Callipo fa lavorare i detenuti, il progetto sociale per Natale e la nuova bottega di Roma

Callipo fa lavorare i detenuti, il progetto sociale per Natale e la nuova bottega di Roma

Callipo fa lavorare i detenuti, il progetto sociale per Natale e la nuova bottega di Roma

In collaborazione con Callipo

Il carcere è criminogeno, si dice spesso, cioè produce un’ulteriore propensione alla delinquenza. Secondo la Costituzione dovrebbe essere, oltre che un luogo di punizione per il reato commesso, anche uno strumento di reinserimento sociale. Per farlo servirebbero strutture più adeguate e servirebbe dare lavoro ai detenuti. A volte, dove non bastano le istituzioni, arriva il privato. E’ il caso di Callipo, l’azienda calabrese di conserve alimentari, che per il sesto anno consecutivo rinnova la collaborazione con il penitenziario di Vibo Valentia. C’è chi delocalizza all’esterno e chi, come Callipo, decide di spostare un comparto della propria produzione in un carcere per formare e dare lavoro.
E’ così che sette detenuti del penitenziario di Vibo Valentia sono stati assunti per due mesi dall’azienda calabrese, con il compito di confezionare 14 mila idee regalo che saranno messe in vendita per le prossime festività natalizie. Si tratta di cassette contenenti filetti di ventresca, filetti di tonno, con pomodori secchi, con ‘nduja di Spilinga, trancetti di tonno con patate della Sila, con tartufo Urbani, bottarga, olio extravergine di oliva, colatura di alici, confettura di bergamotto e fichi. Il meglio della produzione di Callipo, con le materie prime più note e prelibate della Calabria.

Dietro le sbarre, come purtroppo accade talvolta fuori, il lavoro e la formazione diventano un privilegio. E invece il lavoro in carcere è un beneficio per i detenuti ma anche per la società, perché così si limita fortemente il rischio di recidiva. La reiterazione dei reati per detenuti che non svolgono programmi di reinserimento sfiora il 90%, mentre tra i detenuti reinseriti in un contesto socio-lavorativo scende al 10%. E’ stato calcolato che l’abbattimento della recidiva porterebbe a un risparmio di 210 milioni di euro per lo Stato.

Non è facile per le carceri trovare i fondi e le opportunità per garantire il lavoro. Anche per questo Angela Marcello, direttrice del Penitenziario di Vibo Valentia ringrazia la famiglia Callipo: «Un ringraziamento dovuto in particolare alla consapevolezza che i grandi imprenditori emergono soprattutto quando manifestano concretamente, oltre alla capacità imprenditoriale, sensibilità e generosità verso il sociale. L’attività di confezionamento dei regali natalizi poteva essere eseguita anche, e probabilmente con minori costi, presso lo stabilimento aziendale, ma così rappresenta un’opportunità di reinserimento in più per chi si trova ristretto in un penitenziario, lontano dall’affetto dei propri cari». Grazie anche al lavoro del capo area educativa, Chiara La Cava, e al dirigente Salvatore Conti, comandante della Polizia Penitenziaria, è stato possibile realizzare il trattamento rieducativo in sicurezza.

I benefici di un’iniziativa di questo genere sono duplici e non coinvolgono solo i detenuti, come spiega Giacinto Callipo, quinta generazione della famiglia: «In questi anni abbiamo raccolto numerose testimonianze di gratitudine e affetto da parte dei detenuti coinvolti, che si sono sentiti parte di una squadra. Le lettere che ogni anno riceviamo dopo la conclusione del progetto sono per noi una bella soddisfazione. Tutto questo è nato con l’obiettivo di offrire a chi ha sbagliato la possibilità di un riscatto sociale ma è diventata un’esperienza preziosa anche per noi e per i nostri dipendenti coinvolti. E’ per tutti un momento di riflessione e confronto. Con la nostra esperienza vogliamo sensibilizzare cittadini e altri imprenditori sul territorio, ci auguriamo infatti che siano sempre di più le aziende disposte a investire in questa direzione».

La gestione delle assunzioni dei detenuti, come negli altri anni, è stata affidata a Openjobmetis SpA, la prima e unica Agenzia per il Lavoro quotata in Borsa italiana, partner HR a fianco del Gruppo Callipo da quasi vent’anni: «Siamo sempre lieti – spiega Rosario Rasizza, amministratore delegato di Openjobmetis SpA – di favorire un progetto di inclusione sociale che possa mettere il lavoro al centro di un percorso formativo e riabilitativo: quando poi le iniziative, come questa in collaborazione con Callipo, diventano un impegno a cadenza annuale, siamo ancora più contenti, perché sono la dimostrazione della bontà delle azioni intraprese insieme».

Le idee regalo

I cofanetti d’autore confezionati dai detenuti sono stati ideati dal noto designer calabrese Antonio Aricò e racchiudono il pregiato tonno dell’azienda conserviera e una selezione degli altri prodotti d’eccellenza del territorio come il peperoncino, la ‘nduja di Spilinga, la cipolla rossa di Tropea IGP, il bergamotto, i fichi dottati. La collezione firmata Aricò racconta sette Storie di Mare attraverso illustrazioni che si ispirano al rito e alla tradizione della pesca del tonno: Tonnaroti, è un omaggio alle antiche tonnare e ai tonnaroti, i “contadini del mare”, che si occupavano della pesca del tonno; Tonnazzo, così veniva chiamato il tonno più grosso che veniva offerto in voto a San Francesco, protettore della gente di mare; Bagnarote, le donne “del mare”, forti ed instancabili, dai tratti mediterranei e dal temperamento fiero, portavano in testa grosse ceste con il pescato del giorno; Fuitina Mediterranea, immortala una scena d’amore mitologica dove il tonnaroto scappa via su una barca con una sirena del mediterraneo; Levata, la prima “levata” del tonno al grido dei tonnaroti “leva, leva, tira!”; Marinaresco, ritrae barbe calabresi e corpi mitologici. Il Tonno è tenuto sulla testa in un inno alla vita e al cibo; Tarantella, rappresenta la danza delle sirene mediterranee con ceste e pesci sulla testa.

Le idee regalo Callipo sono disponibili presso gli store Callipo 1913 e acquistabili online su shop.callipo.com senza spese di spedizione aggiuntive in tutta Italia.

Il flagship store Callipo 1913 a Roma

Roma, come altre città, vede un aumento della presenza di ristoranti e botteghe di ispirazione calabrese, a conferma di un sempre maggiore riscontro tra i consumatori. Tra l’altro la guida Michelin ha appena premiato i ristoranti Biafora (San Giovanni in Fiore) e Lepore (Lamezia Terme), portando a sette il numero degli stellati calabresi. A settembre nella Capitale è sbarcato il primo flagship store “Callipo 1913” fuori dai confini calabresi. Dopo il successo in terra natale con i negozi monomarca di Cosenza (2017) e Reggio Calabria (2019), l’azienda storica prosegue il suo percorso di espansione sul territorio nazionale. Per l’apertura è stata scelta Via Cola di Rienzo 248, strada regina dell’elegante rione Prati. Un ambiente moderno di 75 metri quadri, realizzato in collaborazione con lo Studio Leonori Architetti, dove scoprire il mondo Callipo e i sapori tipici della Calabria: oltre 200 referenze, tra cui le pregiate conserve ittiche note in tutto il mondo, la linea Callipo Dalla Nostra Terra con confetture, composte, miele, taralli e tanti prodotti tipici del territorio, una selezione di referenze della Callipo Gelateria come i tradizionali tartufi di Pizzo. A completare l’esperienza di acquisto anche una selezione di etichette di vini e birre artigianali calabresi.

Il concept alla base dei flagship store “Callipo1913” racconta una storia che arriva dal mare e intreccia il saper fare della tradizione ultra centenaria nella lavorazione del tonno con la visione pioneristica dell’azienda e la sua sensibilità ambientalistica. Callipo 1913 è uno spazio eclettico, dove si fondono arte, creatività e sostenibilità. Tutti elementi che si ritrovano, ad esempio, nelle opere d’arte di Stefano Pilato di www.artpescefresco.com con alcuni pezzi della collezione “Pesci” realizzati con materiali di recupero. L’anima sostenibile si ritrova anche negli arredi realizzati con il recupero del pregiato legno delle Briccole di Venezia, pali di rovere che nei canali lagunari sono utilizzati per segnalare le vie d’acqua e le maree alle imbarcazioni.

Store Callipo 1913 – Roma

Via Cola di Rienzo n. 248 Tel. 366 104 8129

Consegna a domicilio e spedizione in tutta Italia.

Il gruppo

Il gruppo Callipo è costituito da 7 aziende che occupano complessivamente circa 500 addetti (Callipo Group Srl, Giacinto Callipo Conserve Alimentari Srl, Popilia Srl, Callipo Gelateria Srl, Callipo Sport Srl, Callipo Turismo Srl, Med Frigus Srl,). La Giacinto Callipo Conserve Alimentari Srl è una delle eccellenze italiane con una storia di 108 anni. L’azienda è stata fondata nel 1913 a Pizzo Calabro (VV) e oggi è guidata dal Cavaliere del Lavoro Filippo Callipo, affiancato dai figli Giacinto e Filippo Maria, che rappresentano la quinta generazione della famiglia. Il vero punto di forza della Callipo è la lavorazione del tonno, effettuata completamente in Italia a partire dal pesce intero. Lo stabilimento produttivo dell’azienda è a Maierato (Vibo Valentia), si estende su una superficie di circa 34.000 mq, dei quali circa 9.000 mq coperti, e offre un’immagine di modernità ed efficienza per l’avanzata tecnologia degli impianti e delle attrezzature.
www.callipogroup.com

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