Ic che Thai Firenze raddoppia e apre un nuovo ristorante fusion in zona piazza Libertà

Ic che Thai Firenze

Ic che Thai Firenze, nuova apertura per il ristorante fusion, in zona piazza Libertà. Il ristorante fusion street food raddoppia e sbarca in via Pier Capponi. Stessa formula del locale in Oltrarno, aperto lo scorso agosto, ma con alcune novità: più coperti e soprattutto l’apertura a pranzo.

Ic che Thai Firenze, atto secondo. Il locale di San Niccolò aperto ai primi di agosto 2015 raddoppia. Arriva un nuovo ristorante, Ic che Thai Libertà. In cucina non cambia nulla: le redini sono sempre saldamente in mano alla cuoca thailandese Pui. Le vere novità sono in sala dove si percepisce immediatamente che ci si trova di fronte a un vero ristorante, dove si pranza e cena sei giorni a settimana (domenica esclusa).

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Un grande bancone con cucina a vista e menu in bella evidenza accoglie il visitatore nel locale che un tempo ospitava il “Sed lex”. Pavimento a scacchi bianchi e nero, sedie in legno, pareti e porte laccate di verde, lampade a pagoda e orchidee. Trenta i posti al chiuso, a cui andrà aggiunta un’altra ventina quando sarà realizzato il dehor all’esterno del locale.

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Dietro questo progetto di fusion street food c’è sempre Giancarlo Amarù, l’uomo che aprì il Momoyama negli anni Novanta e lanciò la moda della cucina giapponese a Firenze. Dopo l’apertura di Ic che Thai, Amarù non è più soltanto mister Momoyama ma sta diventando il signor Icchethai. Un successo che è merito della formula “fusion street food” con il cibo di strada thai ma anche del simpatico calembour che ha fatto subito breccia nel cuore dei fiorentini e che i turisti ricordano con fare divertito.

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Il nuovo locale in via Pier Capponi conferma la scelta di un menu con pochi piatti thailandesi e due-tre piatti del giorno a rotazione, tutto a prezzi decisamente contenuti. Una cucina che pensa a ogni esigenza: figurano sempre piatti vegetariani e, ad eccezione degli involtini artigianali, ogni piatto è senza glutine quindi adatto ai celiaci. Questo spiega perché perfino il ristorante Quinoa, con menu gluten free, ha chiesto spesso specialità thai per i suoi brunch della domenica.

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Da Ic che Thai-Libertà si può cominciare il pasto con gli involtini artigianali vegetariani (3.50 euro) o a scelta con il raviolo croccante “icchethai” artigianale con pesce bianco ai profumi thai (4 euro) o al vapore con pollo e verdure (3.50) e proseguire con un pad thai original della “Pui” (noodles, tagliatelle di riso con verdure, gamberi, lime, uova e arachidi, 9 euro) o un khaow pad pet (riso saltato della tradizione thai con pollo gamberi verdure e chili di basilico, 8.50 euro) per concludere con il pollo al curry giallo o verde (8.50 euro). Per i vegetariani verdure saltate fresche con tofu caramellato. I piatti del giorno oscillano tra i 7 e i 9.50 euro. Niente dolce o caffè: è street food, spiegano nel locale, quindi consumato il pasto si cede il tavolo a chi attende il suo turno.

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I piatti possono essere accompagnati da un bicchiere di vino bianco o rosso, la carta dei vini è basic come il menu, o per chi preferisce c’è anche la birra. Il locale, a differenza di quello a San Niccolò, punta molto sul pranzo e sulla cena, piuttosto che sull’aperitivo. Si ordina usando il blocchetto presente in ogni tavolo e la comanda si consegna a mano direttamente alla cassa. Sta poi al cliente decidere se consumare l’ordinazione nel locale o portarsi tutto a casa: sono disponibili i servizi di take away e delivery per le zone limitrofe.

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Ic che Thai Libertà, via Pier Capponi, 72/A Firenze. Tel. 055 384 3387 Orario: 12-15, 19-23.30 Pagina Facebook

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