Gourmet food festival 2017 a Torino: dalla pizza di Sorbillo ai panini di Max Mariola, cinque eventi da non perdere

Gourmet food festival 2017 a Torino: dalla pizza di Sorbillo ai panini di Max Mariola, cinque eventi da non perdere

Gourmet food festival 2017 a Torino. Pizza fritta napoletana secondo Gino Sorbillo, panettoni artigianali in vista del Natale, gelato gourmet e street food all’italiana: sono solo alcuni degli eventi del Gourmet Food Festival di Torino che parte venerdì 17  novembre 2017 e durerà fino a domenica 19. Il weekend tutto dedicato al cibo di qualità che si svolgerà nel capoluogo piemontese, al Lingotto, inizia con un incontro con Carlo Cracco (che ha appena perso una stella), il pomeriggio di venerdì, che svelerà tutti i segreti del risotto perfetto. In programma poi tantissimi panel del festival sono dedicati agli argomenti più disparati: dal vermouth all’olio, dal suino nero alla sfogliatella salernitana. Il festival, alla sua prima edizione, nasce dalla collaborazione tra Gambero Rosso e Lingotto fiere e si declina in quattro filoni: Fare, Assaggiare, Imparare e Acquistare. Saranno queste le “direttrici” degli eventi. Accanto a degustazioni e lezioni ampio spazio infatti anche agli espositori provenienti da tutta Italia, che riempiranno il Lingotto con i loro stand. Nella lunga lista di eventi in programma, vi segnaliamo cinque incontri da seguire.

La pizza fritta di Gino Sorbillo

L’appuntamento dedicato alla pizza fritta non poteva che essere guidato da un pizzaiolo con una solida tradizione familiare nel campo: il 17 si parlerà di un cibo popolare e gourmet allo stesso tempo, “anche se più di gourmet io parlo di ‘cibo buono’”, spiega a Puntarella Rossa Gino Sorbillo, campione della pizza napoletana reduce da diverse aperture oltre i confini, da New York al suo quarto locale a Milano. Numerosi eventi del festival sono dedicati a cibi di strada con rilevanza gourmet: “I grandi piatti di questa tradizione derivano dai sapori poveri, poi arricchiti con la tecnica, ma con dietro sempre grande autenticità”, spiega Sorbillo. Il salto di qualità, secondo il pizzaiolo, è arrivato con la crescita della conoscenza del consumatore: “Tutto viene spiegato, dall’impasto al sale, dall’olio per friggere alla mozzarella. Il cliente non consuma più a caso, vuole conoscere la storia del prodotto e degli ingredienti”.

“Quando il cibo fa spettacolo. La pizza fritta di Gino Sorbillo”, con Gino Sorbillo (17 novembre, 18.30-19.30). Evento a pagamento con degustazione (10 euro).

I panettoni, industria e artigianato a confronto

gourmet food festival

In vista del Natale si parlerà poi del dolce di stagione italiano per eccellenza, il panettone. Venerdì sera si metteranno a confronto prodotti artigianali e metodi industriali. All’incontro parteciperà Nicola Di Tarsia, lo chef di Berbel, che ha combinato nel suo ristorante le proprie origini del sud e la tradizione torinese in piatti regionali e di mare. Un uomo che in cucina si è fatto tutto il percorso da lavapiatti a chef non può che apprezzare anche un uso diverso di componenti e ingredienti del classico dessert natalizio. Perché quindi non sperimentare riutilizzando il prodotto, spiega Di Tarsia a Puntarella, “creando dei crostini di panettone secco, oppure facendone delle olive ascolane”? Si tratta di un appuntamento che non poteva mancare nella categoria Pane e pizza (le altre sono Prodotti e cucina, Dolce e Beverage). “Il panettone deve essere buono, soffice e umido il giusto all’interno”, dice Di Tarsia, “ma purtroppo quasi ovunque, anche a Torino, si è persa la tradizione delle vecchie generazioni di pasticceri e panificatori, di chi conduceva le attività”.

“L’arte dell’assaggio. I panettoni, industria e artigianato a confronto”, con Sal De Riso, Nicola Di Tarsia, Pasquale Marigliano, Iginio Massari e Marco Serra (17 novembre, 18.30-19.30). Evento a pagamento con degustazione (5 euro).

Il gelato, un’esperienza da brividi

 

Mara dei Boschi

Sabato 18 si continua con i dolci: come si riconosce un gelato buono? Ci sono dei segni ricorrenti? Secondo Davide Ferrero, maestro gelatiere di Mara dei Boschi, la gelateria-laboratorio in San Salvario, non è così difficile: “Innanzitutto bisogna cercare il sorriso. Se c’è quello significa che chi fa il nostro cono e ce lo spiega sta lavorando in una buona realtà, la comunicazione su questo è fondamentale”. Ma ci sono anche alcune caratteristiche del prodotto che vanno considerate: “un’altra cosa fondamentale è la digeribilità del gelato. Non deve essere troppo alto il livello dei grassi e degli zuccheri, altrimenti dopo aver finito il gelato non sentiremo la bocca pulita e avremo bisogno di bere”, continua il gelatiere. Infine, la prova più evidente di un gelato buono rimane la soddisfazione: “l’unica cosa che deve rimanere dopo aver consumato il cono è la voglia di mangiarne un altro”, conclude Ferrero.

“La lista della spesa. Il gelato, un’esperienza da brividi”, con Davide Ferrero, Alberto Marchetti, Emanuele Monero, Giulio Rocci, Massimiliano Scotti e Marco Serra (18 novembre, 13.30-14.30). Evento gratuito con degustazione.

I panini di Max Mariola

ceciné

A continuare il viaggio nello street food all’italiana ci sono Max Mariola, chef televisivo ed ex executive chef della ristorazione degli alberghi della catena Boscolo, Luca Antonucci, panificatore e docente all’università dei sapori di Perugia e Fabrizio De Silvestri, inventore di Ceci-né, con un incontro-degustazione tutto dedicato al cibo di strada per eccellenza, il panino, e alle sue mille combinazioni possibili. Una di queste è quella con le frittelle di ceci come quelle che Fabrizio De Silvestri vende nel suo Ceci-né nei pressi di Piazza Vittorio, recuperando dalla sua memoria i sapori dell’infanzia. Ha chiesto il brevetto per questa tipica ricetta savonese: “Lo scopo era far rinascere una tradizione”, spiega, “stiamo assistendo a una rivalutazione dei sapori antichi in chiave salutare”. Torino sembra la città adatta in cui riscoprire una tradizione e trasformarla in street food: “Qui tutti guardano alla bontà e alla qualità dei prodotti. Lavoriamo in un clima di rinascita e di reazione alla crisi, c’è una crescita sana e giovane”.

“Quando il cibo fa spettacolo. I panini di Max Mariola”, con Luca Antonucci, Fabrizio De Silvestri e Max Mariola (19 novembre, 12.30-13.30). Evento a pagamento con degustazione (10 euro).

Sorsi (e morsi) di Perù

gourmet food festival

Non c’è solo la realtà locale al Gourmet Food Festival: con l’evento-degustazione di Roxana Rondan, chef di La Rustica, il ristorante peruviano che da otto anni colpisce i palati di Crocetta, e Federico Solari, esperto di Pisco, il Sudamerica sembra subito vicinissimo. “La cucina peruviana in questo momento è di moda”, spiega la chef Rondan, “ora stiamo lavorando per rendere la nostra tradizione più visibile”. L’incontro di domenica sarà tutto dedicato al ceviche, il piatto nazionale peruviano, e al Pisco, la bevanda più famosa. “Stiamo migliorando la nostra cucina per renderla ancora più ‘gourmet’”, continua Rondan, “noi ristoratori qui in Piemonte abbiniamo prodotti peruviani tipici importati a materie prime locali”. E, in fondo, la cucina peruviana si fonda sulla contaminazione: “La nostra tradizione riprende dalla Spagna, dall’Africa, ma anche dagli orientali: le tecniche straniere sono state poi combinate con una biodiversità unica”, spiega Rondan.

“Sorsi (e morsi) di Perù”, con Roxana Rondan e Federico Solari (19 novembre, 17.00-18.00). Evento gratuito su prenotazione con degustazione.

Orari: Venerdì 17 novembre dalle 17 alle 23, Sabato 18 novembre dalle 10 alle 23, Domenica 19 novembre dalle 10 alle 20

Prezzi: intero giornaliero 10 euro, abbonamento due giorni 17 euro, abbonamento 3 giorni 24 euro

Lingotto Fiere Padiglione 1, Via Nizza 294, Torino

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