Too Good To Go, la piattaforma contro lo spreco che salva il cibo invenduto

Too Good To Go, la piattaforma contro lo spreco che salva il cibo invenduto

Too Good To Go. È arrivata qualche anno fa, direttamente dalla Danimarca, Too Good To Go, l’App che si impegna a lottare contro lo spreco alimentare, che ogni anno fa finire circa 1/3 del cibo che produciamo nella pattumiera. In Italia sono più di 2 milioni le persone che la usano, acquistando dalle attività aderenti il cibo messo in vendita a fine giornata che altrimenti andrebbe scartato, ad un prezzo decisamente vantaggioso.

Come funziona?

Il funzionamento è piuttosto semplice: si scarica l’App sul proprio telefono, si visualizzano le attività commerciali vicine alla posizione in cui siamo, che siano esse forni, ristoranti, bar o pizzerie, si prenota il pasto, lo si paga online e lo si ritira nella fascia d’orario stabilita. Il pasto si chiama in realtà Magic Box, ed è la confezione che contiene il cibo messo da parte, ancora perfettamente buono, ma rimasto invenduto nel corso della giornata ad un terzo (o quasi) del prezzo di partenza. Ma rigorosamente a sorpresa perché, come ogni imprenditore sa, l’invenduto può variare di giorno in giorno ed essere poco o tanto a seconda del periodo. Possibile quindi che capiti qualcosa di molto apprezzato ma anche qualcosa di poco gradito. È un piccolo rischio che l’utente sceglie di correre per una buona causa.

Quanto costa?

L’aspetto del prezzo è una discriminante importante perché, se non lo si fa solo per rispetto del cibo e dell’ambiente, lo si può comunque fare per usufruire di un prezzo invitante. Le Magic Box infatti vengono proposte all’incirca a 1/3 del prezzo originario di vendita. Tra i 2,99 e i 4,99 euro. All’utente potrebbe essere richiesto di versare qualche centesimo in più per la confezione, oppure di portarsela da casa, per evitare di produrre spreco di materiali, in modo coerente allo spirito della piattaforma.

Perché farlo?

I motivi possono essere diversi e ci sono pro e anche qualche piccolo contro da mettere sul piatto della bilancia. In primo luogo, se si tiene alla causa ambientale, ci si ricorderà che il cibo buttato produce rifiuto, e il rifiuto che va smaltito produce C02 nell’aria. C’è poi l’effetto sorpresa, quello di scoprire nuove attività, se le si sceglie dall’App, e quello di scoprire quello che si troverà oggi nella Magic Box. C’è l’aspetto del costo: se il commerciante propone un prodotto valido, la Box ci darà la possibilità di comprare qualcosa di ancora buono pagandolo di meno.

Ma c’è anche il discorso della mancanza di scelta, oppure della possibilità di scoprire attività non valide (magari lo sono a prescindere dalla partecipazione all’App), e anche la necessità di adattarsi alle fasce di ritiro, di solito mezz’ora, prima della chiusura dell’attività. To Good To Go intanto è presente in tutte le maggiori città italiane, Roma, Milano, Torino e Napoli per dirne alcune, con oltre 8000 esercizi sull’intera penisola. Insomma, se ci si butta, c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Too Good To Go. Sito

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