Naturavino Roma, vino naturale e prodotti a filiera corta nell’enoteca di Marconi

Naturavino Roma, vino naturale e prodotti a filiera corta nell’enoteca di Marconi

Naturavino Roma, l’enoteca naturale a Marconi. Esistono dei quartieri di Roma che durante il giorno si presentano in un modo, mentre al calar della sera si trasformano completamente: uno di questi è Marconi. In via Federico Enriques, nell’oscurità dei banchi abbandonati e delle vie tutte uguali cosparse qua e là da qualche ristorantino e sporadici negozietti etnici, un tratto di marciapiede si illumina offrendo qualche sedia e un paio di tavolini: è l’enoteca Naturavino.

Sbirciando dall’esterno la prima cosa che spicca è il piccolo bancone che ospita bottiglie già a disposizione per la mescita e le pareti che lo fiancheggiano tappezzate da innumerevoli etichette: a destra rossi, a sinistra bianchi. Entrati, il proprietario ci accoglie come se stesse invitando ad accomodarsi nel suo salone; al bancone un ragazzo affaccendato sorride e indica gli sgabelli davanti a lui o la sala a fianco, per avere un po’ più d’intimità. Poco dopo la porta si apre nuovamente più volte e ad ogni nuovo arrivato viene dedicato un sorriso, un saluto e un “come va”?

Sembrano conoscersi tutti e ogni cliente si muove nel piccolo spazio con un’autonomia propria di chi è a casa propria ed è esattamente questo l’obiettivo di Massimo, il titolare, che spiega che “Naturavino nasce dal piacere di accogliere le persone che vengono a trovarci“. L’atmosfera è rilassata e la musica è bassa per permettere la conversazione.

Massimo si avvicina, cortese e chiede la preferenza: “bianco, rosso o bollicine?”, dopodiché inizia a fare domande per studiare il palato di ogni singolo e riuscire a individuare la sfumatura di gusto più appropriata, come se dovesse indovinare un enigma del quale neanche l’avventore è consapevole. Il vino per Massimo è una passione e si concretizza in seguito ad un attestato da sommelier, parallelamente a un lavoro d’ufficio. L’attività enoica “nasce quasi per gioco con un e-commerce. Sono andato a trovare personalmente dei vignaioli e a visitare cantine per poter decidere cosa vendere online». Ad un certo punto il virtuale ha dovuto trasformarsi in fisico e lo ha fatto in via Enriques, 25, a Marconi, proprio nel quartiere in cui Massimo è cresciuto. Tra le bottiglie esposte, se ne possono individuare di Rocco di Carpeneto, Tenuta Grillo, Paraschos, Calcabrina, Ca’ Sciampagne, Ribelà, Maria Pia Castelli, e Gueli, solo per citarne alcuni.

Nel frattempo, Francesco si sposta continuamente dal bancone alla sala, mescendo vino e preparando una selezione studiata di formaggi di capra – da quello più fresco a quello più stagionato e saporito (6 euro) provenienti dai caseifici: Pacitti e Loris Benacquista (Frosinone), Fabio Dionisi e dall’azienda agricola Fortunato (provincia di Roma); un tris di crostini – che possono essere anche vegan (6 euro), e un tagliere di salumi artigianali (5), scelti tra le proposte dei salumifici Miglietta (Alessandria) e Fagioli (Teramo). A Marconi un posto simile mancava, non tanto un’enoteca, quanto un’enoteca che offrisse esclusivamente vini naturali.

Naturavino non vuole “sporcarsi” con prodotti industriali, perciò quelli proposti sono “manipolati da una persona e non passano attraverso una filiera commerciale”. La riconoscibilità è tra gli obiettivi primi di Massimo e come cita l’insegna, Naturavino è “Tradizione e Territorio”

Intanto la bollicina Bakari, consigliata per l’aperitivo, viene versata nel calice e accompagnata da una mozzarella di bufala tagliata a pezzetti e qualche tarallo.

La conversazione verte sulla differenza tra vini biologici e naturali, che spesso si tende a confondere: “biologico non significa naturale, ma usare pochi trattamenti in vigna e in cantina: interventi enologici per correggere la struttura del vino. Il non utilizzo dei lieviti selezionati, invece, è alla base del vino naturale e di norma non sono né chiarificati, né filtrati”. Massimo di biologici non ne tiene. È giunta l’ora della cena e sul menu si può decidere di assaggiare le cresce di Urbino (8-10 euro), cavallo di battaglia del locale, un pezzo di Tiella di Gaeta servita con verdure gratinate miste e bufala (7). Se il vino non è di proprio gradimento, è possibile ordinare anche una birra artigianale e per concludere, lo scaffale in fondo è dedicato a rum e whiskey, protagonisti anche di sporadici eventi di degustazione

Naturavino, via Federico Enriques, 25 , Roma. Tel. 06 9799 3937. Pagina Facebook

About author

You might also like

Remigio Roma, i dieci anni del bistrot con vini e champagne

Remigio Roma, bistrot con champagne. Tel. 06.789228 Ha festeggiato quest’anno il decennale della sua apertura Remigio Champagne e Vino, migliore proposta al bicchiere Gambero Rosso 2018, zona Colli Albani. Un luogo …

Ninkasi Craft Beer House Roma, a San Giovanni il nuovo locale dedicato alle birre artigianali (e non solo)

Ninkasi Craft Beer House Roma. Se siete tra quelle persone che rabbrividiscono al solo nome di una comune birra da supermercato, mentre vi ritenete dei veri e propri estimatori del …

Les Vignerons Trastevere: trasloca la bottega romana dei vini naturali

Les Vignerons Trastevere: trasloca in via Mameli la bottega romana dei vini naturali. Data prevista di apertura: giovedì 3 marzo 2016. Nella giungla gastronomico-turistica di Trastevere, capita che qualcuno faccia scelte …

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply