Punch Roma, cocktail e cucina inglese al Pigneto

Punch Roma, cocktail e cucina inglese al Pigneto

Punch Roma, cocktail e cucina inglese al Pigneto Punch nasce dall’incontro dei due giovani proprietari Adriano Terenzi e Giacomo Di Matteo, che dopo diverse esperienze nell’alta ristorazione italiana e inglese decidono di rendere omaggio ad un momento storico fondamentale sia per la miscelazione che per la cultura gastronomica attuale, quella della Compagnia Britannica delle Indie Orientali. Dopo l’apertura sfortunata di febbraio, eccolo tornare in scena per aperitivo, cena e dopocena.

Il nome Punch viene dalla famosa bevanda divenuta popolare nel ‘700 sulle navi della Compagnia Britannica, utilizzata inoltre come rimedio per il “morbo dei marinai” perché ricca di vitamine dato dalla componente aspra degli agrumi, che veniva bilanciata con una parte dolce, e una parte di alcool, concetto più attuale che mai nella mixology odierna. Ma non è tutto, perché la parola “punch” nella lingua Hindi significa cinque, edintorno a questo numero i proprietari hanno creato e organizzato il menu e il concept del locale. 

La proposta food dello chef Emiliano Tarquini, disponibile dal primo ottobre 2020, ha cinque proposte che comprendono cinque piatti ispirati alla cucina inglese, con fritti, pies, piatti unici, contorni e dolci .

Nella sezione “Fried Goods” potrete scegliere una serie di polpette fritte a base di piselli, bollito di maiale o sfilacci di pollo, 5. A seguire ci sono le “Pies”, tortini di pasta brisè o frolla ripieni di diversi ingredienti, piatto che nasce per la conservazione delle carni e delle verdure sulle navi durante i lunghi viaggi in mare. Da provare la “Fish pie” con salmone, patate, broccoletti e gorgonzola, la “Vegetarian pie” con zucca, provola e ricotta e mensilmente troverete la “Crew pie” sempre con ingredienti diversi. Interessanti e appetitose le cinque proposte dei  “Mains” con carni marinate e brasate e doppie cotture. Consigliamo il “Sexy Pork Ribs” costine di costine di maiale in salsa punch, patata rossa e coleslow, un insalata di cavolo che generalmente nella cucina inglese viene servita in due diverse varianti una con l’aceto e spezie e l’altra con maionese o latticello. L’immancabile “Fish ’n’ Chips” con una panatura di panko, patate in doppia cottura e salsa allo yogurt,14. Tra le varie proposte di dolci ci sono mousse, apple pie, cheesecake, muffin e la “choc” una semisfera al cioccolato, mousse di cioccolato, glassa al fondente, gelè di mirtilli, nocciole e arancia,6. 

La formula aperitivo:“Scones” propone a 10 euro un drink a scelta fra cocktail, birra artigianale o vino accompagnato da crackers fatti a mano più una crema salata del giorno e tre diversi scones farciti, che sono paninetti al latte o muffin salati, utilizzati tradizionalmente per il tea del pomeriggio. A partire da domenica 4 ottobre ci sarà il Brit-Pop Brunch dalle 11.30 alle 15.30, che comprenderà un english breakfast completa con bacon, scrambled eggs ecc; dei pancakes; banana bread e altre pietanze da brunch più un punch e caffè coldbrew.

La drink list è una mappa che ripercorre tutti porti dell’east India Company, immaginando un viaggio esteso a tutto il mondo dove ogni drink è spirato dalle rispettive città e dai loro ingredienti locali. Le birre artigianali italiane (ALE) saranno sempre cinque e si alterneranno (6 euro la pinta e 3,5 la mezza pinta). Solo per il mese di ottobre per celebrare l’Ocktober Fest potrete trovare 3 birre tedesche in promozione a 5 per la pinta. Per i vini in mescita saranno disponibili cinque rossi, cinque bianchi e cinque bollicine dalle cantine Bibi Graetz, Angelo Negro, Cincinnato, Mosole e Schola Sarmenti, un franciacorta di Majolini e uno champagne di Faniel & Fils.

L’arredamento è un misto di vintage inglese, arte pop e dettagli che ricordano gli interni delle navi della East India Company. Il colore delle pareti ricorda una tonalità di azzurro del mare, alcune delle sedute sono state realizzate su misura, altre come le poltrone e divani autentici chesterfield sono frutto di una ricerca attenta e curata da parte dei proprietari. Alle pareti le opere pop coloratissime realizzate appositamente per il locale dell’artista Gabriele Mannarino, sulla grande parete a sinistra di fronte al bancone la rappresentazione del motto e dello spirito del locale Punch is not dead realizzata con materiali di recupero nel rispetto dell’ambiente e della filosofia green ed compatibile di Punch. 

Punch è aperto tutti i giorni della settimana dalle 18 alle 02, la domenica aperto anche a pranzo dalle 11  alle 16.

Punch Roma, Via Alberto da Giussano 69/71, tel 06 9259 4337. Pagina Facebook.

About author

You might also like

Brunch Roma febbraio 2016, i migliori per il weekend di San Valentino

Brunch Roma febbraio 2016, sabato 13 – domenica 14

Recensioni 1Comments

Dondolo Roma, bagel e frittelle (e dolci in tazza) a Montesacro

Dondolo Roma. Ha compiuto da poco due anni la bakery e bagel bar di Montesacro, immersa nella quiete delle case di Città Giardino. Un locale giovane, per una colazione anglosassone, …

Bakery House, NY a Corso Trieste

Avete deciso che vi potete premiare, che per una volta lo strappo alla dieta non vi dovrà provocare struggimenti e sensi di colpa, e che avete voglia di dolci made in …

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply