A Trigoria, appena fuori dal Raccordo, la riqualifica di Parco Laurentino lo trasforma in un luogo di natura, gioco e buona cucina pensato soprattutto per le famiglie.
Roma è una città decisamente verde, tra ville storiche, parchi urbani e grandi aree naturali che però spesso restano ai margini della vita quotidiana. Eppure, in una metropoli che soffre di caldo, traffico e spazi pubblici poco curati, restituire alla cittadinanza luoghi aperti, accessibili e vivi è una sfida urgente. È proprio in questa direzione che si inserisce Parco Laurentino, uno spazio riqualificato a Trigoria – appena fuori dal Raccordo – che riapre le porte per l’estate 2025 con un’identità precisa: essere una destinazione di natura, gioco e buona cucina pensata soprattutto per le famiglie.
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Parco Laurentino a Roma: due anni di bonifica per un nuovo inizio

Dopo due anni di lavori di bonifica e ristrutturazione, il terreno di quattro ettari abbandonato torna a nuova vita grazie all’impegno del gruppo Fanner e del gruppo Giostra, un collettivo di imprenditori già alla guida di realtà come Testaccio Estate, Vinificio e Forte Trionfale. Il risultato è un parco di oltre 5.000 metri quadrati, con orto biologico, aree gioco, ristorante e zone relax, a pochi minuti dall’Eur.

Non è solo un altro spazio estivo, quindi. Ma un progetto ambizioso di rigenerazione ambientale e sociale. La sua anima è inclusiva, con una particolare attenzione ai più piccoli. L’orto botanico biologico da 2.000 metri quadrati non è solo una fonte per la cucina, ma anche un luogo di scoperta e apprendimento, dove i bambini possono avvicinarsi alla natura seguiti da operatori specializzati.
Le tre aree di Parco Laurentino a Roma


Il parco, aperto al pubblico dal pomeriggio, si articola in tre aree principali. Il family park è un’area ludico‑sportiva di 1.000 metri quadrati pensata per far giocare i più piccoli in sicurezza; il garden è ideale per rilassarsi con una birra artigianale o un calice di vino naturale; l’area ristorante è dedicata alla pizza romana e alla brace.
Cosa si mangia da Parco Laurentino a Roma: pizza romana, fritti e brace

La cucina è affidata a Matteo Militello, chef con un solido percorso tra varie insegne romane e oggi dietro al banco di Nonna Pia al Mercato Epiro (ne avevamo parlato qui). La sua pizza romana, stesa al mattarello e ottenuta con farine Mariani e biga all’80%, lievita oltre 24 ore e si presenta croccante, leggera, molto digeribile. In carta ci sono grandi classici come la Margherita (7 euro), la Marinara (7) e la Napoli con alici di Cetara (9), e poi via con l’Amatriciana (11) e un’Ortolana (8) che varia con i raccolti dell’orto.

Accanto alla pizza, la proposta gastronomica spazia tra fritti (supplì, crocchette, bruschette con pomodori dell’orto o stracciatella e alici, 2-6 euro) e antipasti golosi come polpettine con mayo lime e basilico (8) e taglieri di salumi e formaggi artigianali (15). Grande protagonista la brace: arrosticini, anche di fegato (12 e 7,5 euro), capocollo di maiale (16), bombette (16) e tagliata di manzo (20). Nota anche per i dolci (6-8 euro), con il gelato fatto in casa oltre a cheesecake e tiramisù.
Parco Laurentino. Via di Trigoria 60, Roma. Sito. Instagram
Aperto tutti i giorni dalle 16.30 a mezzanotte (chiuso il lunedì)
