Bar e ristoranti take away a Roma, le novità a partire dal 4 maggio

Bar e ristoranti take away a Roma, le novità a partire dal 4 maggio. Si allentano piano piano le misure restrittive che riguardano il mondo della ristorazione, gravemente colpito dall’emergenza coronavirus. E mentre le associazioni di categoria mettono in guardia su quanti esercizi potrebbero non riaprire passata la tempesta, una prima riposta arriva dal take away. Il servizio di asporto a Roma sarà consentito, a partire dal 4 maggio prossimo, secondo quanto previsto dal Dpcm del 26 aprile e dal vademecum in 8 punti della Regione Lazio. Bar, pub, ristoranti, rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio, paninoteche, yogurterie, piadinerie potranno produrre, confezionare e vendere cibo e bevande da asporto. Senza limitazione oraria, come già avveniva per il delivery.

Wok in, wok in Chinatown

Ecco però alcuni punti da rispettare:

  • Sempre bene ordinare on-line o al telefono, in modo da garantire che il ritiro dei prodotti ordinati avvenga per appuntamenti dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all’esterno, dove in ogni caso i clienti dovranno rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro
  • All’interno dei locali i clienti (come del resto i gestori e i lavoratori) sono obbligati a indossare guanti e dispositivi di protezione delle vie respiratorie
  • I clienti entrano uno alla volta e devono permanere all’interno dei locali per il tempo strettamente necessario al pagamento e ritiro della merce. Non è consentito per i clienti l’utilizzo dei bagni
  • E’ vietata ogni forma di consumo sul posto. I prodotti devono essere consegnati chiusi in confezioni da asporto
  • Dovrà essere data ampia disponibilità e accessibilità a sistemi e prodotti per l’igienizzazione delle mani, disponibili sia per il personale, sia per i clienti, all’ingresso del locale

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