Baccano, tra Parigi e New York

Baccano, tra Parigi e New York

Sabato sera. Il momento peggiore per andare a cena fuori. Il migliore per testare un locale nuovo? Se così fosse Baccano ha superato l’ardua prova con buoni voti e qualche piccolo incidente di percorso. All’entrata una hostess ci attende per accompagnarci al nostro tavolo. Sbircio all’interno dalle vetrate, da via delle Muratte, traversa di via del Corso, e non posso fare a meno di pensare subito quanto questo locale sia una ventata d’aria fresca in mezzo all’accozzaglia turistica degli immediati dintorni (bancarelle, McDonald’s, ristoranti con menu fotografati e camerieri sulla soglia ad attirare malcapitati…). Legno, specchi, bianco panna, nero. E il rosso dei portatovaglioli. I colori sono pochi “ma buoni”, l’atmosfera è rilassante, la musica non è (ancora) invadente e ci lasciamo cullare da Édith Piaf e Frank Sinatra. Baccano – ideato dallo studio Rpmproget di Roma e creato come molti locali di successo da Dario Laurenzi, della Laurenzi Consulting  – viene presentato come un bistrot in stile parigino, ma non riesco a smettere di pensare quanto mi ricordi in qualche modo anche alcuni locali di New York. Lo chef è il ben noto Alessandro Cecere, ex Convoglia.

In modo intelligente questo locale risponde alle varie esigenze di chi mangia fuori: è ristorante (con piatti della cucina romanesca per gli affezionati), “stuzzicheria” (sul menu compaiono fritti e hamburger), cocktail bar, caffetteria ( menu apposito per la colazione), gelateria e c’è persino un bancone con salumi e formaggi di qualità.

Scegliamo dal menu in maniera disordinata primi piatti, antipasti e hamburger per provare un po’ la cucina del locale. La tartare di manzo è la prima pietanza della serata.

Razza piemontese, tagliata al coltello e servita con le aggiunte classiche da scegliere secondo il proprio gusto. La carne è morbida, saporita, alla giusta temperatura.

E’ la volta della carbonara (l’ho detto che era un’ordinazione disordinata). L’esecuzione del piatto invece è quasi perfetta, con l’uovo cremoso, il guanciale di Amatrice croccante e gli spaghetti “Cavalieri” al dente. Fabio Casamassima, direttore del locale, giunge al nostro tavolo per domandare le nostre impressioni. Sia lui, sia i molti camerieri (in divisa semplice, ma elegante) dimostrano una grande affabilità verso il cliente. Ribadisco: è sabato sera e inoltre siamo a due passi da Fontana di Trevi. Speriamo che tutto si conservi tale anche a distanza di tempo.

Gli spaghettoni “Verrigni” con burro & alici non deludono: un buon “dente” per la pasta, alici saporite e (tanto, forse un po’ troppo) burro avvolgente. 

L’hamburger di manzo è una nota stonata. Mi viene diligentemente chiesta la cottura al momento dell’ordinazione (media, al sangue non fa per me), ma al momento di mordere tutti i (pochi, va detto) succhi della carne finiscono sul piatto. L’hamburger mi pare un po’ troppo cotto per essere medio, è asciutto e inoltre è scondito. Non credo sia voluto, immagino sia una svista o qualcosa di simile, ma il mio hamburger è irrimediabilmente sciapo e mi tocca “aggiustarlo” con qualche goccia di ketchup. Manca ancora qualcosa. Guardo nel piatto: cicoria ripassata? Presente, anche se un filo insipida anche lei. Sfogliatine di patate? Ci sono delle comuni patatine, immagino sia un errore. Anelli di cipolla? Non pervenuti. Eppure erano sul menu, come cicoria e patatine.

Concludiamo con un ottimo caffè e un “Tiramisù e caffè”, ossia il classico che ci si aspetta, ma accompagnato da una tazzina di gelato al caffè. E’ buono, ma ne ho avuti di migliori. Troppo cacao amaro (che finisce per “soffocarmi” tra una cucchiaiata e l’altra) e savoiardi annegati in una bagna un po’ acquosa. Il gelato al caffè ha atteso a lungo nella tazzina ed è quasi sciolto. Passabile, ma come per il tiramisù niente per cui gridare al miracolo.

Il conto non è leggerissimo (pane + acqua 75 cl + 1 bicchiere di Frascati superiore + tartare + carbonara + burro&alici + hamburger di manzo + tiramisù + caffè = 73.50), ma vista la zona ogni lamentela lascia il tempo che trova (forse). Tartare di manzo: 14 euro Carbonara: 12 euro Burro & alici: 13 euro Hamburger di manzo: 15 euro Tiramisù: 7 euro Caffè: 2 euro

Un buon locale con materie prime d’alta qualità, versatile ed esteticamente piacevole. Ma l’hamburger di manzo (con relativi contorni sbagliati o mancanti) è davvero da rivedere. 

Bonus: l’ambiente. 

Malus: i dintorni pieni di turisterie, difficoltà di parcheggio

I voti di Puntarella

Cucina: 6/7

Servizio: 7,5

Ambiente: 8

BACCANO,  via delle Muratte, 23 tel. 06 69941166 . Aperto dalle 8.30 alle 24.00

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39 Comments

  1. Iulia753
    giugno 14, 13:05 Reply

    Concordo pienamente con quanto detto sull'hamburger. Due settimane fa ho mangiato da Baccano a pranzo, anch'io piacevolmente colpita dalla novità e, soprattutto, dall'aria "diversa" del locale (ero appena fuggita da una Fontana di Trevi mostruosamente affollata).
    Scelgo l'hamburger, allettata anche dalla promessa degli anelli di cipolla e delle sfogliatine di patate…cosa mi arriva? Un piatto identico a quello fotografato nel post, con le patatine a fiammifero (a onor del vero ben fritte e croccanti)! Anche per me è stata una delusione: non si è trattato quindi di un errore, né nel mio caso né tantomeno nel vostro!!! 

  2. Francesca
    agosto 09, 11:12 Reply

    Ho conosciuto il ristorante Baccano guardando delle foto e mi sono incuriosita soprattutto alla vista della pasta con burro e alici e dei fritti di pesce! Sono andata e ho mangiato proprio i piatti che avevo visto! Ottimi davvero. Certo non proprio economico ma una volta un lusso ce lo si può concedere. Non proverò mai l'hamburger allora! Grazie del consiglio!

  3. fitzettina
    ottobre 01, 08:22 Reply

    Domenica mattina: siamo in sei e vogliamo fare colazione. Il locale è molto bello (ma è sempre un pò frustrante vedere arrivare a Roma quello che in altre città c'è da almeno DIECI anni…). Mancherebbe però un pò di musica di sottofondo.
    Veniamo accomodati nel tavolo peggiore del locale, ma non c'è altra soluzione (gli altri tavoli disponibili per la colazione sono da due/tre).
    Ordiniamo colazione italiana, continentale e americana.
    C'è una gran confusione tra i camerieri (ci servono tre persone contemporaneamente), le posate vengono portate solo a due di noi, i piatti a nessuno (e mangeremo in pane tostato sulla tovaglietta di carta del ristorante).
    Veniamo informati che per chi tra noi ha ordinato colazione, i muffin sono finiti (alle 11 di domenica mattina?); dopo 5 minuti lo stesso cameriere ci informa che i muffin sono stati messi in forno (artigianali? wow!) e che li avremo, seppur con qualche minuti di ritardo. Benissimo! Meglio tardi che mai!
    Nel frattempo arrivano le spremute di arancia/pompelmo (spremute? si tratta di succo di frutta genere Minute Maid, di frutta fresca nemmeno l'ombra), le uova, il pane (freddo, a dispetto del menu che recita "pane caldo": chiediamo che venga tostato, ci arriva dopo 10 minuti BISCOTTATO), burro (in vaschetta tipo quello degli alberghi) e marmellata (ci viene offerta marmellata di un solo tipo – frutti di bosco – e in un vasetto che ne contiene 5 grammi a testa a dir tanto e che quindi basta sì e no per una sola fetta di pane), il cornetto (a scelta tra semplice, ai cinque cereali e crema).
    La delusione si legge sui nostri volti.
    Dopo dieci minuti arriva l'agognato muffin sul quale a quel punto avevamo grosse aspettative, quanto meno per risollevarci dal disastro delle portate precedenti.
    Ebbene, quello che peggio non poteva capitarci: altri non era che un muffin tipo Bofrost: caldo fuori e surgelato dentro.
    Chiediamo che venga "cotto" ancora un pò e ritorna bruciacchiato fuori e ANCORA freddo dentro.
    Chiediamo in conto e scappiamo.
    E' bello vedere aprire nuovi posti a Roma. Sarebbe altrettanto bello però vedere che oltre all'aspetto estetico ci sia anche un'altrettanta cura nei dettagli del servizio (PIETOSO nel 99% dei casi) e nella qualità del cibo.
    Quando usciamo da posti "alla moda", ci viene una gran voglia di tornare al buiaccaro sotto casa (e ce ne sono tanti!) e non avvicinarti mai più alle "novità"!
    Cucina: 4 (causa false aspettative)
    Servizio: 2 (i camerieri che lavoro facevano prima????)
    Ambiente: 7 (anche se una copia di Balthazar, è pur sempre una bella copia)

  4. gianluca
    ottobre 01, 15:58 Reply

    Che dire, grandi aspettative per un locale che si propone in maniera rivoluzionaria nel panorama dei ristoranti romani (anche se in città come NYC, Berlino, Londra, Parigi  questi locali esistono da almeno 15 anni) ma un'altrettanta grande delusione.
    Camerieri lenti, svogliati, scorbutici.
    Il cibo non è assolutamente all'altezza del prezzo proposto nel menu e perlopiù congelato. Qualità del cibo che può abbindolare un turista straniero, ma sicuramente non un cittadino italiano, abituato a ben altro.(E' simile, se non peggiore, a quello che possiamo trovare in qualche ristorantazzo turistico vicino ai Musei Vaticani).
    Per dirla alla romana, 'na sòla!

  5. gianluca
    ottobre 01, 15:58 Reply

    Che dire, grandi aspettative per un locale che si propone in maniera rivoluzionaria nel panorama dei ristoranti romani (anche se in città come NYC, Berlino, Londra, Parigi  questi locali esistono da almeno 15 anni) ma un'altrettanta grande delusione.
    Camerieri lenti, svogliati, scorbutici.
    Il cibo non è assolutamente all'altezza del prezzo proposto nel menu e perlopiù congelato. Qualità del cibo che può abbindolare un turista straniero, ma sicuramente non un cittadino italiano, abituato a ben altro.(E' simile, se non peggiore, a quello che possiamo trovare in qualche ristorantazzo turistico vicino ai Musei Vaticani).
    Per dirla alla romana, 'na sòla!

  6. Che dire, io non sono più tornata dopo la prima (incerta) recensione. Mi aspettavo un miglioramento (specialmente nel reparto hamburger, ormai imprescindibile in ogni locale della penisola che si rispetti, pare) e invece dai vostri commenti (e opinioni trovate altrove) leggo solo di una discesa continua. Tornerò a verificare di persona, ma nel frattempo (fidandomi) credo sia davvero un peccato.

  7. Giuseppe
    ottobre 16, 14:14 Reply

    Sono stato da Baccano sabato 13 ottobre, in otto persone.
    Il servizio era ottimo, i camerieri erano gentili, professionali e premurosi.
    La mia carbonara era ottima (e qualche carbonara decente, per fare il paragone, in passato l'ho mangiata), come pure l'anitpasto (mozzarella con pomodorini secchi, eccellenti). Il tiramisù era ok.
    Nel complesso, direi che le mie impressioni sono del tutto analoghe a quelle dell'autrice dell'articolo (che mi ha convinto a provare).
    Ben vengano locali del genere a Roma, purtroppo non siamo né a New York né a Parigi (né a Milano, se è per questo).

  8. alessandro
    novembre 09, 13:15 Reply

    Bellissimo locale, dalle atmosfere calde e raffinate. Mi trovo sempre a mio agio ogni volta che vado a mangiare da Baccano. Complimenti alla RPM Proget che lo ha realizzato.

  9. Sandro Di Matteo
    novembre 09, 13:27 Reply

    Sono di Milano. Ogni volta che passo a Roma per lavoro, mi fermo sempre a mangiare da Baccano. La cucina è ottima. Finalmente, leggendo i commento di Alessandro sono riuscito a capire chi lo ha realizzato: RPM proget di Roma. Visto come lavorano, contatterò presto i suoi architetti per una progettazione per il mio locale di Milano.

  10. Andrea
    novembre 30, 22:10 Reply

    Che dire e proprio vero che noi romani non ci meritiamo nulla sempre a fare critiche inutili "muffìn surgelati camerieri svogliati hamburger poco cotto troppo cotto ecc ecc " poi andiamo a Parigi o Berlino o New york e tutto improvvisamente diventa super io vi posso raccontare la mie esperienze da baccano dato che ci sono stato più volte iniziamo dal servizio cameriere sempre molto cortesi e preparati anche per quanto riguarda il vino cosa molto rara a Roma il cibo ho provato un po' di tutto dal hamburger che si ordina poco cotto per assaporarlo al meglio alle alici del mar cantabrico favolose o la carbonara fatta con mezzi paccheri verrigni cottura perfetta oppure i tagliolini al nero di seppie con vongole veraci e asparagi o la zuppa di cipolle meglio di quella che fanno a Parigi o la loro mozzarella di bufala di Paestum con le alici o il baccalà in guazzetto o il filetto di tonno tutto di gran qualità a dimenticavo in perdibile burro e alici. Il locale sicuramente si ispira ai bistrot francesi ma che male c e comunque noi romani quando andiamo al estero e tutto perfetto poi se qualche pazzo prova a fare qualcosa di internazionale a Roma come baccano piovono sempre critiche inutili meno male che poi c e l altra Roma molto numerosa ( il week end pieno di romani se non prenoti non trovi posto)che sta frequentando baccano senza pregiudizi l'unica critica degna di nota sono i bagni che se anche il direttore cerca di tenere sempre perfetti sono un po' piccoli ma credo che sia un problema che stanno cercando di risolvere voto atmosfera 10 cucina 9 servizio 9 prezzi un po' alti ma per la qualità ne vale la pena . Un cliente geloso di BACCANO

  11. bruscia
    dicembre 03, 14:48 Reply

    Finalmente riesco ad andare da baccano, un dopocena con un amico. La prima sensazione dell'ambiente è TRISTEZZA, sembra la sala d'aspetto degli autobus di paese 50 anni fa. Pareti gialline con un effetto "spatolato" fatto male che i muri sembrano scrostati, colori e luci nell'insieme totalmente sbagliati, con un effetto Freddo che ci ha cambiato l'umore. Musica di sottofondo da sala d'attesa del dentista (nn se ne può più). Arriva il menù stile Ristorante Propaganda. Confusionario, lettering,  corpo del testo e colore da perdita di un paio di diottrie. Rinunciamo dopo 1 minuto e ordiniamo 2 cocktail standard. Evidentemente la tristezza del locale è contagiosa: lo staff si trascina a fatica (vabbè che è domenica sera…).Mi chiedo il senso di questi locali fatti da architetti/consulenti di moda creati esclusivamente per gratificare il proprio ego, per nulla orientati al cliente

  12. Giorgio A.
    dicembre 04, 23:06 Reply

    Caro BRUSCIA ma che ti sei bevuto prima di andare domenica da BACCANO perché c ero anche io con altri amici "locale triste Menu che sembra quello di propaganda cameriere svogliati musica da sala d attesa del dentista ecc. ecc." ripeto ma che ti sei bevuto il locale e indubbiamente uno dei più belli del momento non credo che il gambero rosso gli avrebbe dedicato la copertina di settembre se non fosse così poi musica da sala d attesa ma quali locali frequenti Menu copiato al propaganda ma io ci sono stato 2 volte da propaganda il Menu e fatto come se fosse un giornale da baccano e il classico Menu da bistrot poi "lo staf si trascina"questa te la potevi risparmiare sono tutti ragazzi giovani molto disponibili e preparati domenica sera c era tanta gente forse qualcuno era un po' stanco ma mi sembrano esagerate le tue critiche ripeto forse avevi bevuto un po' troppo io comunque ho mangiato un ottima carbonara per secondo osso buco favoloso il tutto con un buon bicchiere di vino e musica di sotto fondo perfetta ci sarò stato almeno 6- 7 volte da BACCANO non ho mai ravvisato le critiche che hai fatto comunque Roma e piena di locali adatti ai tuoi gusti!!!!!

  13. bruscia
    dicembre 09, 13:43 Reply

    Caro Giorgio,
    io ero ben sobria, forse siete voi gastrofighetti un po' ebbri di locali pseudo fashion nella provincialissima Roma.Riparleremo tra un annetto delle sorti di posti tutta fuffa e poco arrosto. Vi lascio con grande piacere la frequentazione di questi luoghi ameni. Personalmente credo che non sarà un lutto ne' per me ne' per Baccano la mia assenza. Ma tant'è, a ciascuno il suo….

  14. Franco
    dicembre 14, 00:07 Reply

    Sono un appassionato della carbonara vado spesso da ROSCIOLI e sempre ottima adesso e un periodo che frequento BACCANO al rione trevi e un bistrot che ricorda Parigi anni trenta arredamento bellissimo e un ottima carbonara eseguita alla grande con la cremina del uovo che ti obliga ha fare la scarpetta e il guanciale croccante e la cottura della pasta al dente perfetta anche il servizio e da locale internazionale i prezzi un po' alti ma ne vale la pena per la qualità 

  15. Paola
    dicembre 14, 23:14 Reply

    Mi chiedo come sia possibile che si esprima la propria opinione denigrando quelle delle degli altri con vere e proprie offese del tipo "ma che ti sei bevuto".  E mi riferisco a Giorgio A.
    Io da baccano ho bevuto solo un bicchiere di vino e comunque la mia impressione è del tutto simile a quella di Bruscia. Un posto costruito male e pensato male. Scopiazzato, freddo, provinciale, poco sentito. Questa è una delle realtà romane, non l'unica, ma rappresenta una tra le più provinciali, perchè hanno tentato di realizzare un luogo che vorrebbe tendere a qualcosa che in realtà non ha maturato, non gli appartiene, e quindi risulta mediocre. Il sito poi è letteralmente copiato da quelli di molti locali NY, come parte dell'arredamento e dell'abbigliamento del personale. 

  16. carmenta
    gennaio 04, 18:46 Reply

    Andrea: la virgola questa sconosciuta. 

  17. Fitzettina
    febbraio 16, 09:51 Reply

    Ma solo a me è venuto il dubbio che Andrea, Franco e Giorgio siano la stessa persona???? Azzardo: quacuno VICINO a Baccano….

  18. […] Baccano, il bistrot parigino (con influenze newyorkesi) in pieno centro storico, offre un’ampia scelta tra ristorante (aperto fino a mezzanotte e mezza), stuzzicheria, cocktail bar, caffetteria e gelateria. Dalla colazione con english breakfast fino all’aperitivo e alla cena, potrete gustare i piatti dello chef Marco Milani all’aria aperta nel dehor; il menu è mensile, ma alcuni piatti ricorrono spesso. Segnaliamo la tartare di manzo (16-23 euro), le alici fritte (9 euro), le lasagne (13-15 euro), hamburger di manzo (16 euro) e gran crudo (90). Per l’aperitivo potrete gustare le ostriche (disponibili anche a pranzo e a cena), selezioni di salumi, mini sandwiches e tanto altro. Da bere birre artigianali, un’ampia selezione di bollicine e vini e cocktail sapientemente miscelati. […]

  19. […] Baccano, il bistrot parigino (con influenze newyorkesi) in pieno centro storico, offre un’ampia scelta tra ristorante (aperto fino a mezzanotte e mezza), stuzzicheria, cocktail bar, caffetteria e gelateria. Dalla colazione con english breakfast fino all’aperitivo e alla cena, potrete gustare i piatti dello chef Marco Milani all’aria aperta nel dehors; il menu è mensile, ma alcuni piatti ricorrono spesso. Segnaliamo la tartare di manzo (16-23 euro), le alici fritte (9 euro), le lasagne (13-15 euro), hamburger di manzo (16 euro) e gran crudo (90). Per l’aperitivo potrete gustare le ostriche (disponibili anche a pranzo e a cena), selezioni di salumi, mini sandwiches e tanto altro. Da bere birre artigianali, un’ampia selezione di bollicine e vini e cocktail sapientemente miscelati. […]

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