti i giorni, con olive e taralli (con il contributo di 1 euro) e con qualsiasi cosa desideriate acquistare al mercato e gustare con un buon bicchiere di vino. Il sabato mentre fate la spesa potete comprare, dalle 12 alle 15, le bottiglie di vino con un 20% di sconto. A Il Pollaio non mancano degustazioni e serate a tema cicli di appuntamenti come “Pulsioni”, “appuntamenti tra chiacchere, approfondimenti, vini e mangiarini”.
Il Pollaio. Mercato Albani, box 28, Bologna. Tel. 335 611 1599. Facebook. Instagram.
Fermento

Fermento – coffee, wine, beer, cocktails & food – aperto dai fratelli Cobbe e dall’amico fraterno Emanuele, è un indirizzo in Bolognina dove potete trovare birre artigianali e vini, un’ottima selezione di entrambi composta dalle produzioni dei birrifici e vini selezionati in prevalenza da Gustonudo. È perfetto per l’aperitivo ma anche per il pranzo: ogni settimana, c’è un menu nuovo con panini, insalate e piatti dalla cucina come il Bau Bau con porchetta di Ariccia, stracciatella e friarielli sott’olio e scorza di limone (8 euro), la zuppa di ceci, carote, daikon, cipolla, patate, scarola, capperi al forno e crostini di pane (10 euro).
Fermento, Via Luigi Serra 11/c. Bologna. Tel. 051 849 8636. Facebook, Instagram.
Enoteca Al Risanamento

Si auto definisce enoteca, gastronomia e wine shop Al Risanamento, punto di riferimento per gli appassionati ed esperti del vino, nato nel 2015 da un’idea di Francesco Barsotti che ha ereditato la passione per il vino dai bisnonni e dai nonni mezzadri. Francesco, con il suo giovane team, punta alla valorizzazione di piccole realtà italiane e francesi insieme alla proposta di grandi etichette.
All’attenta selezione enologica si unisce una meticolosa selezione di golosità, italiane e non solo, proposte gastronomiche perfette per l’aperitivo. Ne sono un esempio la mozzarella di bufala del Caseificio Petrella di Aversa, il fegato nero di Chianina della macelleria Fracassi a Castel Focognano, i Pimientos e il Jamon serrano spagnoli, il pane di Altamura e l’olio Marabino, prodotto da ulivi coltivati in biodinamico in Sicilia, nella zona di Noto.
Enoteca Al Risanamento. Via Zamboni 57, Bologna. Tel. 051 0062532. Instagram, Facebook, Sito.
Camera a Sud – vino e cibo

Siamo tra la zona del ghetto ebraico e quella universitaria dove Camera a Sud si distingue per la sua accoglienza e carattere informale (che da il meglio di sé quando il tempo permette di sedersi nei tavolini all’esterno). È il primo dei locali di Good Vibes Food Project (quest’anno ha compiuto sedici anni!) che oggi ne vanta cinque all’attivo – Via con me, Il Cameo, Cantinella e Caffè Pathé – ed è perfetto per un aperitivo a base di “vino e cibo”, entrambi disponibili già dalle 12 (ma anche per leggere un libro della libreria interna e bere una tisana nel pomeriggio). Dalle proposte in menu si può optare per qualcosa da “spizzicare” – opzioni validissime come aperitivo se poi si vuole cenare – come le friselle (da 3,50 a 6 euro), i crostini, come quello con crema di zucca, cavolo nero e guanciale (6 euro) o una selezione di salumi e formaggi del territorio (da 12 a 14 euro) accompagnati con un cestino di crescentine fritte o tigelle (6 euro). Solo dalle 18 alle 21 sono disponibili le tapas (da 3,50 euro a 4,50 euro) da abbinare alle proposte al calice. Potrete scegliere dalla lavagna oppure dalle 150 etichette in carta, se le preferite al solito spritz.
Camera a Sud. Via Valdonica 5, Bologna. Tel. 051 095 1448. Facebook, Instagram, Sito.
Lortica

Immersa nella zona universitaria Lortica “è un giardino di profumi e di gusti sani, salubri e artigianali in centro a Bologna, che propone ogni giorno ingredienti freschi e biologici, vini naturali e birre artigianali”. Un luogo dove fermarsi per sorseggiare un bicchiere attraverso il quale conoscere storie del territorio che hanno a che fare con la salvaguardia della biodiversità.
Alla mescita trovate birre artigianali come quelle di Birrificio Rurale di Desio (MB), ma anche i vini dell’Agriturismo Gradizzolo sui colli bolognesi.
Lortica. Via Mascarella 26b, Bologna. Tel. 051 587 6455. Facebook, Instagram, Sito.
Enoteca Italiana

Un’istituzione bolognese quella dell’Enoteca Italiana, dove Marco Nannetti e Claudio Cavallari portano avanti una storia che dura dal 1972. Oscar come Miglior Enoteca d’Italia nel 2002, podio mondiale al concorso per il Miglior Enotecario nel 2005 e il Leccio d’Oro dal Consorzio del Brunello di Montalcino nel 2020, questa enoteca dal 1994 è anche Wine Bar dove poter degustare i vini, in abbinamento a salumi, formaggi, salmone e pesce spada affumicati. La sua posizione strategica, a due passi da via Indipendenza, la rende una perfetta fermata rapida ma assolutamente di gusto.
Enoteca Italiana. Via Marsala 2B, Bologna. Tel. 051 235989. Facebook, Instagram, Sito.
Enoteca Storica Faccioli

Lo dice il nome, l’Enoteca Storica Faccioli è un punto di riferimento per gli amanti del vino, che qui trovano ogni settimana, il “vino della settimana” in mescita. Quella che si definisce “The House Of Natural Wine” è anche il luogo dove abbinare a un calice o una bottiglia di vino eccellenze selezionate accuratamente come formaggi, italiani e francesi, (selezione da 8 a 14 euro) salumi (12 euro) e la giardiniera di verdure artigianale (5 euro) ma anche qualche piatto caldo come la zuppa d’orzo con verdure (8 euro).
Enoteca Storica Faccioli. Via Altabella 15/B, Bologna. Tel. 349 300 2939. Facebook, Instagram, Sito.
Vineria Favalli

Siamo a due passi da piazza Santo Stefano, chiamata dai bolognesi anche piazza “delle sette chiese” dove nel 2014 nasce l’Enoteca Favalli, con la sua proposta di piccoli produttori artigianali attenti alla tradizione e al rispetto dei principi naturali in vigna e in cantina (hanno anche un fornito shop online dove poter acquistare le referenze) di cui potete bere al calice o alla bottiglia, insieme a proposte dal menu tra cui piadine artigianali, mini-crescioni, polpettine e taglieri di salumi e formaggi. Nel 2019, accanto alla Vineria, ha aperto anche la Bottega Favalli, dove è possibile acquistare o consumare prodotti di gastronomia selezionati secondo la stessa filosofia usata per le proposte enologiche.
Vineria Favalli. Via Santo Stefano 5a, Bologna. Tel. 051 295821. Facebook, Instagram, Sito.
Tricheco Vineria

Un progetto tutto al femminile quello di Serena e Daniela, in una location informale e accogliente con un delizioso cortiletto esterno nascosto che fanno di Tricheco Vineria l’indirizzo per l’aperitivo ottimale sia invernale che estivo. Qui potete curiosare tra più di 100 referenze vinicole tra le quali molte riconducono a piccole realtà che producono vini naturali. La proposta gastronomica è semplice, con proposte del giorno – salumi e formaggi locali, crostini, falafel e hamburger – e un occhio di riguardo per le proposte veg.
Tricheco Vineria. Via Rialto 23/a, Bologna. Tel. 0514126000. Facebook, Instagram.
Scovami

Scovami è prima di tutto una bottega di quartiere dove Davide Avati, giovanissimo e con diverse esperienze nel settore, ha selezionato una serie di produttori virtuosi. Si parte con una parete dedicata al vino – circa 130 referenze – sua grande passione, con un focus sui colli bolognesi, e le espressioni emiliane e romagnole insieme alle produzioni di piccoli vignaioli della zona dell’Etna a cui è particolarmente affezionato. Al banco, salumi e formaggi a latte crudo soprattutto locali, ma anche nazionali e francesi – Zavoli per la spalla cotta, Franceschini per la mortadella, Morbarigazzi per coppa e culatta e il Caseificio Rosola, per citarne alcuni della regione. Ai prodotti freschi si aggiungono quelli da dispensa: dalle confetture biologiche Biodebiasi (da 5 a 6,50 euro) allo specilty coffee Colzani (da 11 a 16 euro), dalla selezione di olii extravergine d’oliva – tra cui De Fermo, Montesiepe e Dragone (d 18 a 21 euro) – alla pasta Val di Bella, De Fermo e Dragone (da 3,50 euro a 6 euro) e alla selezione di birre artigianali tra cui quelle di Mfb Manifattura Birre Bologna, Podere la Berta e Birra Bellazzi (da 4 a 12 euro). Troviamo poi un menu, perfetto per la pausa pranzo e aperitivo presto (Scovami chiude alle 19.30): focacce (da 8 a 10 euro), tigelle (farcite, 3 euro), tigelle (6 euro) e taglieri (da 12 a 25 euro), piatti (da 10 a 12 euro) e snack aperitivo, come i passatelli snack (3,50 euro).
Scovami. Via Castiglione 59/A, Bologna. Tel. 379 126 7952. Facebook, Instagram.
Buccia

“Enoteca e birreria con cucina creativa: vini veri, birre vive, spiriti liberi, lieviti madri, prodotti della terra.” Da Buccia preparatevi a interessanti e golose proposte per il pranzo, per l’aperitivo e per la cena – come il maritozzo prosciutto cotto, zucchine e senape al miele (9 euro), il crostone con lardo di colonnata (10 euro), l’hummus di legumi con chips di cavolo riccio (7 euro) o lo spiedino di funghi shitake con sayonese alla curcuma (10 euro) – in abbinamento a proposte di vini sempre nuove e varie (che potete ricevere iscrivendovi al canale Telegram, per rimanere aggiornati anche su news ed eventi!). Gli ultimi arrivi? Dogana, Lavinia e Lago 2023, de Il Frassino Dogana, dalla vicina Valsamoggia insieme a Rosa per voi, Lariòn, Montemagro ed Epochè di Muni di Daniele Piccinin, Lessinia.
Buccia. Via Fratelli Rosselli 10a, Bologna. Tel. 051 551412. Facebook, Instagram.
Bivio – vini autentici e sinceri

Letteralmente a un bivio, quello tra via Collegio di Spagna e via Urbana, Bivio – vini autentici e sinceri è un locale raccolto che gode anche di un piccolo dehors. Qui il padrone di casa è Lorenzo Musi, che parallelamente ha creato il progetto “Io Porto il Vino”: organizzazione di corsi sul vino naturale, visite in cantina ed eventi personalizzati. Bivio è il locale perfetto per due passi in centro da abbinare a un un calice di vino e, perché no, anche una tapas al volo, come i salumi del Salumificio Franceschini o un toast “to share” prima di cena con la spalla cotta dell’Azienda Agricola Zavoli e una passata di Senape Valico Terminus. Qui, non mancano eventi e serate a tema, quindi seguire la pagina è l’unico modo per rimanere aggiornati.
Bivio Enoteca. Via Urbana 12b, Bologna. Tel. 370 2470689. Facebook, Instagram, Sito.
Enoteca Bibe

Sotto l’antico portico degli Alemanni è l’Enoteca Bibe ad aprire le porte proprio in tempo per l’aperitivo, dalle 18, da lunedì a sabato. “Bibe Vinum!” significa “Bevi Vino!”, un augurio latino che è diventato il nome di questo locale dove si possono trovare vini attentamente selezionati – come i vini naturali e biodinamici dell’azienda vinicola Togni Rebaioli in Valcamonica, quelli de Il Pliò, sulle coline di Pianoro o di Radìs della Valtellina – eccellenze italiane come olii extravergini di oliva selezionati, ma anche salumi del territorio spalla di mora romagnola di Zavoli, il fiocchetto di suino nero di Podere Cadassa e altrettanti formaggi come l’erborinato di bufala di Giolito Formaggi di Bra, la Toma Alpeggio Pidella Vigezzo delle Valli Ossolane: sette vallate alpine in Piemonte, al confine con la Svizzera.
Enoteca Bibe. Via Mazzini 13c, Bologna. Tel. 377 575 8808. Facebook, Instagram, Sito.
L’Emporio

A due passi dal tratto pedonale di Via D’Azeglio, L’Emporio è un locale piccolo e accogliente con dehors dove fare tappa per un calice di vino – con proposte in mescita sempre varie – e le crescentine montanare (che a Bologna tutti chiamano tigelle) di produzione propria con lievito madre (vuote 1,90 euro, classiche farcite 3,90 euro, speciali farcite 5,50 euro) preparate da Nik, il proprietario. L’Emporio è una piccola bottega – i prodotti si possono anche acquistare e portare a casa – un’antologia del meglio che il territorio locale e nazionale può offrire. Il bancone da gastronomia nasconde prodotti di nicchia – dai formaggi, come il formaggio di Capra rigorosamente a latte crudo 42 mesi, ai prodotti di norcineria come il prosciutto di Cormons – tutti perfetti per farcire le tigelle, come la tigella Amelia con
Cormons, scamorza di bufala piastrata e pomodorini secchi di Ugento oppure la tigella Monica con crosta fiorita di capra a latte crudo, prosciutto semibrado 44 mesi e carciofini di Ugento (5,50 euro).
L’Emporio. Via Massimo D’Azeglio 37b, Bologna. Tel. 392 136 9380. Instagram.
Enoteca Zampa

L’Enoteca della vecchia Bologna, poco lontano dallo stadio. Qui, tra gli scaffali quasi infiniti di bottiglie c’è l’imbarazzo della scelta mentre ci si concede un aperitivo a fine giornata con un tagliere o un crostone.
Enoteca Zampa. Via Andrea Costa 127a, Bologna. Tel. 051 432931. Instagram.
Marsalino alle Erbe

Ha appena compiuto il suo primo anno di vita Marsalino alle Erbe, fratello della prima sede di via Marsala, dove si beve e si mangia tutti i giorni dalle 18 alle 2, a due passi dal Mercato delle Erbe.
Si può optare per un calice di vino (da 5 a 7,50 euro) o una bottiglia di rosso, bianco, rosato, bollicine o macerato. Le referenze, da Italia e Francia, sono aggiornate settimanalmente e scegliere di partecipare a uno dei gruppi di eventi organizzati dal Marsalino può essere una buona occasione per conoscere nuovi produttori, come nel caso del #BollaDay del martedì: una selezione di alcune etichette per conoscere un territorio o un produttore attraverso i suoi vini a un prezzo fisso. Non mancano anche le birre – artigianali e non – gli aperitivi, tutti realizzati con propria miscela di bitter e vermouth invecchiati in botte (da 7 a 8 euro) e i cocktail (a partire da 6 euro) con una selezione di gin e distillati. Ad accompagnare, piccoli piatti serviti con pane a parte come la selezione di anatra e oca (10 euro) – mousse di foie gras, salame d’oca, speck d’anatra affumicato o il piatto di formaggi del caseificio dal Ben (12 euro) con giovacco, smo’king, white blue e italiko. Se preferite un po’ di carbo ci sono anche i crostoni (da 6 a 10 euro) o i farciti, come il Campagnolo: pala romana, ciccioli campagnoli, pomodoro fresco e caciotta (8 euro).
Marsalino alle Erbe. Via San Gervasio 4/d, Bologna. Facebook, Instagram.
Angolo B

Fresco fresco di nuova sede Angolo B (che se lo si legge al contrario è “Bologna”) è l’espressione formato locale di “sei amici e una serie fortunata di eventi”. A due passi da Piazza dei Tribunali, in grande fermento negli ultimi due anni, è un locale che vuole ricostruire l’ambiente familiare delle vecchie osterie (ma giovane): menu schietto dai piattini (perfetti per l’aperitivo) come la mozzarella in carrozza, pesto di basilico e pomodori secchi (6 euro) e il ragù “da toccio” con pane caldo (7 euro), ai piattoni, come le tagliatelle al ragù (12 euro) o il roastbeef marinato agli agrumi e vinaigrette alla senape (14 euro). Ma è anche uno uno street bar che si muove tra signatures e grandi classici, con Orangina fizz (9 euro) – Din’s Rock Salt, Arancia e maggiorana Nepeta, lemon sherbet, fake lime, soda, Angostura bitter – e dirty stars (10 euro), Buen Vato tequila, Meteoro mezcal, pimento dram, bitter, soda al passion fruit. E una carta vini che parte dal territorio.
Angolo B, Via Garibaldi 7c, Bologna. Tel. 333 538 8295. Facebook, Instagram, Sito.
