Piano C Circolo del Vino a Roma, l’enoteca con i brodi dashi e grandi vini artigianali e Piwi

Piano C Circolo del Vino a Roma, l’enoteca con i brodi dashi e grandi vini artigianali e Piwi

Piano C Circolo del Vino a Roma, l’enoteca con i brodi dashi e grandi vini artigianali e Piwi. Federico Geremicca è uno dei più noti, e bravi, giornalisti politici della Stampa. Inviato, in pensione ma attivissimo, ha deciso di assecondare una sua passione e dare una mano a due amici che volevano aprire una nuova attività. Ed eccoci a Piano C Circolo del Vino, un progetto interessante appena nato a San Giovanni, un’enoteca senza cucina ma con un laboratorio che sforna alcuni piatti di qualità. Prima di vederne tre nel dettaglio, con tre bottiglie di vino abbinate, proviamo a farci raccontare il locale da Geremicca e da Mirko Di Mambro (il terzo socio è David Italia, ex segretario di redazione della Stampa e gestore dell’ex Angelo Mai).

PIANO C MILANO ESTERNO 2

Geremicca si è occupato soprattutto di dare un’anima all’arredamento del locale, decisamente insolito. A cominciare da tre cartonati che spiccano dal loggionato: “Ci siamo ispirati al programma Propaganda di Diego Bianchi e al pubblica cartonato. Abbiamo pensato a quali potessero essere tre figure simboliche per noi. Ne abbiamo scartate tante, da professore della Casa di carta, a James Bond, fino a Giulio Andreotti. Avevo pensato anche a Maradona ma era troppo divisivo. Poi abbiamo deciso di scegliere tre personaggi del cuore: io ho scelto Massimo Troisi, David Monica Vitti e Mirko James Brown. I cartonati li abbiamo fatti fare a Cinecittà, da Scenografica“.

Mirko è l’anima enologica del locale. Dopo qualche anno da Verso, l’enoteca di San Giovanni, ha deciso di mettersi in proprio sfruttando una conoscenza davvero approfondita e inusuale tra chi lavora dietro un bancone, privilegiando, come sempre, vini naturali: “Per Piano C ho scelto piccole realtà vinicole, con molta ricerca e denominazioni meno conosciute. Ho in cantina anche vitigni Piwi, come il Solaris o lo Johanniter. Per me sono un po’ il futuro della viticultura, visti i cambiamenti climatici”. Difficile trovarne in giro: “Tutto nasce vicino a San Michele all’Adige, dove c’è l’università di Enologia con Attilio Scienza. In Italia la regione che è più avanti è il Trentino e in particolare la Val di Cembra“. I vini Piwi sono fatti con vitigni che, attraverso una serie di incroci, si sono dimostrati resistenti ai funghi e ai parassiti. Si tratta quindi di vini da agricoltura sostenibile, con pochissimi trattamenti.

PIANO C MILANO SALA 1

Il locale è piccolo, una ventina di coperti all’interno e altrettanti fuori, ma piacevole e con materie prime di qualità. I dolci sono della pasticceria D’Amore di via Statuto e il pane di Elettroforno Frontoni. Ma facciamoci raccontare da Mirko tre piatti con i relativi vini abbinati.

Brodino di Pesce e Solaris Venticinque Dieci

solaris venticinque dieci piano c

Da Piano C c’è un piatto interessante, che si fa fatica a trovare altrove: il brodino (7 euro). Già, quel brodo che si voleva riservato solo ad ammalati e ospedali e invece è una grande risorsa della cucina italiana (anche se nella versione moderna si ispira ai dashi giapponesi) e un comfort food per eccellenza. Qui se ne fanno tre varianti, quello di carne, di verdure e di pesce. Quest’ultima variante è scelta da Mirko in abbinamento con un Solaris, ovvero uno dei quei vitigni kiwi di cui si parlava. E’ prodotto da Maria Rita Calliari in Val di Non.

Tinsemal e Cattabrega Podere Sotto il Noce

Cosa sarà mai la Tinsemal? L’assonanza con Simmenthal non è casuale, come spiega Mirko: “Sono cubetti di bollito freddo di muscolo accompagnati da una salsa verde. E’ una sorta di Simmenthal artigianale di qualità. La carne la prendiamo da Roberto, Cedrone, della Bottega del macellaio di Casalvieri, nel Val Comino, dove c’è l’ottima Osteria del tempo perso“. La Tinsemal (7 euro) è abbinata con il vino frizzante rosato sui Lieviti “Cattabrega”, di Podere Sotto Il Noce. Un rifermentato in bottiglia con metodo ancentrale che viene da Castelvetro di Modena.

Portixeddu e Sherry El Maestro Sierra

Il Portixieddu è un Millefoglie di pane guttiau (carasau con olio sardo), fresco di pecora, anguilla affumicata e bottarga (9 euro). “Un piatto che amiamo molto – dice Mirko – Tutto nasce da una cena in Sardegna dove ci dissero che formaggio e pesce non si potevano combinare. Allora, un po’ per gioco e per sfida, abbiamo provato a farlo. I prodotti sono della Sarda affumicati”. Il vino scelto per l’abbinamento è lo Sherry Oloroso Vejez 15 años Bodega El Maestro Sierra (42 euro), un vino liquoroso spagnolo.

Piano C Circolo del Vino, via Faleria 12, San Giovanni, Roma. Tel 06-97278919
Aperti lunedì dalle 16 alle 24; dal martedì alla domenica dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 24

 

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