Pandalì a Roma, forno e gastronomia senza glutine a largo di Torre Argentina

Pandalì a Roma. Arriva nel panorama dei locali per la prima volta il 21 dicembre 2015, con un nome particolare, Pandalì, scelto sia per il richiamo all’espressione dialettale romanaP’annà llì” (“per andare lì“) e anche per un riferimento all’artista Salvador Dalì e alla sua passione per il “pane aristocratico, estetico, raffinato, fenomenale e iper-vedente”.

A giugno 2021 “ci siamo fatte coraggio“, racconta Caterina Noci che gestisce l’attività insieme alla madre Maria Fermanelli, il locale ha riaperto in un nuova veste. Tolti i riferimenti al vecchio forno sulle cui ceneri era nata l’attività, il focus centrale rimane lo stesso, ma con qualche accorgimento sull’offerta.

Il bancone viene spostato nella sala d’ingresso e l’arredo diventa ancor più minimalista e pulito, con pareti bianche, quadri, fiori secchi e fili di lucine. 

Grazie alla presenza di un nuovo bancone caldo-freddo quello che era solamente un forno con dolci e proposte da portare via, si trasforma in un luogo più accurato dove pranzare con piatti espressi fatti ogni giorno dalla chef Libby Greenfield, ricette ispirate al mondo gastronomico del mediterraneo con qualche occhio a Est, poi dolci da bakery e non più tanta biscotteria classica, ma brownie, cookies, torte alle carote o alla frutta secca, poi pane, pizza e focaccia completano l’offerta.

Al centro della proposta rimangono le ricette senza glutine, realizzate con farine di grano saraceno, riso, ceci e mais direttamente in questo laboratorio, ogni giorno. Per i dolci in particolar modo viene utilizzata la farina di riso e le farine di mandorle. Per il pane si sceglie tra pagnotte e bun anche da portare a casa.

Tutti i produttori selezionati per i lievitati possono garantire la totale assenza di contaminazione e un risultato assolutamente sicuro. Anche se questo non è un luogo solo per persone con celichia o intolleranza al glutine. “Molti dei nostri clienti non sanno nemmeno che il nostro è un posto gluten free” spiega Maria “la nostra idea è quella di avere un negozio per tutti, dove stare insieme e dove la condivisione sia semplice“.

Per gli altri prodotti invece, si possono trovare verdure e formaggi di piccole aziende a filiera corta e una parte di dispensa dove acquistare oggetti, tisane, conserve, passate di pomodoro, bottiglie di vini naturali e, quando la stagione lo permette, anche sott’oli e biscotti fatti direttamente in casa.

Rispetto alla formula precedente, ci sono molte meno confezioni take away e monouso e molti più prodotti freschi e stoviglie riutilizzabili. Inoltre, per una maggiore attenzione al tema dello spreco e del riuso, nel locale c’è una fontanella per il refill gratuito dell’acqua e grazie alla partecipazione dei clienti, tutte le posate, gli utensili, i piatti e i vassoio vengono posti in una zona apposita per lo sbarazzo, lavati e riutilizzati.

pandalì roma

Pandalì. Via di Torre Argentina 3, Roma. Tel. 06 68136731. Sito, FacebookInstagram

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