Poormanger Torino, il regno delle patate ripiene fa il bis e apre in centro

Poormanger Torino, il regno delle patate ripiene fa il bis e apre in centro

Poormanger Torino. Le jacket potatoes, molto amate nei Paesi anglosassoni, in poco tempo hanno conquistato anche gli esigenti palati torinesi. Merito di tre ragazzi, Daniele, Marco e Valerio che hanno scommesso su questa ricetta, creando la versione italiana delle “patate in giacchetta”. Così nasce Poormanger. Qui le patate, cotte nel tipico forno inglese che lascia la buccia croccante e la polpa morbida, vengono farcite con gli ingredienti più vari. Dal pesce spada alla burrata, dalla salsiccia di Bra alla crema di gorgonzola. Il menu segue le stagioni: in estate si prediligono i ripieni più leggeri come quello con salmone marinato, rucola e yogurt al pepe oppure con mozzarella, pomodorini, olive e pesto di basilico. E poi ci sono gli “ever green”, che durano tutto l’anno, come il ripieno di stracchino, verdure miste e pomodori secchi (5 euro).

Il nome del locale, scelto da Ilaria, la fidanzata di Valerio, è il risultato di un gioco di parole. Poor, ovvero povero in inglese, si riferisce alle patate, tipico ingrediente della dieta contadina, Manger invece è la traduzione francese di “mangiare”. Poormanger però significa anche “per mangiare” in dialetto piemontese.

Ma quando è nata l’idea di questo format di successo? Tutto è cominciato da una delusione, quando Valerio, arrivato in Scozia per un festival, ha notato una lunghissima coda di persone fuori da un locale di jacket potatoes. Un giorno, incuriosito, ha deciso di mettersi in fila anche lui, ma l’assaggio è stato pessimo. E allora ecco l’idea: aprire lo stesso locale a Torino, farcendo le patate ripiene con ricette e ingredienti italiani. Subito ha chiamato gli amici Marco e Daniele, conosciuti sui banchi dell’Istituto alberghiero di Pinerolo e insieme, nel 2011, hanno aperto il primo spazio, un piccolo take-away di 50 mq che contava una decina di tavoli. Con il passaparola e la partecipazione ad eventi di street food e festival, Poormanger è diventato in poco tempo famoso in tutta la città e la coda fuori dal locale ha cominciato a crescere ogni giorno. La clientela è diventata trasversale, dai giovani universitari alle famiglie con nonni e nipoti. I tre soci hanno quindi deciso di trasferirsi in un ambiente più grande.

Oggi i locali sono due: uno dall’arredamento più vintage e rustico in via Maria Vittoria, e l’altro più elegante, inaugurato qualche settimana fa, nella centralissima via Palazzo di Città. Ma l’obiettivo di Marco, Daniele e Valerio è di espandersi ancora, aprendo altri Poormanger fuori da Torino, preferibilmente nel Nord Italia, per gestire al meglio l’attività.

I menu dei due locali sono identici. Per iniziare il pranzo o la cena si possono ordinare degli antipasti tipici piemontesi come i tomini al verde (5 euro a porzione), il vitello tonnato (6 euro), la salsiccia cruda di Bra con valeriana e grana oppure il tagliere misto di salumi e formaggi (10 euro). Non mancano neanche i primi: la scelta è tra insalatina di riso nero con verdurine e yogurt (5,50 euro) e vellutata di fave con caprino fresco e crostini (5,50 euro).

E poi naturalmente le patate ripiene. Dalla carbonara con guanciale croccante, crema di tuorlo d’uovo al pepe e pecorino (7 euro), alla patata con speck, scamorza affumicata, cipolla rossa al forno e rucola (6,50 euro). Solo per fare qualche esempio. Oltre a quelle in menu ci sono anche le “patate del giorno” o “patate speciali”. Per i più golosi si può concludere il pasto ordinando una fetta di tiramisù (3,50 euro), sempre presente in menu, o gli altri dolci della casa.
Un ultimo consiglio, se avete voglia di cenare o pranzare da Poormanger nel weekend arrivate per tempo. La clientela è tanta e non si accettano prenotazioni.

Poormanger, via Maria Vittoria, 36/B e via Palazzo di Città, 26/B. Aperto tutti i giorni a pranzo dalle 12 alle 15 e a cena dalle 19 alle 23. Sito e Pagina Facebook 

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