Wagamama Milano, la cucina panasiatica fa centro

Wagamama Milano, la cucina panasiatica fa centro

Wagamama Milano. Dopo essere atterrata a Orio al Serio e Malpensa, la cucina panasiatica è finalmente sbarcata all’ombra del Duomo con l’apertura di Wagamama in via San Pietro all’Orto, all’angolo con corso Matteotti.
Un po’ di numeri: sono più di 190 i Wagamama in giro per il mondo. Quello milanese è ospitato in 600 metri quadrati, divisi su due piani, e ha qualcosa come 200 coperti, serviti da una crew di 50 tra cuochi e camerieri.
La proposta di ispirazione orientale è veloce e furba: fast e smart food dedicato a chi vuole sperimentare suggestioni etniche mai troppo estreme.

Sono più di 50 le portate tra cui scegliere: piatti che partono dalla tradizione giapponese per esplorare l’estremo oriente gastronomico. Così, accanto a noodles, ramen e riso, compaiono anche kimchi coreano e tagliolini pad thai.

Scorrendo la carta con ordine, si parte dai “sides”, stuzzichini adatti come antipasto o, perché no, spuntino di metà giornata: dai 4,90 euro degli edamame ai 7,70 euro degli ebi katsu, gamberi impanati nel panko e fritti, con salsa piccante. Invitanti anche i buns al vapore, farciti di pollo croccante, manzo bbq coreano, funghi e melanzane veg o pancetta di maiale, a 5,90 euro.

Ci sono, e non poteva essere altrimenti, anche i ravioli, che in Giappone si chiamano gyoza, si possono scegliere al vapore o fritti ripieni di verdure, pollo, maiale sfilacciato, anatra (i nostri preferiti) o gamberi. Accompagnati dalle salse, costano 6,50-6,70 euro (5 pezzi).

I noodles sono tra i protagonisti dei piatti principali che al momento dell’ordine si possono personalizzare scegliendo piccantezza o tipo di pasta.
La prima opzione è riservata al brodo dei ramen (per ora, magari, poco estivi ma l’aria condizionata all’interno di Wagamama funziona pure troppo bene!): le scodelle fumanti variano per ingredienti e prezzi: dai 10,90 euro dei modelli base con pollo o maiale ai 15,50 euro della versione seafood.
Diversi tipi di spaghetti (di grano all’uovo, di farina bianca o di riso) caratterizzano le 5 ricette di teppanyaki, saltati alla piastra con verdure, carne, pesce e guarnizioni: da 9,50 a 15,90 euro, per i teryaki soba con controfiletto di manzo.

Anche sul riso il cliente può fare una scelta tra bianco o integrale: sarà la base dei curry completati da ricche salse e, naturalmente, mix saltati di carne, pesce e ortaggi.
Gettonatissimi il piccante katsu curry con pollo croccante impanato nel panko e il firecracker, altrettanto hot. I prezzi vanno da 10,50 a 13,90 euro.

I carnivori possono optare per uno dei piatti di carne che fanno parte degli omakase (14,90-16,90 euro), ovvero gli speciali dello chef: agnello, manzo alla coreana, anatra, pancetta di maiale sticky accompagnati da noodles o riso. O, perché no, per un tonno scottato con quinoa.

Chiudono la carta i donburi, riso saltato con ingredienti vari, da 9,50 a 13,90 euro, e le insalate, che meritano in pieno il suffisso -one per la varietà e la ricchezza delle proposte (da 1,50 a 11,90 euro).

Considerato che ognuna delle portate principali è di fatto un piatto unico più che completo (ma, all’occorrenza, è possibile aggiungere extra, dal riso bianco all’uovo aromatizzato al tè), c’è giusto lo spazio per un piccolo dessert come la banana katsu (5,50 euro), impanata e fritta, che potrebbe ricordare certi vecchi ristoranti cinesi anni ’80, non fosse che si accompagna a un modernissimo gelato al caramello salato.

Da bere, una buona selezione di salutari centrifughe (4,30-5,50 euro, secondo formato), birre asiatiche o nostrane, vino anche al bicchiere, sakè e, gratis, tè verde.

Posizione, rapidità di servizio e possibilità di assaggiare cibi insoliti e gustosi, seppure standardizzati (è la catena, bellezza!) si preannunciano una formula sulla carta vincente. Pronta a conquistare la pausa pranzo di chi lavora in centro, la cena veloce prima del teatro o del cinema, la sosta golosa durante lo struscio del weekend tra San Babila e il Duomo. Rendendo Milano ancora un po’ più globale.

Wagamama, via San Pietro all’Orto ang. corso Matteotti, pagina Facebook, Sito

About author

You might also like

Recensioni 1Comments

Ghe Pensi M.I. Milano: birra artigianale, panini e taglieri nel cuore di NoLo

Ghe Pensi M.I. Milano. Il Ghe Pensi M.I., freschissima novità approdata in quello che i milanesi definirebbero il quartiere NoLo (recente acronimo che sta per North of Loreto),  incarna una piacevole ed …

Ambaradan Milano, la pizzeria dove paghi secondo il gradimento

Pizzeria Ambaradan Milano Apre a Milano una nuova pizzeria, Ambaradan. Ed è subito curiosità soprattutto intorno alla formula inedita, ovvero: il cliente paga secondo il gradimento. Siamo andati a vedere come …

Soul Food Milano, la bottega di via Gola dove si (ri)scopre la cultura del biologico

Soul Food Milano In via Gola, tra i locali della movida e le case popolari, c’è Soul Food, una piccola bottega di quartiere interamente dedicata ai prodotti biologici. Il suo …