Biorfarm lancia Biormarket, frutta a domicilio dalla startup nata per adottare alberi. Ne avete mai sentito parlare? Biorfarm è nata in Italia nel 2015 da un’idea di Giuseppe Cannavale e Osvaldo De Falco. Grazie all’accelerazione di HFarm Veneto e ad una fortunata campagna di crowfunding, quell’idea è riuscita a farsi strada nel mondo delle start up tecnologiche che hanno puntato sul mondo del food. L’obiettivo era l’allestimento di una piattaforma online dove creare un campo digitale ma anche una filiera diretta tra produttore di frutta e consumatore finale. “Con noi puoi coltivare a distanza i tuoi frutti e creare il tuo campo biologico. Basta un click per diventare Agricoltore digitale.” questo il motto di Biorfarm.

Come funziona? Sul sito di Biorfarm www.biorfarm.com si può adottare o regalare un albero, scegliendo tra una selezione abbastanza numerosa e invitante. Pesca, mango, avocado, carrube, olio, arance, mele, mandorle, melograno, uva, fico d’India, insomma un’enciclopedia dell’agricoltura del Mediterraneo. Ogni frutto è corredato da una scheda che ne attesta la provenienza e le proprietà nutrizionali. I prezzi partono dai 18 euro delle mele, ai 30 euro della Ciliegia Ferrovia, fino ad arrivare ai 70 euro degli olivi secolari DOP della piana di Sibari. Il primo acquisto comprende la scelta del nome, la ricezione di un certificato, la prima cassetta di frutta direttamente a casa (spese di trasporto incluse). Alcuni frutti possono essere pre-ordinati, e saranno disponibili solo durante la stagione della raccolta. Dopo questa prima esperienza, il cliente può decidere se acquistare altra frutta dallo stesso agricoltore ad un prezzo scontato oppure no.

Ma c’è anche un’altra opportunità. Proprio in questi giorni di emergenza, Biorfarm ha deciso di lanciare un nuovo spazio, il Biormarket, un mercato digitale dove acquistare la frutta in modo ancora più diretto e riceverla a domicilio. Si può scegliere tra tipologie e quantità diverse (c’è la modalità Silver, ideale per 2 persone, quella Gold, per 4 persone e quella Platinum, per 6 persone). La consegna è sempre gratuita, con uno sconto del 25% se si è acquistato anche l’albero (oltre che il frutto). Tempi: viene espressamente indicata la tempistica della consegna, che in alcuni casi è di qualche giorno, in altri, espressamente indicati, viene esaurita in 24 ore se ci si trova a Milano città. La frutta arriva a casa in una scatola di cartone o in un box EPS che può essere riciclato nella carta o nella plastica, con delle “chips” antiurto da imballaggio biodegradabili e smaltibili nell’organico.

Alla descrizione della storia e dell’identità degli agricoltori è dedicato uno spazio molto ampio, il vero cuore di questa attività: ognuno ha la sua scheda, con la sua foto, la certificazione biologica scaricabile, la mappa, la lista degli alberi, un form di contatto e invia con costanza video e reportage della raccolta dei propri prodotti. Per spiegare il criterio nella selezione dei fornitori, Biorfarm utilizza sul proprio sito queste parole: “Non si tratta solo di agricoltori locali, sono uomini che amano e rispettano la terra e che ogni giorno dedicano le loro energie a coltivare prodotti sani e genuini, nel rispetto della natura e lontani da moderne logiche di produzione di massa così come vuole la tradizione tramandatagli di generazione in generazione”.

Quello che succede dunque è che, laddove un piccolo agricoltore non avrebbe le potenzialità tecnologiche di costruire una rete alternativa a quella della GDO o di andare online con una piattaforma digitale propria, Biorfarm interviene offredo uno spazio online che permette agli agricoltori di creare una propria visibilità e di non finire stritolati tra le pieghe della filiera tradizionale. Il vantaggio del consumatore invece è quello di essere ingaggiato in un acquisto responsabile e informato. In modo molto intuitivo e semplice. Scegliendo quindi la frutta direttamente da piccoli agricoltori italiani e biologici, si accorcia la filiera e si tagliano via i costi e i tempi della grande distribuzione.

“Abbiamo costruito una piattaforma dove il cliente potesse avere sia un ritorno funzionale, tramite l’acquisto di frutta, sia un ritorno emozionale, tramite l’adozione dell’albero. Gli agricoltori che selezioniamo condividono con noi non solo prodotti, ma anche valori” afferma Giuseppe, uno dei due fondatori della piattaforma. “L’idea è quella di portare prodotti autoctoni del nostro territorio, arrivando a coprire tutte le regioni d’Italia. In un futuro c’è anche la voglia di allargare l’offerta all’orto e proporre un’app da cui controllare i propri alberi, fare ordini. Insomma avere un’azienda agricola in tasca”. I numeri sinora sono molto interessanti: gli alberi adottati sono circa 20mila e gli utenti più di 13mila con 26 agricoltori coinvolti e quasi 60 diverse tipologie di frutta acquistabili.
