Dove mangiare a Piacenza, la Ostreria dei Fratelli Pavesi. Non è proprio nel centro di Piacenza, ma quella manciata di minuti dal centro si percorrono in un attimo e soprattutto sono nulla rispetto al piacere di mangiare in questa straordinaria trattoria nata 5 anni fa all’interno di una corte del ‘900, ai piedi delle valli piacentine. Tre fratelli discendenti di una famiglia storica di osti e ristoratori hanno dato vita alla trattoria perfetta, informale e calda, con un menu originale e pienamente inserito nella tradizione, con un rispetto della materia prima che si trova raramente. E una cantina (fate un giro, è di fianco) di vini naturali e non tutta da scoprire.

Giacomo ha vinto il premio di Oste del 2021 della guida Osterie d’Italia di Slow Food. E si capisce perché. Accogliente e competente, è laureato in Scienze gastronomiche all’università di Pollenza e poi è stato in diversi altri locali, dall’Osteria Santo Stefano alla Corte La Faggiola, prima di insediarsi nella sua trattoria.

Facciamola breve, e andiamo subito al menu. Eccolo qui.

Cominciamo subito con un cotechino (15 euro), perché nutriamo sentimenti contraddittori, ci vogliamo male ma anche molto bene. E cosa meglio del cotechino di maiale nero di Aldo Brianti servito con purè e mostarda? Un antipasto che potrebbe bastarci, per il piacere che ci dà il grasso del cotechino, sposata con la dolcezza del purè e la piccantezza dolce della mostarda fatta in casa.

Per accompagnarla, abbiamo scelto un vino locale, consigliato da Giacomo e vince su tutta la linea: è la Barbera L’Attesa di Solenghi (30 euro).

Se non conoscete i pisarei (13 euro), è il momento di rimediare. Sono gnocchetti di pangrattato, che tradizionalmente a Piacenza si accompagnano con i fagioli e, in questo caso, anche con le cotiche. Tepore, conforto, amore.

L’oca è uno dei punti fermi dell’osteria. Le cosce di oca (20 euro) provengono da Corte dell’Oca, una azienda agricola della zona di Mortara. Sono cotte per 24 ore confit nel loro dolce grasso, per mantenerle succose e morbide. La nostra coscia sontuosa è accompagnata magistralmente con un chutney (agrodolce) di frutta.

Finiamo con un piatto di formaggi (16 euro), vaccini e caprini, che non deludono le aspettative. Essendoci già scolati una bottiglia di Barbera, decidiamo di provare il gutturnio Apogeo di Marco Cordani: sposalizio perfetto.

Avevamo detto “finiamo”, ma è durato un attimo. Perché subito dopo abbiamo preso una Spisigona (8 euro). “Non è come la Sbrisolona di Mantova – ci dice Giacomo – questa è più compatta”. E altrettanto buona, accompagnata dal suo zabaione. Alla fine facciamo un giro di fianco, dove c’è la cantina, tutta da scoprire (naturalmente ci sono i piacentini come La Stoppa, ma anche molto altro).
Ostreria Fratelli Pavesi, Piacenza, Gariga, Podenzano. Tel 0523 524077
