Pollo arrosto Day: si mangia con le mani o con la forchetta? Gli chef lanciano la sfida

Pollo arrosto Day. Ormai da diversi anni (siamo alla sesta edizione), il 2 ottobre si celebra il Pollo arrosto Day, una grande maratona social organizzata da Unaitalia (Associazione nazionale dei produttori di carni bianche) per celebrare il secondo piatto più amato dagli italiani che negli anni è stato declinato in varie versioni, da quella più familiare e popolare, arrivando a quella gourmet. Il secondo piatto più amato dagli italiani non a caso: è infatti consumato dal 95% della popolazione e in tutte le culture, col 74% dei nostri concittadini che lo mangia almeno una volta al mese. Perché così tanto successo? La versatilità e la trasversalità, anche culturale, del pollo che con 21.43 kg pro-capite è la carne più consumata in Italia.

La versatilità del pollo arrosto 

pollo arrosto day

Dicevamo della sua versatilità. Da sempre lo troviamo ai pranzi della domenica, ma anche come finger food e infine pure nei ristoranti stellari. Ma come si mangia? Con le mani o con la forchetta? Secondo un’indagine Doxa realizzata per Unaitalia, oggi il 53% lo mangia con le mani, soprattutto a casa e in famiglia (59%), ma il 64% degli italiani sarebbe disposto a farlo se il galateo lo autorizzasse. Ed è proprio da questo interrogativo che nasce il tema della sesta edizione del Pollo arrosto Day. Protagonisti della maratona (dai loro social) gli chef Cristina Bowerman (1 stella Michelin), Max Mariola, Federico Fusca e Daniele Rossi, ma anche la rete dei pollo lovers di Giallo Zafferano, e gli studenti dell’Istituto Europeo di Design (IED) inventori di un utensile per non sporcarsi le mani. Gli utenti hanno poi la possibilità di postare foto, ricette e dibattere sulla modalità preferita di assaggio.

Le ricette 

In occasione del Pollo arrosto Day gli chef hanno ideato speciali ricette. Cristina Bowerman, in particolare, è ideatrice del menu “tutto con le mani” e del piatto del #polloarrostoday 2022: “Pollo arrosto con kimchi di pesca (ricetta di origine coreana fatto con pesche fermentate e spezie) e insalata con parisienne di pesche”. Un piatto in cui i bocconi di coscia arrosto croccante vanno pucciati in una salsa di pesca fermentata frizzante, sapida e speziata. “Mangiare con le mani – afferma la chef – è il gesto più intimo che c’è: coinvolge tutti i cinque sensi e abbatte ogni elemento di separazione tra noi e il cibo. E si addice perfettamente al pollo, alimento centrale per la nostra dieta, tra le carni più salutari. Tanto che nei prossimi mesi servirò quattro menù a sera basati solo sul pollo: tutte le parti del pollo in tante ricette diverse”.

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