Eataly street food 2 / La friggitoria

La friggitoria di Pasquale Torrente, Eataly Roma

Il Convento di Cetara ha prestato alla Capitale uno dei suoi maggiori artisti, Pasquale Torrente. Il re del fritto e della colatura d'alici è approdato a Roma più di un mese fa portando con sé un tesoro di “cuoppi” pieni di invitanti fritture. Le proposte cambiano di continuo, quindi potrebbe capitarvi di trovare davvero di tutto: pesce, carne, verdura, latticini, pasta. Tutto ciò che è buono e commestibile qui si frigge. “You name it, I fry it!” (cit.)

Il giorno dell’apertura ho assaggiato polpette di melanzane (recapitatemi al posto della pasta e patate fritta che avevo ordinato, btw) e la cotoletta di mozzarella, entrambe purtroppo non all’altezza delle aspettative (frittura unta e dalla consistenza molle). Convinta che il primo giorno sia sempre di prova e che, come in tutte le cose, ci sia bisogno di un po’ di rodaggio, sono tornata un mese dopo e non sono rimasta delusa. Il piattone di gnocchi di patate (gustato assieme ad una rinfrescante Golden Ale della Birreria) era golosissimo e talmente abbondante che finirlo si è rivelata un’impresa ardua. Ottimi anche i ravioli ripieni di carciofi e i tortellini con ricotta profumata al limone. “Birra e fritti” è un connubio difficile da battere. Il giorno dell’inaugurazione avevo bevuto anche una In-Bra-Nata (al posto della ReAle non disponibile), prodotta con grano Senatore Cappelli.

I voti di Puntarella 6,5, si può fare di più, ci vuole ancora un po' di rodaggio.


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4 Commenti

  1. Francamente 6 e 1/2 non mi sembra un punteggio da recensione … visto che fritta è buona anche la suola della scarpa…..

  2. A proposito del servizio, non sempre all'altezza della situazione: arrivo dalle parti della friggitoria alle 15.15, e subito mi accorgo che l'orario di chiusura è per le 15.30. Dopo un rapido sguardo al menù, quindi, mi avvicino alle casse per ordinare. Le casse in questione sono due, una accanto all'altra. Il ragazzo che gestisce quella che ho scelto, dopo aver sbrigato alcuni clienti, ci spiega che la sua è chiusa e ci invita a rivolgerci all'altra. Non facciamo una piega e ci mettiamo nuovamente in fila. Davanti a noi ci sono due gruppi, alle nostre spalle non c'è nessuno. Aspettiamo il nostro turno e, quando finalmente tocca a noi il ragazzo, sì, sempre lui, si rivolge alla sua collega e la blocca: basta ordinazioni di fritti! A quel punto io protesto, faccio notare che sto in fila da quasi cinque minuti, lui mi risponde che sono le 15.40. Io gli mostro il mio cellulare che segna 15.30 precise precise, lui rettifica dicendo: sono le 15.35… Chiunque avesse ragione in questa stucchevole disputa sull'orario, resta il fatto che non c'era da bloccare una fila di 50 persone, per cui, direte, a qualcuno prima o poi deve toccare… In realtà c'eravamo solo io e la mia fidanzata, ed eravamo in fila da un bel po'… Sì, ha ragione chi ha firmato la recensione, si può fare decisamente meglio, anche nel servizio…

  3. ho provato la friggitoria circa un mese fa. capitata in una degustazione fuori salone (meravigliosa, di oli, formaggi e salumi…ho assaggiato una porchetta deliziosa) ho provat anche i fritti al tavolo….delusione totale. a parte le porzioni obbligatorie: 4 suppli, 3 crocchette. una friggitoria dovrebbe permetterti di stuzzicare e nn scegliere obbligatoriamente tra 2/3 tipi di fritti dalle porzioni spropositate.
    ho assaggiato suppli, crocchette e frittura calamari e gamberi. i primi due niente di che…la frittura di calamari orribile! anelli duri e senza alcun sapore.

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