Omofobia in un ristorante di Vicenza: “A disagio con i gay, ma la bruschetta è buona”. Essere omofobi è già un grave problema, dichiararlo pubblicamente in una recensione aggiunge una buona dose di stupidità anche alla discriminazione. E’ quello che è successo al Bar Bruschetteria Faedo da Carlo di Monte di Maio nel Vicentino.

Tra le recensioni è spuntata questa, di tale Michele Gorna (fake): “Mi hanno messo a mangiare a fianco dei gay e sinceramente non mi sono sentito molto a mio agio durante la consumazione, peccato perché la bruschetta molto buona». La bruschetta è sicuramente andata di traverso ai titolari, che hanno deciso di replicare subito alla dichiarazione: «Caro cliente, apprezziamo il suo impegno per valutare il nostro servizio attraverso la sua recensione, nonostante questo la invitiamo a non tornare a consumare la nostra bruschetta in quanto nel nostro locale accettiamo tutti, tranne gli omofobi. Ci scusiamo davvero per il disagio, non avevamo capito che venisse dal medioevo. A saperlo l’avremmo messa mangiare nella porcilaia, dove probabilmente si sarebbe trovato più a suo agio».
A denunciare la vicenda sono stati i Sentinelli di Milano, un’associazione laica e antifascista nata nel 2014 che ha questo statuto sociale: “Contrapporsi a tutti i soprusi, le discriminazioni e le violenze che colpiscono la vita di molti: dagli omosessuali ai migranti, dalle vittime di stalking alle vittime di razzismo, dalle donne ai malati desiderosi di un fine vita dignitoso”.
Il Corriere del Veneto riporta l’ondata di solidarietà al locale e le dichiarazioni di una delle socie, Giulia: “C’è ancora speranza che non tutti la pensino come quel cretino. Non ci aspettavamo tutto questo clamore, abbiamo solo fatto quello che ci sembrava giusto. Grazie alla rete il commento è stato rimosso ieri sera. Siamo felici che la gente la pensi come noi, è una questione di civiltà».
