Stilelibero Roma, la cucina di Max Mariola e il jazz dal vivo, un connubio perfetto

Stilelibero Roma, la cucina di Max Mariola e il jazz dal vivo, un connubio perfetto

Stilelibero Roma Il pianista esistenzialista (Luciano Fabris), in maglioncino rosso sformato e giacca marroncina, che improvvisa su Girls from Ipanema. Il chitarrista jazz colto da improvvisa ispirazione, che si inerpica tra le note. Il cameriere in gilet bifronte e sorriso in tasca. E i clienti rumorosi, festanti, felicemente alcolici: una coppia di donne sex and the city; un Pavarotti romano; due sedicenni emozionati al loro primo ristorante; una tavolata di attori di Roma nord; una coppia in flirt testoteronico al bancone. Eccoci allo Stilelibero, un locale nuovo, originale, bello, da appuntarsi. Un balsamo per l’umore, soprattutto se sei reduce da film tipo Loveless o Happy Ending. Una splendida idea di tre appassionati di vino e di jazz, Lino (chitarrista jazz), la moglie Tania (cantante) e Massimo (sommelier).

Il concept

Entrata in via Fabio Massimo, Prati. Scendi nella sala sotterranea (ce n’è una più piccola anche al pianterreno, ma è più ordinaria) e ti ritrovi in un bella sala con il soffitto a mattoncini, un locale caldo e moderno. Chiamarlo newyorkese è banale, ma così è. Innanzitutto è un ristorante, dove si può venire non tanto perché attirati dal nome di fama che sta dietro al locale, lo chef televisivo Max Mariola: la moda degli chef star prestanome o quasi non è garanzia di qualità, anzi. Ma piuttosto perché, nonostante Mariola (che ci sarà un paio di volte alla settimana e ha formato la brigata), Stilelibero per ora ha anche ha un buon livello di cucina. Stilelibero poi è un cocktail bar, che può migliorare nella tecnica ma è già a un livello avanzato. Last but not least, è un club di musica dal vivo, per ascoltare del buon jazz e respirare un’aria diversa.

Il design

Il design, merito di Tommaso Guerra, è splendido. Non c’è un dettaglio fuori posto. Nella sala sotterranea art déco, i  tavoli tutti diversi: due tavoloni di legno elegante, due file di tavolini (troppo stretti, invero), tre sgabelloni alti, divani e poltrone color petrolio e gli sgabelloni del bancone. E poi lampade in ottone, tavoli in noce antico, panche in rovere, specchi liberty, illuminazione perfetta. E bellissime foto in bianco e nero.

Il menu

Mariola (volto del Gambero Rosso Channel) coordina la brigata e ha impostato un menu di stampo mediterraneo.

Nessuna scelta preimpostata tra tradizione e innovazione. Pochi piatti in lista, ma interessanti.

Prezzi non modici, ma neanche esagerati, in linea con un locale del genere.

Tra gli antipasti troviamo pane tostato con mortadella e finocchi saltati al burro e parmigiano (12 euro). Il burro è un po’ in eccesso in questi crostini, ma la mortadella è talmente fresca e gustosa da far cominciare in modo perfetto la cena.

Ottimo il biancostato, taglio usato spesso per il bollito, che qui è stato cotto lentamente e risulta morbidissimo e saporito (20 euro).

Un po’ troppo asciutto, invece, il segreto di suino iberico, con una spadellata di verza, mele e cumino. In complesso, comunque la cucina si dimostra all’altezza di un locale originale e rilassante.

stilelibero roma pianista jazz

Card

Info & Review
Name: Stilelibero
Chef: Max Mariola
Address: Via Fabio Massimo 68 - (Prati) Roma
Price: 30-40 euro
Telephone: 023219657
Opening Hour

: 17:00 - 02:00

Reccomended dish

Biancostato

Bonus

Bella carta dei vini e cucina aperta fino a quasi chiusura, ovvero le due di notte

Malus

Lo chef star non è garanzia di costanza in cucina, anzi

Food
7/10
Atmosphere
8/10
Service
7/10

7.25

Average
7.25

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