Inofficina a Roma, birra crocchette e supplì a Pietralata

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Inofficina a Pietralata, Roma. Le sorprese della periferia romana non finiscono mai. Aggiorniamo la lista dei gastropub, aggiungendo una nuova apertura che ha appena un mese, dal nome Inofficinacon base area nord-est di Roma (sicuri che la parola "gastropub" invogli a bere e mangiare, e non ricordi inesorabilrmente la digestione?). Imperativi sono birra artigianale alla spina e street food ricercato.

Non è certo un locale di passaggio. Anzi, non è proprio un locale. Per quel che concerne la definizione standard del termine, almeno. Siamo in via Mesula, traversa di via di Pietralata, area del vecchio complesso industriale. Inofficina, infatti, è la sede di un'ex officina meccanica, recuperata e riadattata con arredi originali realizzati da una cooperativa di carcerati della struttura penitenziaria di Opera a Milano (come leggiamo dal loro Facebook). Diciotto le spine, tra italiane e straniere, a vista la cucina, che sforna crocchette, supplì, chips, ma anche hamburger, kebab o bistecche. Ricapitolando: bello lo stile, ottima la birra, discreta l'offerta. Riscontriamo qualche difficoltà nel servizio, speriamo dovuta al rodaggio tipico della fase iniziale della gestione.

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Ma prima delle note negative, come da scuola Veronelli, raccontiamo cosa ci è piaciuto. Punto forte il rapporto qualità-prezzoForniamo qualche numero per darvi un'idea. Chips di patate a 3 euro, crocchette "cacio e ova" 5 euro, tris di crocchette di mare 7 euro, pepite di pollo allevato fritto 6 euro. 

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E gli hamburger: il vegetariano (8 euro) e classico di manzo danese (9 euro). Poi il kebab di salmone con daiken marinato al lampone e salsa teriyaki a 13 euro. A 18 euro filetto o bistecca. Dolci come tiramisù semplice o al pistacchio, cheesecake o crumble di mele con biscotto salato e spuma alla birra (6 euro).

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La birra, in varietà e qualità, vale il viaggio. Niente bottiglie, qui solo spina. Birra del Borgo in primis. Ma tra le italiane Menaresta, Ducato, Pontino, Rurale, Lariano. At last, but not least Extraomnes, il cui mastrobirraio Luigi D'Amelio è stato insignito del titolo di birraio dell'anno 2013. Non mancano birrifici esteri, come la tedesca Rothaus o l'olandese La Trappe. La tap list cambia spesso, ma non delude mai. Anche qualche bottiglia di vino, per chi lo preferisce.

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Purtroppo il servizio è ancora in fase di rodaggio e non ci accaniremo per qualche difficoltà incontrata durante la cena, come una lenta comunicazione tra sala e cucina e qualche pecca da parte del personale. 

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L'atmosfera è decisamente informale e piacevole. C'è persino il buon Enrico Mentana al tavolo accanto che se la sbevazza beato. Torneremo, come sempre, per testare come procede. E naturalmente per bere ottima birra.

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Inofficina, via Mesula 12, Roma. Tel. 06/83707012

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