Dove mangiare a Carloforte e Isola di San Pietro Sardegna. Nell’Isola di San Pietro, all’estremità sud-occidentale della Sardegna, c’è un borgo dove passeggiare tra caruggi genovesi, stupirsi ascoltando il dialetto tabarchino e gustare il celebre tonno: Carloforte, unico centro abitato isolano che racchiude un melting pot di cultura ligure e sarda e dove potrete perdervi tra spiagge, scogliere e piatti tipici (con protagonista il tonno) come il musciame, la spinella e, ça va sans dire, la bottarga di tonno.

Per approdare nell’Isola di San Pietro e a Carloforte, uno dei borghi più belli d’Italia, bisogna allontanarsi dalle patinate coste del nord Sardegna e spingersi a sud, fino a Porto Scuso (o Calasetta nell’Isola di Sant’Antioco), dove potrete prendere un traghetto e in circa 40 minuti catapultarvi nell’isola colonizzata nel 1738 dal popolo dei Tabarchini, coloni liguri che dall’isola tunisina di Tabarka si trasferirono a Carloforte per dedicarsi alla pesca del corallo e del tonno.

Il nostro tour inizia dalle spiagge da visitare: partendo dal borgo di Carloforte a sud-est trovate Girin protetta dai venti di Maestrale con sabbia bianca e fine, proseguendo verso sud ecco la Bobba, una distesa di acqua cristallina protetta da scogliere e macchia mediterranea.

A pochi passi dalla spiaggia (attrezzata con bar) potrete ammirare le colonne, faraglioni che spuntano dal mare abbracciati da uno scenario di promontori e calette con ciottoli e acqua verde smeraldo. Spostandovi verso ovest ecco Geniò, caletta di circa 50 metri, da visitare almeno per un tuffo.

Salendo verso nord-ovest troverete Capo Sandalo, una scogliera a picco sul mare blu dove troneggia il faro più occidentale d’Italia; è anche oasi protetta, rifugio del falco della regina (chiamato così in onore della giudicessa Eleonora d’Arborea) che nidifica tra le scogliere gestite dalla Lega italiana protezione uccelli (Lipu). Di fronte troverete l’isoletta del Corno, meta di appassionati di immersioni e di pesca sportiva.

A pochi passi ecco Cala Fico, un fiordo calcareo che si fonde con il mare in una spiaggia di ciottoli tondi e splendenti racchiusi dalla macchia mediterranea e dalla scogliera, paradiso per snorkeling e pesca subacquea. Se al cruciverba sotto l’ombrellone preferite immergervi nei meandri di sentieri impervi c’è Cala Vinagra, splendido fiordo protetto dall’omonima isola con fondale roccioso (con poca sabbia) e acqua color smeraldo; per raggiungerla dovrete percorrere un sentiero a piedi di circa mezzo chilometro (preferibilmente muniti di mappa) o raggiungerla tramite mare. Da non perdere la grotta di Punta delle oche, la grotta di Nasca e nelle vicinanze ecco il Trogiu, una piscina naturale scavata negli scogli.

Dopo una giornata al mare arriva il momento di stuzzicare le papille gustative in vista della cena, dirigetevi quindi verso i chioschi della Caletta, grande spiaggia nella costa ovest dell’isola, e se preferite perdervi nei caruggi di Carloforte, tra muri colorati, fiori e scalinate variopinte, avvicinatevi nella passeggiata fronte porto e provate il Bar Napoleone: qui troverete cocktail da applauso (dai 7 euro) come il mojito al frutto della passione e una ricchissima carta tra classici, miscelati, vini e analcolici.

Per una cena con tonno a go go (proveniente dalle tonnare dell’isola) ecco il ristorante A Galaia, incastonato in uno squisito viottolo; qui potrete assaggiare un ottimo antipasto “tutto tonno” con cuore di tonno essicato, bottarga, musciame (filetto di tonno ricavato dalla parte superiore della ventresca, salato e poi essicato), la spinella con patate (parti carnee del tonno, attaccate alle spine, tagliate in strisce sottili, essiccate sotto sale), crema di tonno, tonno sott’olio (10 euro). Tra i primi segnaliamo una cremosa, ma non pesante, carbonara di mare con seppie, gamberetti bottarga di tonno e uovo (12), peccato per il tradizionale pasticcio alla carlofortina (12), da migliorare, il tonno sovrasta nell’equilibrio di sapori con il pesto e i pomodorini. Per una cena sul lungomare ecco Da Andrea Osteria della Tonnara, dove assaggerete piatti con il pescato del giorno come il brasato di tonno al Carignano e la lasagna al tonno con gocce di pesto.

Anche se il tonno carlofortino la fa da padrone nei menu dell’isola, lasciate spazio per l’assaggio di piatti tipici come il cashcà, una variante del cuscus a base di semola cotta a vapore, la zuppa di pesce casolla, la capunadda (insalata con gallette, tonno salato, pomodori e cetrioli tunisini), le gallette (il pane tipico dei pescatori) e le tipiche focacce liguri sfornate dai panifici che brulicano nelle vie del centro. Per chi vuole intraprendere una full immersion gastronomica, nel mese di maggio/giugno c’è il Girotonno, rassegna dedicata alle antiche tradizioni culinarie del tonno.
