Decalogo del Pranzo di Natale, i consigli di Federico R. Ferrero e di Er Murena

Decalogo del Pranzo di Natale, i consigli di Federico R. Ferrero e di Er Murena

Decalogo del Pranzo di Natale. Circola sui social un decalogo attribuito a Federico R. Ferrero, vincitore di Masterchef 3, che dà qualche buon consiglio per chi si avvicina con timore alle libagioni natalizie. Tutti consigli di buon senso, anche se, si sa, il buon senso durante le feste di solito affoga nelle bollicine e viene soffocato dall’ennesima fetta di panettone. E comunque eccolo qui, divertitevi a contare il numero dei consigli che riuscirete a rispettare. A seguire il decalogo di Er Murena, che mi è venuto di getto, leggendo quell’altro. Vedete un po’ che si può fare.

Santa Claus look from the side

Decalogo del Pranzo di Natale – Federico R. Ferrero

1 Non dimenticarsi di fare colazione, meglio se salata.
2 Togliere il pane da tavola, il companatico è già ricco e abbondante
3 Aggiungere al menu almeno una verdura di stagione cruda, possibilmente di un contadino biologico
4 Convincere la nonna a preparare un solo primo
5 Utilizzare per impastare farine semi-integrali macinate a pietra
6 Preferire un vino senza pesticidi né solfiti che faccia al massimo 12 gradi, ci sono grandi bianchi italiani rifermentati in bottiglia con cui brindare limitando le calorie
7 Rinunciare ai superalcolici fino all’Epifania
8 Lasciare i formaggi per un altro giorno
9 Limitare i dolci a uno solo a fine pasto e riservare gli altri per la merenda, dopo una passeggiata
10 Fare 30 minuti di camminata a passo veloce anche il giorno di Natale

Il Decalogo del pranzo di Natale – Er Murena 

1 Una buona colazione salva la linea. Quindi dacci dentro con uova Benedict, salsicce, bacon, panini al burro, pancake, muffin, frittelle, nutella, marshmallow, churros, barrette fritte di Mars.
2 Fai come Bjorn Borg quando sbagliava un dritto. Ricordati quel che diceva il suo maestro: per te conta solo il prossimo colpo. Ecco: per te conta solo il prossimo piatto, concentrati su quello, non pensare a quelli già ingurgitati.
3 Quando ti servono l’insalata russa, fingi di avere un’allergia sconosciuta e simula le convulsioni.
4 Quando la vecchia zia allude alla tua vita sconclusionata, segnala sommessamente la mancanza di sale nelle frittelle da lei preparate, che risultano anche “piuttosto stoppacciose”.
5 Bevi tutto: bianco, rosso, aranciato, bollicine, ancestrale, biodinamico, con scappellamento a destra. Ma se qualcuno ti offre uno champagne con il panettone, alzati in piedi e urla “capre! capre!”.
6 Se la situazione si mette male, accendi la tv e metti Manhattan: il viso di Tracy ti farà sentire meglio.
7 Scambia i cartellini dei regali e crea il caos. Regala il set per “il cocktail perfetto” allo zio e poi fai la faccina: “Scusa, mi ero dimenticato che sei astemio”.
8 Massacra il nipotino di 8 anni alla playstation, umilialo. Poi rubagli l’ultimo tiramisù.
9 Evita come la peste di discutere di questi argomenti: Renzi, la Boschi, i 5 Stelle, Chiara Ferragni, i vini naturali, la vera origine della carbonara.
10 La mattina del 26, svegliati con calma e lentamente, in silenzio, preparati una frittata, come i fratelli Tucci in Big Night dopo l’epica scazzottata. Poi preparati al pranzo di Santo Stefano con un bicchierino di rum El Dorado della Gujana.

E auguri.

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