Gusto a Roma chiuso per scarsa igiene: blatte e cucina sporca

Gusto Roma chiuso per blatte. Notizie che provocano sconforto, roba che uno all’alba del 2016 non ci crede, eppure succede ancora. E ancora più sconforto provoca il fatto che a essere chiuso dai Nas, stavolta, non è l’ennesimo ristorantino etnico, magari abusivo, che anche a prima vista insospettisce. No, stavolta a cadere nella rete è Gusto, il caposaldo della rivoluzione gastronomica a Roma, primo dei ristoranti ad abbracciare una filosofia nuova, che univa una proposta gastronomica diversificata e moderna a un ambiente contemporaneo realizzato da quell’architetto, Roberto Liorni, che diventerà un’archichefstar a Roma e non solo. La decadenza di Gusto è la decadenza di un modello, forse, ma è anche il segnale che non si può stare tranquilli in nessun luogo: dall’ultima bettola al più scintillante dei locali.

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Il Corriere della Sera ci racconta che i controlli sono arrivati giovedì e hanno portato alla chiusura per Pasqua e Pasquetta, che si protrarrà probabilmente per qualche settimana. I carabinieri avrebbero trovato cucine sporche, blatte e ambienti trascurati. Un lavoro, quello del Nas, che si sta allargando ad altri ristoranti. Ma la notizia si presta ad altre due riflessioni.

La prima è che raramente sui giornali vediamo i nomi dei locali che vengono coinvolti in casi simili. Un malinteso senso della privacy o della discrezione fa sì che gli organi preposti e i media non divulghino i nomi dei ristoranti, facendo venire meno, dunque, ai clienti, un’informazione essenziale. Io voglio sapere se un locale è oggetto di contestazioni dal punto di vista sanitario: è un elemento importante per decidere se frequentarlo o meno.

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La seconda considerazione è collegata: forse è arrivato il momento di dare pubblicità e trasparenza a un sistema di controlli e di verifiche igienico-sanitarie. Non c’è molto da inventare: basta andare a New York e osservare sulle vetrine dei ristoranti le tre lettere esposte: A, B, C.  A per il miglior livello, B per quello intermedio e C per quello con la valutazione più bassa. La classificazione è fatta sulla base di ispezioni a sorpresa degli ispettori del Dipartimento della Salute di New York. La lettera corrisponde a quante violazioni del codice sono state riscontrate: la A prevede da 0 a 13 violazioni, la B da 14 a 27 mentre la C da 28 in avanti.

 

AGGIORNAMENTO 1

  • LA REPLICA DI GUSTO, PUBBLICATA SUL SUO PROFILO FACEBOOK

 

  • In merito ad alcuni articoli di giornale che titolavano”Gusto chiuso per blatte in cucina” o “chiuso Gusto per scarse condizioni igienico sanitarie” o ancora “cucina piena di blatte”, teniamo a precisare che nella cucina del ristorante ‘Gusto sito in piazza Augusto Imperatore n.9 non e’ stata rilevata alcuna presenza di blatte ma soltanto, in alcune zone, la presenza di piastrelle rotte, mattonelle scheggiate e soffitti da ritinteggiare. Questa situazione e’ stata rilevata da nas e asl in un controllo effettuato giovedì 24 marzo, a seguito di una precedente ispezione che intimava di procedere con i lavori che avrebbero rimesso in regola il locale. La negligenza, se pur grave, e’ stata quella di non effettuare interventi di riparazione nonostante il sollecito delle autorita’ competenti . Se qualcuno si fosse trovato a passare da ‘Gusto in questi giorni di chiusura, avrebbe sicuramente notato NON squadre di Ghost Busters in tute bianche impegnate a sterminare orde di blatte, ma SEMPLICEMENTE 15 muratori impegnati a rifare piastrelle, pavimenti e ritinteggiare soffitti, supportati da cuochi, cassiere e camerieri, solidali all’azienda e al momento di emergenza. Lo staff ha sentito la necessità di scrivere queste righe per comunicare disappunto verso un sistema di informazione che spesso scade nella disinformazione, e che troppo spesso tende a distruggere con estrema facilità, quanto costruito in tanti anni di fatica e sacrificio.
    Lo staff

 

  • AGGIORNAMENTO 2

 

  • Gusto nel frattempo ha riaperto, dal 1 aprile, ma le irregolarità di cui abbiamo scritto risultano confermate. Rosaria Marino, responsabile del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ASL Roma 1., spiega a Radio Colonna: “A Gusto abbiamo riscontrato deficit strutturali con una prescrizione di 70 giorni per rimettersi in regola e le blatte che hanno reso necessaria la chiusura”. Al Messaggero il titolare di “Gusto” ha confermato che sono state trovate blatte, anche se spiega che erano in un magazzino. Scrive il quotidiano romano: “Gli ispettori hanno “invitato” anche a pulire i macchinari un po’ obsoleti, dopo aver trovato delle blatte: «Erano in un magazzino, in una sorta di chiostrina sotterranea lontana dalla zona utilizzata dal personale e dai clienti», spiega il titolare Alessandro Tudini.