Spaghetti con il tonno alla bolognese ricetta tradizionale. Ma siamo sicuri?

Spaghetti con il tonno alla bolognese ricetta tradizionale. Da tempo si discute sulla (molto presunta) tradizione degli “spaghetti alla bolognese“, brand notissimo che imperversa in tutto il mondo e che in Italia, figuriamoci a Bologna, è decisamente controverso. Ora però arriva a dire una parola importante un organismo autorevole e ufficiale come l’Accademia italiana della Cucina, di concerto con la Camera di Commercio. Già, perché oggi si sancisce l’entrata ufficiale degli spaghetti con il tonno alla bolognese tra le “ricette tradizionali della cucina bolognese”. Una registrazione fatta con tanto di atto notarile dalla dalla Delegazione di Bologna dell’Accademia Italiana delle Cucina. 

La discussione sugli spaghetti alla bolognese è lunga e complessa. Qualcuno inorridisce. Qualcuno ironizza, come il giornalista Francesco Rosano, che scrive su Facebook: “Consiglio agli amici di Trapani di affrettarsi a brevettare i tortellini in brodo alla trapanese”. Altri citano la pasta con il tonno di Bello Figo. Altri ancora, come lo chef Max Poggi (qui abbiamo riportato il dibattito a suo tempo) sostengono che non solo esistono, ma che devono essere sfruttati al meglio (e lui lo fa, al ristorante Cambio).  E c’è chi ci ha scritto un libro, come Piero Valdiserra: “Spaghetti alla bolognese, l’altra faccia del tipico”. O ne ha promosso la registrazione, come l’avvocato Gianluigi Mazzoni.

Gli spaghetti al tonno a Bologna, a quanto pare, sono un’antica tradizione povera, da giorni di magro. Le Sfogline di via Belvedere già un paio di anni fa avevano cucinato i loro spaghetti con tonno allo chef inglese Rick Stein, per la Bbc.

Può darsi e non c’è bisogno di troppo elitarismo nel cibo. Ma siamo sicuri che ha un senso tutto questo voler preservare vere o presunte ricette “tradizionali”? Quando sappiamo che le tradizioni evolvono e sono frutto di contaminazioni secolari, nelle quali è difficile trovare un punto di partenza e dove il punto d’arrivo è sempre temporaneo e incerto. Insomma, davvero c’è bisogno di atti notarili per gustarci un piatto di spaghetti con il tonno?