Nella parte più turistica di Trastevere c’è un’affidabile trattoria romana (con una cantina da 1.200 etichette)

Vanda a Roma è la trattoria aperta nel 2021, a due passi da piazza Trilussa: cucina romana (con qualche variazione), un bancone per gli aperitivi e una carta dei vini da 1.200 etichette. E il sabato e la domenica, per colazione, proposte dolci, salate e una sezione dedicata alle uova. 

 

In una zona iper turistica come Trastevere, la Trastevere di piazza Trilussa e non quella più nascosta, si possono trovare indirizzi affidabili. Com’è il caso di Vanda, trattoria aperta a inizio 2021 (fa parte del gruppo Oste per Caso, come Da Etta, di cui vi abbiamo già parlato): un vecchio locale trasformato in uno spazio contemporaneo, dove protagonista è la cucina romana.

gli esterni di vanda a roma
L’ingresso di Vanda, a due passi da piazza Trilussa, con i tavoli esterni

Cucina romana e romanità protagoniste, già dal nome. Quel Vanda che omaggia una delle precedenti proprietarie, Vanda Colangeli, che per 50 anni ha incarnato la vera essenza della romanità che ancora si sente all’interno del locale, i cui ambienti sono stati rivisti tramite un attento lavoro di restauro ma senza stravolgere nulla, tra archi e mattoni a vista, arredi in legno, ceramiche alle pareti (che arrivano dai mercatini della città) e ancora sedie, mobili e oggetti di design che richiamano le atmosfere delle osterie romane di una volta. Vanda può ospitare 80 coperti interni, che si dividono nelle due zone di bar e vineria con tavoli di marmo e un bancone per aperitivi e una sala più intima con bottigliere in ferro e legno, più 30 esterni.

Cosa si mangia da Vanda a Roma

la tavola di vanda a roma
La tavola di Vanda con i piatti della cucina romana

La carta di Vanda, come abbiamo detto, si incentra principalmente sui piatti e le ricette della cucina romana, ma c’è spazio anche per qualche variazione, come il carpaccio di spigola con puntarelle e tartufo (16 euro) o la battuta di manzo con burrata e granella di nocciola (18).

Tornando ai piatti romani, si parte con i fritti della tradizione (3-14 euro): supplì, fiori di zucca con mozzarella e alici, carciofi alla giudia e baccalà in pastella. Ovviamente non mancano amatriciana, carbonara, gricia e cacio e pepe (14), ma ci sono anche gnocchi al ragù e fettuccelle con tartufo nero fresco. Tra i secondi consigliamo la coda alla vaccinara (22), la trippa (18) e le polpette di vitella in salsa di pomodoro (18).
Ogni giorno si possono comunque trovare piatti fuori menu, specialmente a pranzo, per una pausa più veloce. Alla guida della cucina c’è Francesca Ciasullo, chef del gruppo Oste per Caso da ormai dieci anni, affiancata da Alessandra Petrella, storica capo chef del gruppo.

la gricia di vanda a roma
La gricia

I dolci, invece, portano la firma di Selene Coppotelli, brava pastry chef che dal laboratorio Da Etta porta da Vanda le sue creazioni: crostate, millefoglie, tiramisù ma anche cornetti e dolci da colazione. Sì, perché qui ogni sabato e domenica le porte si aprono dalla mattina, con proposte dolci, salate e una sezione dedicata alle uova.

Cosa si beve da Vanda a Roma

la sala interna di vanda
La sala interna circondata dalle numerose bottiglie di vino

La carta dei vini è decisamente ampia: si tratta di una selezione di circa 1.200 etichette curata da Gaetano Di Maria, capo sommelier del gruppo, e presentata da Emiliano Apa. Si viaggia dall’Italia – toccando tutte le regioni senza eccezioni – al resto del mondo, alternando nomi importanti e realtà meno conosciute, per accontentare clienti meno esperti e appassionati.

Il bancone di Vanda è il posto ideale per un aperitivo o un cocktail dopo cena. La drink list è stata ideata da Francesco Rovere e Aureo Diogo, cresciuti negli anni nel gruppo: grandi classici, otto signature (11-13 euro) e tre proposte di spritz (8,50).

 

Vanda. Via del Moro 53, Roma. Tel. 06 580 3809. Instagram

 

Seguici sui social: Facebook e Instagram